Il riso fa buon sangue Book Cover Il riso fa buon sangue
Stella Bright
Paranormal romance
Triskell Edizioni
eBook
169

I vampiri non esistono, facciamocene una ragione.

La realtà è molto meno seducente: esiste un’altra razza di Homo Sapiens.

A Ginevra andrebbe anche bene, se non fosse che quando scopre di far parte di questa specie le prende un colpo. Non sarà solo la sua vita a essere messa sottosopra: anche per Ruaridh Erik Laharrague è un bell’impatto, perché sarà colui che la dovrà assistere nel passaggio. Tutta una faccenda di zanne, incazzature, litigate, minacce per niente velate e sconvolgimenti ormonali.

Non è finita qui, perché tutto ciò permetterà ad altre due persone di incontrarsi e amarsi; come dire, due piccioni con una fava. Due piccioni, genere maschile. Ebbene sì, due uomini.

 

Benvenuta fra noi portatrice di vita.
Perla preziosa della nostra razza.
Accetta, ti prego, il rispetto del tuo umile servo
a nome mio e di tutti i maschi della specie.

L’eclettica Stella Bright questa volta ci regala un romanzo ambientato tra Piemonte e precisamente tra il Lago Maggiore (dove vivo io, tra l’altro), Milano, la Cornovaglia e Vancouver, dove i protagonisti sono gli “Homo Sapiens Tenebris” meglio conosciuti come vampiri.
I nostri “succhiasangue”, al contrario di quanto finora appreso, vivono e lavorano a contatto con l’homo sapiens, hanno una gerarchia matriarcale e le femmine della specie sono molto rare e preziose.
Vi lascio immaginare cosa avviene quando il protagonista dal nome impronunciabile, Ruaridh Erik Laharrague, si imbatte per caso in una “una femmina non ancora matura della sua specie e si trova costretto suo malgrado a intervenire.

All’improvviso qualcosa stuzzicò i suoi sensi vigili: una sensazione sottile, qualcosa di conosciuto si insinuò in lui con tentacoli invisibili, come una nota che si ripercuoteva nelle spirali del suo DNA facendole vibrare lievemente.
Si fermò. Si concentrò. Sì. C’era un odore familiare celato sotto teneri e vulnerabili strati umani; era lì, a un passo, emanato da un essere simile a lui, eppure incompiuto, abbozzato.”

Ruaridh si trova a dover introdurre nella sua nuova vita Ginevra, piccola ma tosta ragazza abituata a gestirsi e a non sottostare ad alcuna regola.

Vampiri?” quindi si mise una mano sulla bocca perché le scappava da ridere. “Esatto” Ginevra si schiarì la voce cercando di rimanere seria. “Ti chiami Erik e dici di essere un vampiro. Conosco un altro Erik e il vampiro nella serie televisiva True Blood. Dimmi di che cosa ti fai?”

Ruaridh pensò che quella ragazzetta oltre ad essere impertinente era imparentata con il demonio. Impertinente… e molto carina.”

È suo dovere verso la specie ma ciò sarà un profondo cambiamento nella sua vita tranquilla, infatti Ginevra, che non era a conoscenza della sua “diversità”, è ribelle e poco incline ad accettare il suo nuovo status.

Devo occuparmi di questa cosa, è un dovere che ho verso la razza.»
«Sai ciò che devi fare.»
«Certo, è la prima volta, ma lo farò,» disse come se stesse prestando giuramento alla patria, lasciandosi guidare come sempre dal senso del dovere.”

Tra battute, alcune anche molto pesanti, attimi di dolcezza infinita i nostri due protagonisti impareranno a conoscersi e … Mentre Ruaridh è alle prese con il ciclone Ginevra, nel romanzo prende vita una storia parallela, particolare oserei dire, molto dolce e coinvolgente ma della quale non voglio anticipare nulla.

Anche in questo libro, come nei precedenti, Stella descrive in modo molto particolareggiato l’ambientazione dando l’impressione al lettore di trovarsi all’interno della scena. I personaggi sembrano reali, e ti coinvolgono totalmente nella loro vita.
Questo mix insieme alle battute ironiche ma anche taglienti che Stella fa pronunciare a Ginevra rendono il libro interessante, romantico ma anche divertente.
Unica pecca, se si può definire tale – che comunque non toglie nulla alla bellezza di questo romanzo – è un finale leggermente troppo sbrigativo. Avrei gradito molto leggere degli sviluppi della “seconda coppia” e non solo di quello… Spero molto che Stella ci regali presto il seguito.

Stella Bright

Stella fin da bambina, quindi tanto tempo fa, ha sempre riservato ai libri un posto speciale; merito del suo papà che le ha trasmesso questo amore. Scrivere quindi era un sogno nel cassetto che a lungo ha tenuto nascosto, ma che ultimamente ha osato realizzare e per fortuna l’ha fatto cosicché il papà ha potuto vedere almeno l’inizio della sua avventura, prima di andarsene.
Siccome è sempre stata un maschiaccio, adora il rugby che consiglia vivamente a chiunque soprattutto alle donne; se non altro potranno godersi la vista di autentici Bronzi di Riace semoventi su un campo d’erba! Ma c’è una vena romantica in lei: Stella è scozzese nel cuore e nell’anima. La Scozia, inspiegabilmente, è parte di lei… ma questa è un’altra storia. Tra i suoi scritti Il tuo cuore blindato e Perché proprio a me .

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.