Il sogno dell'ape regina
giallo
In.Edit
1 gennaio 2015
cartaceo, ebook
236
Interrogare un maiale, scagionare un cobra, pedinare un'ape operaia? Niente di strano se l'investigatore è Roberto Russo, etologo, con l'hobby delle indagini. Immerso nelle colline del pesarese, lo scanzonato eroe leggerà la scena del crimine come un ecosistema brulicante di vita, trasformando la conoscenza del mondo animale in un'arma alla ricerca della verità.
Tra riflessioni sull'istinto ed intuizioni sulla personalità, sempre a cavallo tra ironia ed accuratezza scientifica, Roberto Russo arriverà al cuore di un'intricata serie di crimini e di vicende umane.
Con uno stile fresco e accattivante, l'autore firma un giallo in piena regola ed un'interessante esperienza editoriale ad episodi, che non mancherà di creare un pubblico affezionato.
“Allora, immagina un olocausto nucleare, tutto è bruciato e contaminato dalle radiazioni. Puoi scegliere una coppia di animali da portare con te nel bunker per aiutarti a sopravvivere. Quale scegli?” – da “Il sogno dell’ape regina” di Raniero Bastianelli, In.Edit
Mario e Roberto sono molto amici. Il primo è un’ispettore di polizia, mentre il secondo un esperto entomologo con la passione per le indagini.
Quando Mario si trova dinanzi alla morte di una giovane ragazza a causa di una puntura di api, la prima cosa a cui pensa è di chiedere aiuto al suo amico Roberto Russo.
Roberto, fin dall’inizio, intuisce, solo guardando la scena che gli si presenta davanti agli occhi, che quello che vede è a tutti gli effetti un omicidio.
Tra stranezze, battute e battibecchi, i due inizieranno a lavorare assieme alle indagini per capire chi è il colpevole di questo strano crimine.

COMMENTO PERSONALE
Uno dei più bei gialli letti fino ad ora. Non l’avrei mai detto, ma Raniero Bastinelli mi ha tenuta incollata alle sue pagine per tutto il tempo e sempre con il fiato sospeso.
La struttura di “Il sogno dell’Ape regina” è molto semplice e lineare. Il narratore è onnisciente e questo consente di avere una visione ampia e completa di tutto. Il lessico usato è semplice, ma allo stesso tempo l’autore, per necessità, utilizza diverse terminologie appartenenti al mondo animale. Il ritmo è veloce e scorrevole.
Quello che ho trovato estremamente interessante è il fatto che, oltre ad esserci la storia dell’omicidio che fila in maniera perfetta, leggendo si imparano una quantità enorme di cose nuove ed interessanti sugli animali.
Roberto, infatti, durante le indagini, si concentra per lo più sugli animali di contorno che sulle persone; ed è incredibile e sorprendente quanto riesce a capire solo guardando un animale e il suo comportamento.
“… Noi siamo animali tra gli animali, Mario, viviamo all’interno di un ecosistema del quale siamo solo un elemento, anche se lo abbiamo adattato molto e lo crediamo tutto nostro. Ed abbiamo l’illusione che gli animali sono vicino a noi quando scegliamo di volerli, quando controlliamo o ci illudiamo di controllare la situazione. Gli animali sono intorno a noi, sopra di noi e spesso dentro di noi, che lo vogliamo o no. Abbiamo bisogno di loro per vivere e per fare altre mille cose, che lo scegliamo o no” – Il sogno dell’ape regina
Perfino Mario fa fatica a credere e capire ciò che l’amico gli dice e gli mostra, ma lo appoggia e gli dà fiducia incondizionata. Questo è un esempio meraviglioso di cosa sia l’amicizia vera, quella di una vita.
Un altro bellissimo esempio di amicizia è rappresentato da tutte quelle persone pronte a rischiare la loro stessa vita nel momento in cui Roberto chiede loro una mano. Non importa quanto rischiosa e pericolosa sia la missione, tutti sono sempre pronti ad aiutarlo e sostenerlo.
“In compenso quattro volanti della polizia ed una dei carabinieri erano passate a vigilare, caro buon vecchio Mario”
Forse perché lui per primo è una persona sempre disponibile, attenta e rispettosa di tutti coloro che incontra.

Le indagini procedono, ma in maniera piuttosto lenta e, ad un certo punto, anche Roberto si trova a dubitare di se stesso; ma come dice lui stesso: gli uomini possono sbagliare, ma non gli animali perché hanno un comportamento troppo metodico.
Sembra di trovarsi dinanzi all’omicidio perfetto. Mario e Roberto, però, sanno che un omicidio del genere non esiste. Sarà dopo uno stranissimo sogno che si arriverà alla conclusione.
Un giallo veramente meraviglioso ed interessante. Mi è proprio tanto piaciuto e, cosa più importante, fino alla fine non avevo capito chi fosse il colpevole. Una volta scoperto il tutto, sono rimasta letteralmente a bocca aperta.
5 stelle, aspettando di leggere un’altra storia, magari proprio quella che si prospetta alla fine del libro.
E voi lettori, siete amanti del mondo animale?