Il segreto della laguna
Mistero
Self
Cartaceo, ebook
221
Marin vive nascosto tra le calli di Venezia, in una casa silenziosa affacciata su un canale che sa di mare e malinconia. Scrittore solitario, ha smesso di scrivere da quando Anna lo ha lasciato a un passo dal matrimonio.
Da allora, ogni mattina si rifugia su una panchina ombreggiata, nel cuore segreto della città, a guardare la vita passare senza più appartenergli.
Ma una mattina qualunque, qualcosa cambia: una busta misteriosa, lasciata sulla sua panchina, lo trascina in un intreccio di segreti, lettere nascoste e presenze scomparse.
Chi era Elena Vetrova, la ragazza russa svanita nel nulla?
Cosa significano quei simboli antichi incisi nelle pietre delle chiese veneziane?
E perché tutto sembra riportarlo proprio a lei, Anna, e a un passato che credeva sepolto?
Tra ponti sospesi sul tempo, cripte dimenticate, vaporetti notturni e archivi segreti, Marin si ritroverà a scrivere di nuovo. Non un romanzo. Ma la verità.
E Venezia, con la sua bellezza immortale e le sue ombre silenziose, sarà testimone di una storia dove nulla è come sembra.
Un romanzo d’amore e mistero, dove ogni calle nasconde una domanda e ogni lettera dimenticata può cambiare il futuro
Alistair Grey, con il suo romanzo “Il segreto della laguna”, ci consegna un messaggio molto importante: anche nei momenti più tristi della nostra esistenza si può ritrovare la voglia di vivere pienamente.
Quando ho scelto di leggere questo libro, l’ho fatto per semplice curiosità. Mi ha intrigata la trama leggendo la sinossi. Il problema è sorto quando ho iniziato a correre tra le pagine, perchè ho fatto un po’ fatica ad inquadrare il testo e il suo genere.
Il libro di Alistair Grey viene definito come romantico con un po’ di mistero ma a mio avviso aggiungerei anche che potrebbe benissimo entrare nella categoria dei romanzi con tema la resilienza.
Appunto la resilienza è secondo me un tema centrale nella storia e nella vicenda di Marin che è il protagonista assoluto di questa storia.
Lui, dopo aver ricevuto un brutto colpo dalla vita, si chiude a riccio ma una lettera misteriosa lo riporta a capire che nonostante tutto il dolore, la solitudine e la perdita la vita può sorprenderti ancora.
“La lavanda, simbolo di calma e serenità, diventa per lui un segno di speranza, un promemoria che la bellezza può ancora esistere anche nei momenti più bui.”
La ricerca di Elena Vetrova scomparsa che si ritrova ad affrontare il protagonista, per me è più una ricerca di vita e verità, che non guasta mai, oggi come oggi.
Ho molto apprezzato che il romanzo si svolga tra le calle di Venezia e le sue meraviglie, anche quelle sconosciute ai più.
Mentre Marin continua la sua ricerca di guarigione e il tentativo di riprendere in mano la sua vita e apprezzarla, vi è l’inserimento delle varie fonti di studio e di ricerca fatte dall’autore. Avrei preferito fossero messe tutte alla fine per alleggerire la lettura
Probabilmente un editing più accurato avrebbe evitato determinati errori, che comunque non inficiano lo scorrere della trama.
Inoltre il lettore potrebbe rimanere un po’ con l’amaro in bocca per la conclusione che sicuramente non è quella che ci si aspetta.
3 stelle