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Recensione: “Il santuario degli eretici” di Armando Comi, Newton Compton

Il santuario degli eretici Book Cover Il santuario degli eretici
Armando Comi
Romanzo storico
Newton Compton
18 giugno 2020
cartaceo, ebook
320

Anno del Signore 1350.

Su Praga, capitale dell’impero, in­combe un pericoloso eretico: il Pa­stor Angelicus. Di lui si racconta che usi la magia degli specchi per evo­care demoni e conoscere il futuro. Solo una persona può scoprire chi sia questo misterioso personaggio: Cola di Rienzo, il tribuno romano salito al potere proprio grazie a uno specchio magico e poi costretto a lasciare Roma. Sulla Maiella, dove un gruppo di eretici perseguitati chiede il suo aiuto, Cola di Rienzo incontra un banchiere tanto geniale quanto perfido, che gli racconta di una profezia che potrebbe svelare i piani del Pastor Angelicus. Il ban­chiere tuttavia nasconde qualcosa.

Nel corso della sua pericolosa ricer­ca, Cola di Rienzo si imbatte nella Prophetia Merlini, un libro attribuito a Merlino, composto solo da im­magini, e misteriosamente tagliato a metà. Intanto il Pastor Angelicus lo sta aspettando alla Soglia, il luogo occulto dove gli astri parlano attra­verso gli specchi. Da questo incontro Cola potrebbe ottenere nuovamente il potere su Roma, oppure scatenare l’Apocalisse…

“Il dolore di pochi sarà la base della felicità di molti.”

 

Ci troviamo nell’Anno Domini 1350, quando Cola di Rienzo è costretto a fuggire da Roma. Durante la sua fuga, mentre si trova in Abruzzo, incontra un gruppo di francescani gioachimiti, considerati eretici perché professano la povertà assoluta. Questi chiedono l’aiuto di Cola per permettere all’Arcivescovo di Praga, Ernesto da Pardubice, di poter entrare indisturbato a Roma al fine di legittimare il suo potere su quello dell’Imperatore Carlo IV.

Naturalmente in cambio Cola riavrà il potere su Roma. La missione trova anche l’appoggio di un ricchissimo banchiere: l’ambiguo Datini.

Altro fondamentale protagonista della storia è un personaggio di cui nessuno sembra sapere nulla: il Pastor Angelicus, misterioso quanto pericoloso eretico capace di far avverare un’antica profezia che distruggerebbe il vecchio mondo per uno nuovo, destinato però a pochi eletti.

Cola si mette quindi in viaggio verso Praga, affrontando minacce di ogni tipo, anche sovrannaturali, ma deve sfidare anche aspetti oscuri e malvagi che gli si parano davanti. Difatti Cola è dedito alla magia nera ed è proprio questa che lo aiuterà a venire a capo del mistero del Pastor Angelicus e a fermare l’Apocalisse.

“L’arsura, il desiderio di acqua, il primo sintomo della peste.”

Armando Comi ha scritto davvero un superbo romanzo storico. Personaggi e vicende poco conosciute si mescolano con maestria con eventi di immaginazione, tanto che risulta impossibile distinguere tra realtà e fantasia. Secondo libro (collegato al primo – “I quattro enigmi degli eretici” – da alcuni riferimenti ma comunque indipendente) che vede come protagonista una delle figure più discusse della storia di Roma: Cola di Rienzo.

La caratterizzazione fatta da Comi di Cola di Rienzo è, secondo me, ottima: personaggio forte, punto da una velatura di follia che solo le personalità più grandi hanno, disinteressato alle ricchezze ma totalmente dipendente (più di qualsiasi droga) dal potere e disposto a tutto, ma veramente a tutto, pur di ottenerlo, ossessionato, proprio come il Cola realmente esistito, dal dominio su Roma.

Ma questa attenzione verso il protagonista non ha distratto l’autore dall’attenzione verso gli altri personaggi come Baroncelli, il più grande amico/nemico di Cola, la profetessa Flora, l’Arcivescovo Ernesto.

“Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero?”

Un ulteriore plauso va fatto a Comi per la trattazione di alcune pratiche pseudo-magiche come la catoptromanzia, attività naturalmente considerata eretica all’epoca, e per aver approfondito alcune figure da noi considerate come semplicemente folcloristiche, come il pifferaio magico di Hamelin o come Arlecchino, figura che va ben oltre la teatralizzazione popolare della maschera bergamasca.

La trama, seppur complessa, si svolge alla perfezione, l’impianto strutturale del racconto si dipana in maniera egregia dall’inizio alla fine, il ritmo della narrazione procede senza soste e senza rallentamenti nonostante anche la lunghezza del romanzo.

Un’avventura che mi è piaciuta tantissimo, un racconto che, tra liti (tante), amori (pochi) e tradimenti di amicizie ti tiene attaccato alla storia dalla prima all’ultima pagina.

Da segnalare le note dell’autore alla fine del libro che ci aiutano a toglierci i dubbi su ciò che è reale e ciò che è stato “inventato” dallo scrittore.

Lettura consigliatissima a tutti ma soprattutto agli amanti dei romanzi storici e a chi è incuriosito da quelle pratiche che mescolano scienza, religione e superstizione che da sempre l’uomo ha esercitato per cercare di conoscere ciò che non riesce a spiegare.

 

 

L’autore: Armando Comi

Nato a Catanzaro nel 1978, vive attualmente a Bologna. Laureato in Filosofia e Dottore di ricerca in Storia della Filosofia, si è occupato di millenarismo, profetismo e simbologia. Ha pubblicato diversi saggi su movimenti ereticali e simboli profetici.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino.  E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.

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