Libri,  Romanzo Rosa

Recensione: Il vestito perfetto di Louisa Leaman, Newton Compton Editori

Il vestito perfetto Book Cover Il vestito perfetto
Louisa Leaman
Romanzo rosa
Newton Compton Editori
20 febbraio 2020
Cartaceo e eBook
232

Il negozio di abiti da sposa di Fran Delaney è un posto speciale. Fran trova capi vintage favolosi, scopre tutto quello che può sulla loro storia, poi li abbina alle spose giuste. I suoi sono più che semplici abiti: mettono in risalto l’autentica personalità di chi li indossa. Fran riesce sempre a trovare l’abito perfetto per ognuna, anche se spesso la scelta ricade su qualcosa di totalmente inaspettato per la sposa. Ha una proposta audace per chi soffre di timidezza. Un vestito semplice per  la ragazza che non ha paura di osare. E qualcosa di eccentrico per chi normalmente tende a non farsi notare. Nel suo lavoro Fran segue sempre due princìpi: non innamorarsi mai di un abito e non proporne mai uno che abbia una storia sfortunata. Entrambe le regole, però, sono destinate a infrangersi quando le capita tra le mani un bellissimo capo degli anni Cinquanta. Indagando sulla precedente proprietaria, Fran incontra Rafael Colt, il figlio della sposa, e scopre un segreto che potrebbe essere la chiave della propria felicità…

 

 

“Il matrimonio non è qualcosa da dare per scontato o da accettare con rassegnazione solo perché lo fanno tutti quanti. Indossare un abito da sposa non è un diritto… È un privilegio”

Quando l’ho visto ho pensato di trovarmi davanti ad una commedia chick-lit, una storia divertente e ironica, infatti pur presentando alcuni elementi in comune con il classico romanzo rosa, il romanzo chick lit tende a essere umoristico. Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant’anni, che vivono in grandi città (per esempio Londra o Manhattan) e lavorano in settori come l’editoria, la pubblicità, la finanza o la moda. (Wikipedia) Invece non avevo ancora conosciuto Francesca Delaney, la protagonista de “Il vestito perfetto” e, ho dovuto totalmente ricredermi: questo libro che NON è un chick-lit ma un vero e proprio romanzo d’amore.

“Penso che tu sia la persona perfetta per indossarlo», le risponde Fran. «Nel mio mondo un abito da sposa che ha portato gioia a una sposa negli anni Venti può trasferire la sua carica positiva a una di oggi. E magari può anche trasmetterle un po’ della sua saggezza. Sai, un abito che sussurra non è solo questione di tessuto e foggia. È un racconto, un’eredità, una lezione di storia. Potresti persino definirlo un talismano.”

La lettura di questo volume è stata molto rilassante, i dialoghi sono diretti e in prima persona. Molto ben particolareggiate le descrizione degli ambienti, degli abiti che sono in un certo senso i veri protagonisti del libro, dei personaggi e dei sentimenti.
Amo molto il vintage e la minuziosa descrizione degli abiti ti trascina, sembra quasi di vederli e toccarli. Le storie che ogni abito racchiude sono delle piccole chicche nel racconto che lo arricchiscono e lo rendono più vivo.
In un primo momento non ho provato molta simpatia per Fran: il suo sapere sempre quale abito fosse il migliore e il suo voler a tutti i costi decidere senza dare libertà alla futura sposa di scegliere mi ha inizialmente irritato ma poi proseguendo nella lettura ho imparato a conoscerla e ad apprezzarla.
Non ho compreso molto Rafael invece, alcuni suoi atteggiamenti mi hanno lasciata leggermente basita.
Il personaggio che ho adorato, sia per la sua freschezza che per i suoi ecletticissimi è sicuramente Mick: i suoi abiti fuori dal tempo e i suoi consigli sono un tocco di leggerezza e simpatia.
Un libro piacevole, rilassante che trasmette amore per il passato e che nonostante le numerose pagine scorre veloce senza mai essere noioso.

“Non è difficile trovare delle spose. Basta lanciare un bouquet nella folla e arriveranno, aggrappandosi a un ideale matrimoniale o all’altro. Trovare un abito, però – un abito speciale, un abito che sussurra – è la vera sfida. Ci sono vestiti intorno a te, se sai dove guardare: sui siti di compravendita online, ai mercatini di beneficenza o a quelli delle pulci; qualche volta sono stati regalati, altre volte sono stati acquistati dai rivenditori dell’usato. Fran però deve sceglierli con cura: un unico abito eccezionale e ottenuto a fatica è meglio di dieci mediocri.”

 

 

Louisa Leaman è nata nel 1976 nell’Essex. Si è laureata in Storia dell’arte e, nel 2004, ha vinto un prestigioso concorso di scrittura sponsorizzato da un supplemento del «Times». Ha collaborato  con importanti testate come «The Guardian», «The Observer» e «The Independent». Uno dei suoi romanzi per ragazzi è diventato un documentario della BBC. I diritti di traduzione de Il vestito perfetto sono stati venduti in Germania e Spagna.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: