Giallo Storico,  Libri,  Recensioni,  Review party,  Romanzo,  Romanzo storico

Recensione IN ANTEPRIMA: “Mozart deve morire” di Max e Francesco Morini, Newton Compton

Mozart deve morire Book Cover Mozart deve morire
Max e Francesco Morini
Giallo storico
Newton Compton
27 maggio 2021
cartaceo, ebook
224

1811, Vienna.

L'Austria, come tutta l'Europa, è schiacciata dal giogo napoleonico. Cherubino Hofner, un uomo giovane e irrequieto che lavora come giornalista alla gazzetta cittadina «Die Wiener Stimme», assiste a una replica delle Nozze di Figaro di Mozart. Mentre si accinge a scrivere un articolo sullo spettacolo, si accorge che proprio quel giorno ricorre un anniversario importantissimo: sono passati vent'anni dalla morte del genio di Salisburgo. Una morte misteriosa, piena di ombre, di cui ancora manca una versione ufficiale.

L'amore infinito di Cherubino per Mozart - ereditato dal padre, che gli ha dato quel nome in suo onore - lo spinge a investigare su quella morte e a scrivere un'inchiesta a puntate sul suo giornale. Incontrerà amici, donne, musicisti, confratelli massoni che hanno avuto a che fare con il grande musicista, ma anche strani, cupi personaggi, ognuno con la sua versione dei fatti. Fino ad arrivare alla sconvolgente, sorprendente, incredibile verità.

“Camminavo a piccoli passi nella penombra, accortamente, quasi a tentoni, attratto dalla musica che, in fondo a un lunghissimo corridoio, qualcuno stava suonando al pianoforte.
Seguivo quella melodia celestiale, così struggente e intensa che non sembrava nemmeno di questo mondo.
Era una musica che non avevo mai sentito prima in vita mia, ma di una cosa ero sicuro: quella musica era di Mozart”.

 

Mozart, ritenuto uno tra i massimi musicisti e compositori, dotato di raro talento, iniziò a comporre all’età di cinque anni, regalando al mondo numerosi capolavori di musica sinfonica, da camera e opere di vario genere.

Max e Francesco Morini, in questo loro nuovo libro, decidono di accantonare, si spera temporaneamente, le indagini del libraio Ettore Misericordia e di affidare a Cherubino Hofner, brillante ma obnubilato giornalista, l’incarico di scoprire cosa ha condotto il genio alla morte.

Attraverso le sue indagini, il lettore apprende della infelice vita condotta da Mozart, delle sue paure, dei suoi vizi (gioco del biliardo e belle donne) e degli avvenimenti che lo porteranno a una morte alquanto misteriosa e prematura.

Mozart morì nella sua casa, a Vienna, il 5 dicembre 1791. La salma fu portata alla cattedrale di Santo Stefano il 6 dicembre; il corpo venne poi sepolto, lo stesso giorno, in una fossa comune del Cimitero di St. Marx.

La malattia e la conseguente morte di Mozart sono un difficile argomento di studio e sono avvolte da leggende romantiche e farcite di teorie contrastanti.

“«Lei sa dov’è il punto esatto della sepoltura, Rudolf?».
L’uomo replicò la sua irritante risata sgraziata, sentii un brivido freddo percorrermi dalla testa ai piedi e capii anche il perché: era l’effetto del contrasto tra l’immagine alta e inafferrabile di Mozart e la grossolanità del ceffo che avevo davanti: «Come potrei? Ero solo un ragazzo, ho ricordi sfocati, confusi… Dopo che il corpo fu portato qui mio padre fece quello che doveva fare e poi ovviamente non se ne occupò più, la cosa finì lì. Non c’è una lapide, quindi sicuramente era una fossa comune»”.


La trama è molto intrigante, ogni pagina è una nuova scoperta e i numerosi “indizi” coinvolgono il lettore a tal punto da non poter sospendere la lettura.

La scrittura, come sempre, è fluida, ricca, ma, al contempo, semplice; e questo permette a un lettore, magari come me, profano in materia di musica classica e di opera, di entrare in sintonia con i personaggi e incuriosirsi così tanto da decidere di ascoltare i brani citati.

Il romanzo si snoda, partendo a ritroso dal giorno del funerale di Mozart, attraverso un’indagine a tutto tondo, dove nulla è lasciato al caso. Gli autori ci deliziano con numerosi aneddoti e, pagina dopo pagina, giungiamo ad un finale particolare, totalmente inaspettato, che vi lascerà davvero a bocca aperta.

“Mentre camminavo, improvvisamente, Mozart mi apparve di nuovo ma con ancora più forza e nitidezza della prima volta, in carrozza: aveva il volto sfigurato dalla malattia ma gli occhi, anche se gonfi e socchiusi, lasciavano trasparire sempre tutta la loro incredibile vivacità.
Con un gesto secco della mano destra, come se dirigesse un’orchestra, mi indicò sorridendo il pulpito di San Giovanni”.

Come questo estratto lascia intendere, il nostro giornalista avrà durante le sue indagini delle “visioni”, che sembrano avvalorare le sue tesi e lo indirizzeranno verso il passo successivo.

Come spesso accade, queste illusioni sono fenomeni psichici in cui il soggetto percepisce come reale ciò che in realtà è solo immaginario, ma che possono sembrare talmente tangibili da provocare un’alterazione nel nostro comportamento e modificare le nostre decisioni.

Avete mai avuto delle visioni di questo tipo oppure avete mai provato la sensazione che una “presenza misteriosa” vi guidasse in una scelta o vi facesse cambiare idea?

 

Gli autori

I fratelli Max e Francesco Morini sono autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato Nero Caravaggio, Rosso Barocco, Il giallo di Ponte Sisto e Il mistero della casa delle civette.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: