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Recensione IN ANTEPRIMA: “Dopo un milione di parole” di Ilaria Mann

Dopo un milione di parole Book Cover Dopo un milione di parole
Ilaria Mann
contemporary romance
Self-publishing
16 aprile 2021
cartaceo, ebook

Carlo ha un matrimonio fallito alle spalle e predilige una vita solitaria, nella sua tenuta alle porte di Milano, dove scrive best seller di romantiche storie d’amore ambientate in Giappone. Da dieci anni sulla cresta dell’onda, ogni suo libro è una garanzia, un successo assicurato. Aria ha letto tutti i suoi libri e partecipa ad un giveaway in diretta radiofonica, dove ha finalmente la possibilità di parlargli, per la prima volta.
Aria è una barista dai capelli rosso fuoco, che con uno pseudonimo pubblica romanzi ad alto tasso erotico.
Carlo è incuriosito.
Ogni dettaglio raccolto su di lei la spinge a cercarla. A scriverle.
A proporle una sfida in un contest di scrittura creativa.
Tremila caratteri spazi inclusi, bastano solo per accendere la passione.
Ma sono un milione di parole, che servono ad entrambi per innamorarsi.

 

“«Come siete arrivati al punto che Carlo Milani arriva qui fuori al bar e dorme a casa tua?» Mi confido per l a prima volta. Tre parole in tutto – minimizzare è il mio mood – la copia omaggio, il contest, i messaggi. Mi ascolta a bocca aperta”

 

Come si suol dire: “quando meno te l’aspetti, ecco che qualcosa, di cui avevi completamente rimosso la possibilità di avveramento, accade”. E così è accaduto a Chiara (o Aria), protagonista di Dopo un milione di parole di Ilaria Mann, che oggi recensiamo per voi in anteprima.

Effettivamente tutto è partito da una copia omaggio (di un libro, ovviamente), per voi evolversi, mediante la partecipazione ad un contest letterario, in messaggi sempre più avidi di conoscenza. Aria è lo pseudonimo con cui Chiara scrive: è autrice self di romanzi erotici e gestore di un rinomato e storico bar della nota piazzetta di Capri. Solo a scrivere il nome dell’isola, sogno! Nel romanzo, infatti, troverete belle descrizioni dei luoghi capresi, che vi faranno letteralmente sognare ad occhi aperti. E a sognare è anche il protagonista maschile del romanzo, il famoso scrittore Carlo Milani, milanese  e ormai disilluso dall’amore. Seppur casuale, l’incontro virtuale tra i due è sintomatico di qualcosa di più profondo. Virtualmente i nostri continueranno a conoscersi e a rapportarsi, fino a tramutare il digitale in realtà. E lì, lascio alla vostra immaginazione il concretizzarsi di un’empatia naturale tra due amanti della parola scritta e delle profondità degli animi!

Anche questa volta, la penna di Ilaria Mann non si smentisce: la fluidità espositiva è uno dei suoi punti forte. Chiarezza, semplicità, scorrevolezza rendono le sue letture sempre piacevoli. La storia narrata è la classica storia d’amore romance, contorniata però da alcune peculiarità che la rendono originale e stimolante alla lettura. Prima di tutto, lo sfondo costante è la scrittura: due autori si rapportano ed è bello assisterne alle reciproche ispirazioni, ai confronti, alle condivisioni. Le diversità di stile, poi, rendono il confronto anche dinamico: un fine erotismo avverso il tradizionale e romantico romanzo fanno emergere le sensibilità rispettive dei due autori, ma anche i diversi modi di approcciarsi al proprio pubblico.

“Il più grande colpo al cuore è sentirla dire ti aspetto, mentre stai per andartene.
Ho lasciato Capri con questo spirito. Con la malinconia di un domani incerto. Con la voglia di prenotare un volo Linate-Napoli per la prossima settimana, ma devo risolvere con la Pinkstream”

A seguire, rileva anche la diversità dei luoghi d’origine: Capri, isola simbolo del sud Italia, culla dell’azzurro mare e del biondo sole; e Milano, città sempre in movimento, frenetica e tipico quadro di vita mondana e professionale. Inevitabilmente, i due protagonisti vengono travolti anche dal contesto territoriale: Chiara, in realtà, nasconde molto più di quanto vuole mostrare, a livello sentimentale, ma soprattutto familiare; Carlo è parte e, al contempo, un po’ vittima di un vortice da cui chissà se riuscirà ad uscire, per amore.

Come i due protagonisti, scrivo la parola “amore”, stando attenta a non osare. Elemento in comune tra loro, infatti, è la paura di innamorarsi e amare. Chissà se capiranno che l’amore, in realtà, non lascia decidere a noi quando subentrare. C’è e basta!

“Gli concedo tutto, che mi abbia, che mi guardi. Ma non che mi chieda cosa voglio farne di noi.
Ancora non sono pronta a dire quello che provo”

Da classica storia d’amore, non manca la fase di allontanamento, dovuta a distrattori esterni. Ho avuto il sentore che l’autrice quasi stesse soffrendo nel distanziare, fisicamente ma mai emotivamente, Chiara e Carlo. Non a caso, infatti, sono poche le pagine in cui il lettore prende parte ai pensieri e alle malinconie dei protagonisti.

Il punto di vista della narrazione è duplice: i capitoli si alternano insieme all’alternarsi dei punti di vista di Chiara e Carlo. Questa tecnica sembra essere cara all’autrice, forse perché permette al lettore di conoscere appieno i suoi personaggi, anche psicologicamente.

Il tempo della narrazione è scorrevole, con un salto temporale che, sono certa, non deluderà il lettore.

Ringrazio Ilaria Mann per averci dato la possibilità di leggere in anteprima quest’altro suo romanzo e le facciamo i migliori auguri per l’uscita! Ai nostri lettori, senza dubbio, ne consigliamo vivamente la lettura. Per chi conosce l’autrice, non ci saranno delusioni; per chi non la conosce, non ci sarà da pentirsi!

I nostri lettori credono nelle storie a distanza?

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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