Arcane Collezioni
romanzo
Bookabook
febbraio 2022
cartaceo, ebook
296
Sul lago Tanganyika c’è un’isola a cui nessuno osa avvicinarsi da quando i coloni l’abbandonarono in circostanze misteriose – lasciando, si dice, una straordinaria collezione di libri antichi nei sotterranei della chiesa.
Ora, in molti sono attirati da quella collezione: il Vaticano, che invia uno specialista di materie oscure; un’équipe privata di accademici e soldati; e poi quattro giovani volontari su una nave di soccorso, stuzzicati dai deliri di un pescatore.
Gli sfidanti si affrontano in una gara che diventa questione di principio, nel labirinto di gallerie sotto il villaggio e attraverso l’isola che, dopotutto, non sembra così disabitata. Poi, la ricerca che li ha portati là si trasforma in una fuga per la sopravvivenza.
I demoni che minacciano gli sventurati – sotto e dentro di loro – s’ingigantiscono con l’avanzare della lunga notte, finché l’oscurità stringerà tutti nella sua ombra e scendere più a fondo nei tunnel diventerà l’unico modo per riuscire a risalire.
“Temo che gli idoli caduti siano desti sotto la superficie della Terra”
Kara, Maisie, Blaise e Erik si sono conosciuti pochi mesi fa quando tutti e quattro si sono imbarcati come volontari in un’imbarcazione di salvataggio.
Durante l’ultima missione, Kara si trova a soccorrere un naufrago in delirio, salvato da una fine sicura. Mentre lo accudisce come può, Kara trova il modo di parlare con lui e scopre che proviene da un villaggio dell’Africa e che i suoi deliri sono dovuti alla visita di un’isola sconosciuta a largo del lago Tanganika.
Dopo aver studiato e verificato quanto detto dal naufrago, Kara propone ai suoi compagni una vacanza in Africa prima di separarsi ,con l’intento di mantenere unito il gruppo al di là della missione di salvataggio e di scoprire la misteriosa biblioteca antica nascosta sull’isola sconosciuta.
Al loro arrivo, tutti gli abitanti del villaggio dei pescatori cercano di farli desistere in tutti i modi dall’andare ad esplorare l’isola, ma loro sono fermamente decisi a cominciare l’avventura.

Una volta messo piede sull’isola, però, si rendono immediatamente conto che c’è qualcosa di strano, anche se ancora non sanno che cosa.
Come se non bastasse, poi, scoprono di non essere gli unici esploratori. Sull’isolotto, infatti, si trovano anche Schofield e i suoi, mandati in missione per conto di qualcuno di cui non si conosce l’identità.
La prima volta i tre amici riusciranno a ritornare al villaggio, ma sono ben decisi a far ritorno sull’isola per porre fine al mistero. Riusciranno a portare a termine la loro missione?
COMMENTO PERSONALE
“Arcano collezioni” è un romanzo raccontato da un narratore onnisciente, che consente al lettore di avere un ampio punto di vista su tutta la situazione descritta.
Fin da subito, si sente forte e chiara la contaminazione, l’influenza di autori come Glen Cooper e Dan Brown, sia per lo stile sia per la scelta dell’autore di avere due diversi gruppi, aventi però lo stesso obiettivo.
Il linguaggio utilizzato è semplice e diretto e facilita di molto la lettura che, altrimenti, risulterebbe difficile.

Le descrizioni e i personaggi sono strutturati molto bene: permettono al lettore di immergersi del tutto nella storia e negli ambienti e di provare la stessa angoscia, inquietudine e paura che si trovano a provare i personaggi stessi.
Principalmente, il tema trattato è quello dell’amicizia. In diverse situazioni, questo sentimento si è rivelato fondamentale, ergendosi a elemento che dà la forza per continuare l’avventura. Inoltre, è proprio l’amicizia tra i quattro che spinge ognuno di loro a intraprendere questo viaggio, seppur nella consapevolezza dei rischi e dei pericoli a cui si potrebbe andare incontro.
“«Devo ripetertelo ancora? Voglio passare del tempo con voi, prima che ci promettiamo di rivederci tra un paio di mesi, andiamo a casa e torniamo ad essere degli sconosciuti. Scusa se ho legato così tanto con questo gruppo»“
Oltre a voler rafforzare il legame con il gruppo, però, Kara utilizza la scusa del viaggio per scappare dalla sua famiglia. Ben presto si renderà conto che è meglio affrontare le proprie paure e i propri sentimenti, senza rimandare oltre, perché non si sa cosa il destina abbia in serbo per noi.
Sicuramente, un altro tema toccato è quello religioso. Il mistero nascosto nell’isola si rivelerà, infatti, legato alla religione, ma non solo a quella cristiana. Spesso la sete di potere più che di sapere porta gli uomini ad azioni e decisioni sconsiderate.
“Sugli ultimi ripiano, diminuivano i testi e aumentavano le statuette. Statuette di fattura talmente oscura che non riconobbi la provenienza di ognuna. Rappresentazioni di Anubi, il dio sciacallo che pesa il cuore dei defunti, si affiancavano ad altre divinità antropomorfe di culti esistenti o addirittura più antichi. Seguivano corpi gonfi e zampe da insetto, e occhi di pietruzze talmente nere che davano l’impressione di vedere davvero“
Un libro molto bello. Coinvolgente ed avvincente; mi è piaciuto intraprendere questo strano viaggio, guidato dalle parole di Michele Rampazzo. Non nascondo che a volte ho avuto paura io stessa di quell’isola maledetta. 5 stelle.
Voi lettori, avreste preferito scappare come Kara o affrontare la vostra famiglia?