Il viaggio di Malùk
Narrativa
Bookabook Narrativa
16 gennaio 2026
cartaceo
103
Malùk è un cucciolo di megattera che a malapena riesce a stare a galla, ma il suo destino lo spinge verso un viaggio che lo condurrà oltre la convergenza antartica, sulle tracce della sua famiglia e di se stesso.
Thamani è il polpo più erudito degli otto mari; conosce tutto, ha scritto saggi su ogni creatura, ma non sa come superare il silenzio della pagina bianca che lo paralizza.
E poi c'è Bouboule, il cane tenero e nevrotico, convinto di dover controllare il mondo intero, quando in realtà dovrebbe soltanto imparare a lasciarsi andare.
Tre storie intrecciate, tra oceani immensi, stelle-guida e incontri meravigliosi, per raccontare il silenzio del lutto, la forza dell'amicizia e la speranza che ci accompagna sempre, anche quando crediamo di essere soli.
Esistono storie che si travestono da favole per bambini per poter parlare, sottovoce, direttamente al cuore degli adulti. “Il viaggio di Malùk“, di Andrea D’Agostino (edito Bookabook), è esattamente questo: una narrazione limpida come l’acqua dell’oceano, ma densa di riflessioni sulla vita, la perdita e la faticosa conquista dell’autonomia.
La trama: Una protezione che diventa salvezza
Malùk è una piccola megattera che non sa ancora stare a galla. Vive il mondo dal dorso della madre, in un gioco di immersioni e risalite repentine che l’autore descrive con una dolcezza quasi tattile. La scelta della madre di tardare la partenza rispetto al gruppo per proteggere quel figlio non ancora nato è il primo, grande atto d’amore del libro: la protezione materna eletta a unica via di salvezza
“Malùk, non c’è uno specchio abbastanza grande che possa restituirti la tua immagine e mille conchiglie di abalone non basterebbero a fartelo capire: sei cresciuto molto. La dieta a base di krill di queste ultime settimane ti ha dato forza e salute. Le acque fredde di questo arcipelago hanno forgiato il tuo corpo: sei pronto per nuotare oltre la convergenza antartica.”
Thamani e l’inchiostro del dubbio
L’incontro con il polpo Thamani è uno dei momenti più filosofici del libro. Thamani è la saggezza, ma è una saggezza “bloccata”: ha l’inchiostro carico e una pagina bianca davanti a sé che non riesce a riempire. Rappresenta quel momento di stallo che tutti conosciamo, quel “non sapere come andare avanti” nonostante si abbiano gli strumenti per farlo.
Da ogni incontro si impara sempre qualcosa e, attraverso questa amicizia, i due scoprono che la guarigione è un cammino condiviso: mentre Malùk impara l’arte di lasciar andare il passato per restare a galla, Thamani ritrova il coraggio di intingere il suo inchiostro per scrivere un nuovo presente. È la lezione più preziosa del viaggio: non si è mai davvero soli nel proprio oceano, perché anche negli abissi più profondi si può trovare una luce che ci indica la rotta.
Perché leggerlo
Andrea D’Agostino scrive un racconto che sembra per bambini ma che interroga profondamente l’adulto. Ci ricorda che diventare forti non significa solo irrobustire il corpo, ma soprattutto fortificare il cuore attraverso l’accettazione. È un invito a tuffarsi, a smettere di stare sul dorso di qualcun altro e a scoprire, finalmente, che siamo perfettamente in grado di solcare l’immensità della nostra vita.