Libri,  Romanzo

Recensione: Il silenzio della collina di Alessandro Perissinotto. Mondadori

Il silenzio della collina Book Cover Il silenzio della collina
Alessandro Perissinotto
romanzo
Mondadori
22 Gennaio 2019
e-book e cartaceo
220

"Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction tv. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere. All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano. Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione?
Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza. 
È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico?  E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo?  Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre. Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con L’avversario, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere."

Un romanzo che prende le mosse da fatto di cronaca e scava dentro un segreto di tanti.

Roma, Torino e le Langhe, ma questo romanzo si riaggancia a fatti che succedono in tutto il mondo.

Soprattutto le Langhe a fare da sfondo, e anche da protagonista, per buona parte del romanzo di Alessandro Perissinotto e a nascondere un fatto di cronaca da dimenticare. Una terra di agricoltori per i quali le notizie dei giornali sono così lontane da non attaccare la loro quotidianità.

Tutto il romanzo è incentrato intorno alla figura di Domenico, attore cinquantenne che torna al paese in quanto chiamato per far fronte ad un dovere: il padre è in fin di vita in un hospice. In arrivo da Roma non riesce a ritrovarsi nelle abitudini delle colline piemontesi e ancor meno ritrova l’affetto del padre che non ha mai avuto. Ma il vecchio Boschis nasconde da cinquant’anni lo stesso segreto di altri uomini del paese e vorrebbe raccontarlo al figlio. Molto ben descritto l’uomo sul letto d’ospedale sia per quanto riguarda le caratteristiche fisiche che mutano con l’andare del romanzo sia per quanto concerne il difficile carattere che lo porterà a scontrarsi col figlio fino all’ultimo.

Due i protagonisti. Uno è Domenico sia nei panni dell’attore affascinante  che in quelli di figlio che porta in eredità un segreto che non conosceva e che ha segnato la sua vita come quelle di altri amici e conoscenti. L’altro “l’assenza di Maria Teresa” che pesa sui protagonisti di questo bel romanzo.

All’interno del romanzo si ritrovano stralci di libri, documenti, appunti che Domenico legge per arrivare alla soluzione del mistero che anche le cronache hanno abbandonato anni prima; l’intervallarsi di queste letture da un bel ritmo al testo che si legge con facilità e no presenta alcun errore.

Perissinotto ci fa riflettere e ci lascia, così come tanti fatti di cronaca, con una domanda che ci ronza in testa: perchè?

 

ALESSANDRO PERISSINOTTO

Alessandro Perissinotto è nato aTorino nel 1964, insegna Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino. Ha esordito come narratore nel 1997 ed è autore di sedici romanzi, tra cui: Semina il vento (2011), Le colpe dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Coordinate d’Oriente (2014), Quello che l’acqua nasconde (2017), tutti editi da Piemme.
Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei, negli Stati Uniti e in Giappone.

 

 

 

 

 

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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