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Recensione “Il silenzioso cadere delle foglie” di Alessandro Baradel, edizioni del Faro

Quando quello che credi e quello che è non sono la stessa cosa, anzi…


Titolo: Il silenzioso cadere delle foglie
Autore: Alessandro Baradel
Editore: Edizioni del Faro
Genere:  Narrativa contemporanea
Formato: Ebook
Prezzo: 4,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 13,18
Pagine: 220
Data d’uscita: 31 marzo 2017
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TRAMA


Stati Uniti, ultimi decenni di un secolo segnato da due guerre mondiali e
profondi cambiamenti. Jack, il protagonista di questa storia, è un ragazzo che
non ha mai conosciuto sua madre e che vive all’ombra dell’austera figura
paterna: il prof. Robert J. Wozniack, un colto e raffinato accademico che, al
figlio, nasconde un segreto riguardo la sua nascita. Una vicenda drammatica
trascina il giovane nell’abisso della sofferenza, un baratro di solitudine e
disperazione. Ma è proprio in questo momento di profonda e angosciosa agonia
che Jack, nella precarietà alienante della vita di strada, fa degli incontri che
cambieranno per sempre la sua percezione del mondo e della vita in generale.
Un incontro, in particolare, fatto la notte di Natale, dove sogno e realtà si
confondono, lo porterà a riflettere sulla natura umana, sulle sue origini e la sua
funzione nel cosmo aprendogli gli occhi a una verità inaspettata.


RECENSIONE


Mi sono imbattuta in questo romanzo un po’ per caso e come sempre non ho
avuto remore nell’accettare di fare la recensione al libro di Alessandro Baradel.
Iniziamo col fatto che non saprei in quale genere inserirlo, troppo semplice dire
“narrativa contemporanea”, per me questo è un testo da cui si potrebbe trarre
una tragedia teatrale per quello che è la trama.
Il giovane Jack e la sua vita burrascosa al centro di tutta la vicenda che lo
porterà a viaggiare, fisicamente, per l’America alla ricerca di una pace
interiore che mai troverà, contemporaneamente a fare un viaggio introspettivo
alla ricerca del vero “io”.
Tanti imput, forse troppi per essere ben analizzati in un testo che racconta
principalmente una storia in un arco di tempo relativamente breve.
Ben analizzato il protagonista principale dal punto di vista della difficile
crescita personale, degli errori che ha compiuto e delle scelte che ha dovuto
fare; fondamentale il soffermarsi sui rapporti interpersonali di Jack per dare il
giusto peso agli eventi.
Attorno al protagonista tante figure con un peso diverso nello svolgersi degli
eventi; analizzati correttamente anche se a volte in modo marginale. Le varie
città americane che fanno da sfondo potevano essere ancor più lo spunto per
migliorare l’ambientazione.
Veniamo a ciò che non mi ha particolarmente soddisfatto de “Il silenzioso cadere
delle foglie”. Baradel esordisce dicendo che il libro è per un lettore forte,
perché ci sono dei punti molto difficili da superare. Sicuramente ci sono delle
situazioni particolari ma il non andare a fondo nelle descrizioni rende
superficiale la premessa iniziale.
Ho trovato eccessiva tutta la prima parte: 70 pagine su 220 per introdurre la
figura di Jack, forse poteva essere più breve o articolata in modo diverso per
far entrare subito il lettore nel vivo delle vicende.
Le figure femminili che ruotano intorno a Jack hanno tutte, alla fine, un riflesso
negativo nella vita del giovane: un po’ ripetitivo, forse l’autore poteva
escogitare qualcosa di diverso che riproporre sempre la situazione tra due
ragazzi per poi legarci il tema successivo.
Purtroppo c’è qualche refuso, per il resto la scrittura è scorrevole e ben
articolata.
(Recensione a cura di Maura)


VALUTAZIONE



AUTORE
Alessandro Baradel


Alessandro Baradel nasce a San Donà di Piave (VE) il 15 maggio del 1974.
Ad un certo punto della sua vita, stanco ed oppresso dalla routine, decide di
abbandonare gli studi e il lavoro per trasferirsi nel Regno Unito alla ricerca di
nuovi stimoli e per confrontarsi con una realtà più cosmopolita. A Londra
incontra e si confronta con diverse persone provenienti da ogni angolo del
pianeta: esperienza che lo cambierà profondamente.
“Il silenzioso cadere delle foglie” è il suo primo romanzo.

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