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Recensione “In un qualsiasi mattino di settembre” di Luciana Balducci, Eretica Edizioni

“Stai, solo per un po’. Stai, e lascia ch’io ti guardi. È passato così tanto, ti conoscevo appena. In piedi sulla porta.”


Titolo:  In un qualsiasi mattino di settembre

Autore:  Luciana Balducci

Editore: Eretica Edizioni

Genere: Romanzo

Formato: ebook

Prezzo: 5,49

Formato: cartaceo

Prezzo: 13,00

Pagine: 140

Data di uscita: 21 dicembre 2016

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Scopriamone di più…



TRAMA


Emma e Guido si incontrano in un qualsiasi mattino di settembre. Il loro

incontro parrebbe casuale ma il caso non esiste. Esistono incontri predestinati

che si preannunciano mentre, magari, ti stai preparando per uscire.Hai acceso

la radio e stai scegliendo cosa indossare. Senti la voce di Neil Diamond cantare

September Morn e d’improvviso – non ti succede mai – ti fermi ad ascoltare e a

tradurre mentalmente il testo.


RECENSIONE


È stato il caso a portare questo romanzo a me e dato che anche la sua autrice –
come me – non crede nell’esistenza del destino, suppongo che questo romanzo
mi sia finito in mano per un qualche motivo.
Il caso non esiste.
Esistono incontri predestinati che si preannunciano mentre, magari, ti stai
preparando per uscire. Hai acceso la radio e stai scegliendo cosa indossare.
Senti la voce di Neil Diamond cantare September Morn e d’improvviso – non ti
succede mai – ti fermi ad ascoltare e a tradurre mentalmente il testo…”
La prima sensazione che ho avuto iniziando la mia lettura è stata di stupore
misto a un po’ di delusione, perché sapendo che il suo genere è il
“manga/fumetto” ero convinta di trovarmi di fronte a una sorta di Dilan Dog.
Io amo i fumetti e adoro i loro disegni, potrei smarrirmi per ore guardandoli…
Ebbene questo romanzo non ne ha nemmeno uno.
Nonostante la mia delusione iniziale mi sono buttata nella lettura e posso
dirvelo con tutta tranquillità:  ho fatto bene!
La trama mi fa collocare il libro in un genere rosa perché il nocciolo della storia
riguarda una complessa relazione amorosa tra i due protagonisti Guido ed
Emma.
Una relazione di cose non dette, di stupidità generata dal timore della
solitudine, ma anche una storia in cui la fiducia verso gli altri trionfa e l’amore
riesce a scavarsi un piccolo luogo all’interno del muro che fa da corazza ai
nostri protagonisti.
Entrambi sono descritti nei dettagli. Sappiamo tutto di loro: i loro sentimenti,
le loro emozioni, le loro anime… Questi protagonisti e i loro compagni di vita
vivono tra le pagine del libro.
Vorrei lasciarvi un estratto in cui Guido descrive il suo amore per Emma.
“Le mie percezioni, complicate, impenetrabili, recalcitranti a qualsiasi parola,
spiegazione e soluzione. E poi come faccio a spiegarti quando la mancanza di te per
un solo giorno, anzi, no, per un piccolissimo e brevissimo margine di ore, mi fa
sentire sganciato da te? Come faccio a spiegarti che il suono della tua voce, quando
ne smorzi il tono, quando di colpo diventa vellutata e morbida – somigliante a un
sussurro –, mi penetra dentro e in fondo; come faccio a spiegarti che quella voce mi
stringe più delle tue braccia, che mi respira addosso più del tuo respiro, come
faccio a spiegarti, non posso, non ho le parole adatte e allora mi limito a dirti di
non perdermi d’occhio perché, fintanto che avrai gli occhi intenti su di me, so che
non andrai da nessuna parte”.
La narrazione è raccontata in prima persona, talvolta dai protagonisti altre dai
loro amici, tuttavia non si genera confusione durante la lettura, infatti si può
capire facilmente chi sta raccontando la vicenda,  perché viene esplicitato, ad
esempio possiamo trovare nel testo il sottotitolo “monologo di Guido” in questo
caso si capisce che sarà Guido a narrare la storia secondo il suo punto di vista.
In alcuni punti Guido ed Emma esprimono i loro sentimenti su un notebook, ho
apprezzato questa scelta dell’autrice, che permette al lettore di conoscere di
più i protagonisti.
“Atto I, Scena II  (Monologo di Emma)
Ho trovato curiosa la divisione in atti piuttosto che in capitoli. Per questa
particolarità mi sembra che il testo sia molto idoneo a essere trasportato a
teatro.
L’ambientazione scelta mi piace. Le vicende si svolgono tra Torino e Parigi, la
città di Torino è ben descritta, ma le descrizioni non sono né noiose né pesanti.
I punti deboli sono principalmente tre:
1) Il libro è troppo corto, più simile a un racconto che a un romanzo.
2) I due protagonisti si innamorano troppo presto, mi sarebbe piaciuto gustarmi
un po’ di più l’attesa.
3) Mi sarebbe piaciuto se le scene d’amore presenti nel testo fossero un pochino
più descritte.
Per questi tre motivi e per la collocazione nel genere, che a mio parere è da
rivedere, la mia valutazione sono tre stelle e mezzo.
La lettura è ugualmente consigliata, si legge realmente in breve tempo e la
storia è molto simpatica.  


(Recensione a cura di Cristiana)


VALUTAZIONE



AUTRICE



Luciana Balducci



Luciana Balducci è nata e vive a Bari. Avvocato per formazione, oggi lavora

presso il Politecnico barese. In un qualsiasi mattino di settembre è il suo

romanzo di esordio.

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