In treno con l’assassino
giallo
Newton Compton Editori
3 ottobre 2023
cartaceo, ebook
322
È la vigilia di Natale, e un treno diretto da Londra alle Highlands, tra le impervie montagne scozzesi dal paesaggio mozzafiato, deraglia all’improvviso poco dopo Edimburgo, rovinando i piani per le feste delle persone a bordo. Con il convoglio bloccato da una terribile tempesta di neve nel bel mezzo del nulla, un assassino si aggira indisturbato per le carrozze: il mattino seguente uno dei passeggeri viene ritrovato senza vita.
A bordo c’è la detective in pensione Roz Parker: è in viaggio per andare a trovare sua figlia che sta per partorire, ma non può resistere alla tentazione di condurre un’ultima indagine. Certo, il caso si presenta decisamente complesso da risolvere, persino per l’investigatore più esperto.
Mentre le accuse reciproche iniziano a essere sempre più difficili da gestire, tra i sopravvissuti si formano alleanze inaspettate. Riuscirà Roz a trovare il colpevole prima del prossimo omicidio?
“In treno con l’assassino” è il nuovo romanzo di Alexandra Benedict, edito Newton Compton Editori.
La notte della vigilia, sul treno partito da Londra per le Highlands, vi sono pochi passeggeri a causa dell’abbondante nevicata. Ognuno ha una propria storia e, in alcuni casi, anche pesante.
La protagonista, Roz, pur essendo ancora giovane, ha deciso di abbandonare la carriera in polizia e di dedicarsi alla nipotina, che è in procinto di nascere.
I passeggeri del treno sono molto ben descritti e, nonostante un primo momento di confusione, dove ho fatto fatica a collegare nomi e ruoli, con il prosieguo della lettura, tutto mi è diventato più “familiare”.
Incontreremo Meg, nota influencer, con il fidanzato Grant; una comitiva di ragazzi appassionati di quiz; un’anziana signora con suo figlio e il loro gatto; una giovane famiglia; un affascinante procuratore della Corona e un misterioso e inquietante passeggero clandestino.
“Ma sapeva perfettamente che le cose non sarebbero andate così. La vittima ormai gli era entrata nel sangue, e in gioco c’era molto di più della vendetta”.
Roz si troverà, suo malgrado, ad essere coinvolta in un vortice di accadimenti, dove il suo senso del dovere prenderà il sopravvento.
Sin da subito, le indagini si rivolgono verso i passeggeri del treno, gli unici che avrebbero potuto compiere il malsano gesto.
Roz, in un crescendo di intuizioni, riesce a comprendere che chiunque sia presente sul treno abbia avuto un motivo per commettere il delitto.
Con numerosi accenni al famosissimo “Assassinio sull’Oriente Express” di Agatha Christie, le indagini, rallentate dall’incessante nevicata, sembrano condurre verso uno scontato colpevole, ma l’arguzia di Roz le permetterà di arrivare a una conclusione inaspettata e, secondo me, poco condivisibile.
“Il treno sembrava sussurrarle: lui non ti ama, non ti ama, non ti ha mai amata”.
Lo stile di “In treno con l’assassino” è semplice, le descrizioni sono dettagliate.
L’autrice, in alcuni passaggi, ha voluto dare enfasi più alla parte psicologica dei personaggi rispetto alla ricerca del/dei colpevoli, utilizzando la tecnica dello slow motion, rallentando così il ritmo narrativo.
Questo, a mio modesto parere, pur facendo risaltare la complessità dei personaggi e la bravura della scrittrice, ha tolto una parte di “adrenalina” alla ricerca dell’assassino.
Il romanzo racchiude al suo interno diverse storie, che si dipanano su più piani, non solo temporali, tutti perfettamente incastrati tra di loro quasi come un enorme puzzle.
Un romanzo ambientato nel periodo natalizio, ma che non rispecchia la magia del periodo, anzi!
“In treno con l’assassino” è un romanzo molto attuale, in quanto pone l’accento su una problematica che, alla luce degli ultimi eventi drammatici accaduti, purtroppo ne sentiamo parlare molto: l’amore tossico.
Un giallo perfetto per chi ama i classici, forse meno coinvolgente per chi preferisce più azione e meno ragionamenti, ma sicuramente vi terrà “legati” dalla prima all’ultima pagina nel cercare di indovinare il colpevole, anche se sarà praticamente impossibile.
Buona lettura!
“Non serviva un sesto senso per capirlo. Quella era la notte in cui sarebbe morta”
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.