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Recensione: “Incubi notturni e diurni” di Salvatore Scalisi, Self-publishing

Incubi notturni e diurni Book Cover Incubi notturni e diurni
john Parker
Salvatore Scalisi
giallo
Independently published
18 jun 2017
cartaceo/elettronico
158

L’agenzia investigativa di Parker vive un momento lavorativo pieno e stressante. I casi da risolvere sono davvero tanti. Jennie, la bionda e dolcissima segretaria, cerca di creare un’atmosfera favorevole perché tutto vada per il meglio. Ted è impegnato in un caso di moglie tradita che ha bisogno di un rapporto di lavoro che esula dalla normale routine. Ed il nostro John Parker? Beh, l’inossidabile investigatore è davvero messo a dura prova. Il suo sonno è, infatti, turbato da incubi spaventosi che lo fanno stare davvero male. I suoi giorni sono occupati nel dar la caccia a Brent, lo spacciatore di droghe che mette repentaglio la salute e la vita di molti giovani. E, come se non bastasse, deve aiutare la sua giovane amica Norah a venir fuori da un giro di avvocati legati alla mafia. Riuscirà la luce a vincere le tenebre fitte che avvolgono Parker in notti e giorni pieni di nebulosi incubi? Ancora una volta Salvatore Scalisi ci condurrà a vivere avventure ricche di fascino e mistero che ci daranno adrenaliniche emozioni.

 

Ci sarà un’uscita da questo inferno

Un investigatore,il protagonista,che di notte è perseguitato da incubi spaventosi e di giorno è impegnato nella caccia di uno spacciatore; un suo collaboratore che deve smascherare un marito fedifrago; una vicina con problemi idraulici e di documenti paterni da sistemare….

Un insieme di storie, a dir la verità poco coinvolgenti, che si intrecciano in uno stile ricco di dialoghi serrati e poco descrittivo.

Quasi nulla viene a galla della personalità dei singoli personaggi, del loro carattere e delle loro emozioni.

Ho letto che l’autore consiglia di leggere i libri della serie in rigoroso ordine cronologico, forse deriva da questo la mia sensazione di non essere riuscita a cogliere lo spirito dei personaggi che mi sono rimasti indifferenti.

Io come lettrice amo le serie, amo conoscere a poco a poco un personaggio, lo svelamento della sua personalità, scoprirne la storia ma di solito i singoli romanzi contengono comunque degli elementi di collegamento alla storia dei protagonisti che  ti consentono di leggerli e apprezzarli autonomamente. Questo consente al lettore di appassionarsi alla serie con qualsiasi romanzo inizi e magari poi riprendere i libri precedenti con lo stesso protagonista, mi è successo tantissime volte.

La poca introspezione dei personaggi deriva anche da uno stile fatto prevalentemente di dialoghi diretti serrati. In un’intervista l’autore spiegava la scelta di questo stile con il suo amore per il cinema. Soltanto che nel cinema quello che viene nei romanzi affidato alla penna dell’autore, tutto quello che riguarda la sfera emotiva che coinvolge le parole e le azioni dei personaggi, viene affidato all’interpretazione degli attori.

Quindi in un dialogo è la bravura dell’attore che ti emoziona e coinvolge, che dà colore alle parole e alle azioni. In un romanzo fatto prevalentemente di dialoghi e azioni senza alcuna introspezione emotiva quello che viene a mancare è appunto il colore e l’emozione.

 

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