Il segreto oscuro delle rose
Noir
Indomitus
6 novembre 2025
cartaceo e-book
394
Londra, 1968. Liz Houghton è relegata alla sezione necrologi di un quotidiano locale, ma sogna un'inchiesta in prima pagina. Quando una giovane donna scompare, capisce di avere finalmente la sua occasione - anche grazie all'amica Marisa, la poliziotta incaricata del caso. Le indagini conducono nel Dorset, dove riaffiora un oscuro passato: vent'anni prima, durante la guerra, tre ragazze sparirono e solo una fu ritrovata morta nei boschi. Le altre due svanirono nel nulla. Seguendo i frammenti di quella storia, Liz arriva a Tydeham, un villaggio abbandonato dai militari e inghiottito dal tempo. Tra rovine e silenzi, un segreto, un segreto sembra ancora trattenere il respiro. Quale legame unisce le scomparse di ieri e di oggi? E perché Liz ha la sensazione di conoscere quel luogo? In un mistero dove passato e presente si confondono, dovrà scavare nella memoria della guerra per svelare la verità sepolta tra le rose.
“- Lì – Liz indicò il pergolato con uno sguardo inorridito. – E’ lì che l’hanno seppellita -”
“Il segreto oscuro delle rose” di Rhys Bowen (Indomitus editore) si ambienta nell’Inghilterra del 1968. Liz, una giovane giornalista, prova grande frustrazione pensando alla propria vita privata. Si occupa di necrologi ma sogna un grande scoop che le permetta un avanzamento di carriera. Esso potrebbe arrivare qualora riuscisse a ritrovare la ragazzina scomparsa della quale tutto il Paese parla. Si recherà nel Dorset dove la piccola è stata avvistata, insieme alla sua migliore amica agente di polizia a cui è affidata l’indagine. Una volta là, Liz inizierà ad avere dei dejavu: è sicura di esser già stata lì da bambina ma il padre lo esclude. Inoltre, la scomparsa della piccola Lucy, si ricollegherà ad un caso simile risalente ai tempi della guerra. Tre ragazzine sfollate sparite nel nulla, di cui ritrovata morta…
“Mi aspetto che scriva necrologi, non che vada in giro per la campagna a dissotterrare cadaveri”
Leggendo questo romanzo mi sono trovata di fronte ad una trama molto affascinante. Un noir dove passato e presente finiscono per incontrarsi, lo si intuisce ma non se ne comprendono le modalità e la curiosità sale a mille!!! Il dejavu mi piace! Una visione nitida di un passato che non ci ricordiamo di aver vissuto! Crea tensione e ci si chiede quanto di vero ci possa essere in tal fenomeno. Sogno? Allucinazione? O più probabilmente uno scherzo della memoria? Un evento accaduto, accantonato e rimosso, che all’improvviso riemerge e sconvoge.
Se a tutto questo aggiungiamo un’ambientazione che ben vi si accompagna, beh, la suspense è servita e il ritmo di lettura prende il volo! Immaginate una villa antica in stato d’abbandono nel bel mezzo del nulla. Un giardino incolto del quale la vegetazione si è riappropriata invadendo ogni spazio e le uniche superstiti sono le rose. Poi, una parte di terreno ancora in vista (una delle poche non sommerse dalle erbacce) nei pressi del rosaio che appare smossa…
“I genitori le hanno mandate in campagna e da allora non le hanno più riviste”
Amate il romanticismo? Troverete un affascinante padrone di casa, ex proprietario della villa in questione che farà innamorare Liz. Il suo nome è James. Un giovane architetto di origini e carattere nobili. Cavalleresco come un vero gentlemen e dall’animo umile nonostante i suoi natali. La protagonista Liz, come può non subirne il fascino? Una ragazza molto bella e raffinata poiché discende da una famiglia altolocata che le ha permesso di avere la migliore istruzione. E’ una giornalista intraprendente e ambiziosa perché ben conscia del proprio talento quindi si sente sprecata alla sezione necrologi. Desidera essere una donna indipendente e vivere con i propri mezzi senza ricorrere al denaro dei genitori. Ha un carattere riservato e dei modi eleganti. La sua migliore amica, Marisa invece proviene da un ambiente popolare ma pieno di calore. E’ una poliziotta, una delle poche donne in quell’ambiente quindi vittima di pregiudizi. E’ una ragazza semplice, schietta e le piace parecchio flirtare.
Come si desume dalla descrizione, i personaggi sono piuttosto stereotipati, in particolar modo l’amica della protagonista. I personaggi di questo tipo o passano da un flirt all’altro come in questo caso (mentre la protagonista disillusa conduce una vita ritirata) oppure sono sposate con un tizio noiosissimo e conducono una vita altrettanto noiosa. Direi che i protagonisti non sono il pezzo forte di questo romanzo, scontati e non realistici.
“Se fosse riuscita a trovare la bambina scomparsa, sarebbe stata un’eroina. Probabilmente sarebbe stata promossa. La sua foto sarebbe apparsa sui giornali. E la bambina sarebbe stata al sicuro”
Ho apprezzato invece la fluidità dello stile, l’immediatezza del linguaggio e la cura nel ricostruire la parte storica. Esiste veramente Tyneham, un villaggio sequestrato dal governo britannico per esercitazioni militari, durante la guerra. Gli abitanti dovettero lasciare le loro case e iniziare una nuova vita altrove, con fatica e dispiacere. Quel luogo divenne una sorta di “area fantasma” oggi assai desolata ma visitabile.
Ho notato che nei dialoghi si usa spesso la parola “background”, termine molto utilizzato oggi per definire l’insieme di esperienze, conoscenze, contesto socio-familiare influenti sulla vita di un individuo. Ma nel 1968, epoca di ambientazione della storia, era una parola già conosciuta? Forse nel Regno Unito sì, tuttavia ho qualche perplessità.
Anche il finale mi è sembrato un po’ caotico, è però interessante arrivarvi poiché la storia mantiene un buon grado di suspense.
Amate i misteri dalle radici lontane, magari risalenti ad un particolare periodo storico?