In un mare senza blu
romanzo contemporaneo
Enigmi
2024
cartaceo, ebook
220
Michele non è che un ragazzino quando prende in mano, per la prima volta, una pistola. Ciro è troppo bello e troppo sensibile per sopravvivere alle anime del Vicolo in cui cresce e da cui fugge. Tra loro un’amicizia indissolubile, Mario a unirli per la vita e una Napoli ai margini, sfruttata e abbandonata. E i più bei sogni, nati guardando il blu del mare sono destinati a durare poco. Vico Stella, dove Michele, Ciro e Mario sono nati, diventa troppo presto Vicolo Nero e tutti loro si ritroveranno a fare i conti con un’esistenza dura. Un romanzo di scelte e compromessi, di gabbie e libertà e di un mare il cui blu non è per tutti.
Francesco Paolo Oreste da vita ad un affresco quanto mai contemporaneo, che mette su carta la la fatica di un mondo in cui le speranze sembrano non avere mai fortuna, e forse proprio per questo, vivono con ancora più forza e determinazione
Cos’è che più vi piace del mare e qual è il sentimento che prevale quando vi ritrovare di fronte a esso? “In un mare senza blu”, edito Enigmi Editore, è un romanzo scritto da Francesco Paolo Oreste.
Siamo a Napoli e questa è la storia di tre ragazzini: Michele, Ciro e Mario. Vivono in un quartiere di Napoli, chiamato il “Vico Stella”, che ben presto verrà soprannominato Vicolo Nero perché questi tre ragazzini, crescendo, si ritroveranno a sbattere contro la dura realtà della città e diventeranno un tutt’uno con essa.
Michele è soltanto un ragazzino, quando, per la prima volta, si ritroverà tra le mani una pistola. Non sa ancora bene come utilizzarla, eppure lo farà.
Ciro, invece, proverà a fuggire quanto prima da quel posto e l’amicizia con Mario.
Napoli, la città delle cose belle, dove basta guardare il mare per cercare a provare a risolvere tutte le cose, consapevole che il più delle volte non sarà così. Lo scrittore è riuscito a descrivere ampiamente questa problematica.
“Il primo tentativo diventa un colpo di tosse. Il secondo è fumo e basta, ma senza tosse, un passo avanti. Il terzo è un anello. Michele è steso sul letto e fuma, la bocca arricciata come da una meraviglia e gli occhi a seguire i cerchi soffiati via, che si allargano e si dissolvono”
Quando ho deciso di leggere “In un mare senza blu”, l’ho fatto principalmente perché l’ambientazione era nella mia città e mi aspettavo di diventare un tutt’uno con il libro e i personaggi.

Un romanzo che va a porre l’attenzione sulle verità della città di Napoli, su ciò che accade e su come, a volte, le persone tendono a catapultarsi all’interno, come accade ai tre personaggi.
Un’unica storia con tre protagonisti. Una storia che va a intrecciarsi e a legarsi con la città partenopea.
Lo stile l’ho trovato abbastanza scorrevole, anche se non sono proprio riuscita a entrare in sintonia con i personaggi. Nonostante essi vengano ben presentati e descritti. Ovviamente, questo non sarà dipeso dall’autore, ma credo fortemente che, forse, avrebbe dovuto scrivere qualcosina in più, allargare il giro del racconto e farci capire effettivamente più cose sulla città di Napoli e non soltanto il modo e mondo crudele che gira attorno a essa.
Ho apprezzato, invece, il modo di mostrarci diversi punti di vista. Purtroppo, la storia in sé non mi ha colpito più di tanto.
Decido però, di valutare tre stelle il romanzo per incoraggiare lo scrittore a fare sicuramente di meglio. Le basi di questo romanzo ci sono, un approfondimento maggiore sarebbe l’ideale.
Sia chiaro, questa è un pensiero estremamente personale. Infatti, a prescindere da ciò, vi consiglio di leggere “In un mare senza blu” e, magari, condividere con me ciò che non sono riuscita a percepire tra le righe!

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.