Il vestito di mia madre, storia di Teresa Mattei, antifascista
romanzo storico
Piemme editore
7 aprile 2026
ebook, cartaceo
304
Firenze, 1938. Teresa ha diciassette anni quando, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. In un'Italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. Il prezzo è l'espulsione da tutti gli istituti del Regno. Ma Teresa non ha mai saputo piegarsi. Cresciuta accanto a un padre apertamente antifascista, in una famiglia già impegnata nella militanza, sceglie presto la lotta clandestina. Nella Resistenza diventa "Chicchi": staffetta ribelle tra viaggi in treno, documenti nascosti nell'orlo della gonna e notti passate a stampare volantini proibiti. È così che scopre che la libertà non si eredita: si conquista. Dopo la Liberazione sarà la più giovane eletta all'Assemblea Costituente, e porterà nella nuova Italia la voce delle donne e di una generazione che ha scelto di non restare in silenzio. Una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi. Con una scrittura calda e coinvolgente, Sara Rattaro ripercorre la vita di Teresa Mattei dall'infanzia al fuoco dei primi anni dell'età adulta, restituendo con sensibilità e attenzione il ritratto di una donna straordinaria e trasformando la sua esistenza in un grande romanzo.
Sara Rattaro con il suo romanzo “Il vestito di mia madre, storia di Teresa Mattei, antifascista”, edito Piemme, ci restituisce il ritratto di una donna che è stata una parte importante della storia della nostra Repubblica.
“Nella mia lunga vita ho dovuto ritrovare non solo l’orientamento e la speranza, ma anche l’innocenza quando me la rubarono. Con poco o niente, io ho sempre ricostruito. La mia esistenza è stata tutta così: mentre qualcuno portava via, qualcun altro portava dentro. È in quel continuo alternarsi di mani che tolgono e mani che offrono, io ho imparato la mia prima, grande lezione: si sopravvive. Sempre. Il mio nome è Teresa, ma chiamatemi < Chicchi>.”
L’autrice, con prosa semplice e partecipe, rielaborando con licenza narrativa, alcune scene, ma lasciandone intatta la veridicità storica, ci restituisce il ritratto di una donna coraggiosa, che ha sempre perseguito i suoi ideali, senza farsi mai frenare o guidare dalla convenienza, percorrendo sempre non la strada meno semplice, ma quella necessaria. Sara Rattaro ha avvicinato la donna Teresa a chi ne conosceva solo la figura politica, l’ha resa più vicina e accessibile e al contempo ha rimarcato il suo valore.
Conosciamo la Teresa Mattei ragazzina, con la tenerezza dei ricordi d’infanzia, dei solidi principi familiari, dei legami indissolubili e fondamentali. Cresce e con le cresce la consapevolezza di quale sia la parte giusta da seguire, in un mondo in cui adeguarsi e piegarsi al fascismo sarebbe più facile. Ma non è così in casa Mattei, anche se questo porterà dolore e perdite, di vite e di innocenza, resiste Teresa, lotta. E allora eccola, in capitoli ricchi di pathos e valore storico, pervasi da emozione e intensità, la Teresa combattente, partigiana e antifascista, quella che ha lasciato la sua impronta nella lotta all’ oppressore.
“In fondo ero solo una ragazza, poco più che una bambina, che aveva scelto di non voltarsi dall’ altra parte. Tutti parlavano di coraggio, di resistenza, ma nessuno ti spiegava quanto fosse faticoso tenere insieme il terrore e la volontà di fare la cosa giusta. Trasformare la paura in azione e la disperazione in speranza non era un gesto naturale: era una lotta cattiva, che ti scavava dentro ogni volta. E io, in quel momento, mi sentivo piccola, fragile, eppure ostinatamente decisa a non tirarmi indietro.”
I capitoli brevi, narrati in prima persona, sono istantanee di momenti di vita che si incastrano nella storia d Italia: il fascismo, la guerra, l’occupazione, le torture, le perdite, la battaglia, e gli anni in cui Teresa diventa donna, deputata, punto di riferimento per le donne che lottano per i propri diritti. La scrittura di Sara è empatica, mescola ricostruzione storica e fluidità narrativa a incontri e momenti di grande impatto sul nascere della nostra Repubblica.
Teresa Mattei raccontata da Sara Rattaro
Teresa Mattei vibra in queste pagine, con il suo coraggio, con l’ardore dei suoi ideali, le lacrime e le ferite che le ha lasciato addosso la guerra, e che hanno contribuito a forgiarne la forza, a renderla più consapevole di quello che bisognava fare per il futuro delle donne, mogli, madri e lavoratrici, per fare valere i loro diritti. Mai doma, mai arrendevole, nonostante tutto quello che si trova ad affrontare nella sua vita, non abbandona i valori e gli ideali che l’hanno sempre sostenuta.
Alla fine sono rimasta affascinata dalla figura di Teresa Mattei antifascista, che conoscevo solo superficialmente, e questo è un pregio del romanzo: avvicinare a più persone, a generazioni distanti, la sua storia, mai così attuale. ” Il vestito di mia madre” mi ha commosso in alcuni frangenti, fatto vibrare di rabbia e dolore in altre, e poi ha fatto nascere l’ ammirazione e l’ orgoglio: Sara Rattaro è stata davvero molto brava ad affascinarmi e coinvolgermi grazie a una scrittura mai noiosa, vivida e cristallina. Consigliato a chi vuole immergersi nella nostra storia e scoprire una donna che ha dato un grande contribuito per farci arrivare ai diritti fondamentali e imprescindibili della nostra Costituzione. La sento la voce di Teresa in queste pagine, non sempre ferma, a volte vibra di paura, altre c’è il pianto o il dolore a incrinarla, ma è sempre forte e salda in ciò in cui crede.
“Il filo della mia voce, che si è teso ogni volta che ho parlato di qualcosa che mi è costato caro. Il filo di ogni discorso che ho perso, affrontato e ripreso. Il filo rosso della mia coerenza. Il filo teso del mio coraggio. Ogni filo che si è spezzato e ogni filo che ha resistito a tutto, persino all’ oblio. Il filo della memoria, che mi si aggroviglia addosso in certi giorni di nebbia.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.