Il prossimo
Direzioni immaginarie
Raccolta di racconti
Homo Scrivens
24 Aprile 2026
Cartaceo
180
Il Prossimo è una raccolta di racconti che indaga con sguardo lucido e compassionevole le crepe invisibili nelle relazioni umane, in una società che ha smarrito il senso dell’ascolto e dell’empatia. In un mondo dominato dalle apparenze, dall’autopromozione e dalla fretta, i protagonisti si ritrovano a fare i conti con la solitudine, il peso dei rimpianti e il dolore di legami spezzati: amori che non hanno retto alla prova del tempo, famiglie disgregate, carriere che non hanno mantenuto le promesse.
“Il prossimo” è la raccolta di racconti dello scrittore e avvocato Generoso Di Biase, edita da Homo Scrivens
Ci sono libri che non si limitano a essere letti, ma che si riflettono dentro di noi come uno specchio.

“Il prossimo“ è esattamente questo: una raccolta di 14 mini racconti che spingono il lettore a immedesimarsi totalmente nei protagonisti, portandolo a vivere quelle emozioni a cui, nella banalità della routine quotidiana, non diamo più il giusto peso.
“Tutte convinte di avergli letto l’anima. Un’anima, la sua, che lui non sapeva ancora interpretare.”
Ogni storia ha un titolo, un’ambientazione e personaggi differenti, ma tutte condividono un unico, potente filo conduttore: l’analisi delle relazioni umane e il modo di affrontarle in una società moderna quasi priva di empatia.
🏆Il premio!
Tra le perle di questo volume spicca “Mario il contadino”, un racconto meraviglioso che si è meritatamente classificato al primo posto nella categoria narrativa di un prestigioso premio internazionale di scrittura.
“Un bambino mai cresciuto. Un vigliacco. Non ho avuto il coraggio di calpestare per avvertire il dolore del mondo, per accorgermi del dolore del mondo. Niente altro che uno dei tanti che gira lo sguardo dall’altra parte, facendo finta di non essere complice.”
La scrittura di Di Biase è leggera, fluida e scorrevole. Ogni racconto è introdotto da un breve titolo che anticipa delicatamente la trama, stuzzicando la curiosità di chi legge. Proprio grazie alla sua disarmante semplicità, l’autore riesce a risvegliare sentimenti che la vita di tutti i giorni ci spinge a nascondere sotto il tappeto degli impegni: invidia, rancore, rimpianti, ma anche il dolore per un amore o una famiglia perduta.
Leggere queste pagine è stato come guardare in faccia una verità che spesso nascondiamo a noi stessi, perché a volte preferiamo girarci dall’altra parte per non vedere la crudeltà del mondo.
La sorpresa!
Il libro è ben strutturato e si chiude con un regalo speciale: “La stanza dello scrittore”, una sezione in cui l’autore offre preziosi consigli di lettura.
“Cosa pretendere da una società che ha sviluppato una cultura che ti spinge a essere ciò che sei, ma non ti educa a essere il meglio che potresti essere?”
Cosa mi ha emozionato
Due racconti in particolare mi hanno profondamente emozionata.
Il primo è “Rashid“, che affronta con una malinconia straziante il tema della guerra e delle sue dolorose conseguenze, adottando un punto di vista troppo spesso dimenticato. La voglia di futuro dei suoi abitanti. Il secondo è “Il linguaggio in codice“, un tuffo intimo in tutte quelle cose non dette e non fatte che rischiamo di portarci dentro per sempre senza dargli voce.
Un libro che scuote dentro
Di Biase tocca temi delicatissimi con una delicatezza d’animo rara. È un libro in cui ci si confronta costantemente con l’altro — che sia un amico o un conoscente — e in cui le vite altrui mettono inevitabilmente in crisi i nostri fragili equilibri.
Ho pianto, ho sorriso e, alla fine di ogni storia, mi sono fermata a riflettere. Lo consiglio a tutti: a chi l’empatia non sa cosa sia e a chi, in questa società moderna, ne sente una profonda nostalgia.
Leggetelo, perché il “prossimo” potresti essere tu.

Ciao, sono Alice! Sono una sognatrice con un cuore pieno di parole e un’anima da scrittrice. Per me, i libri sono porte che si aprono su mondi infiniti, dove le storie danzano tra le pagine e le emozioni prendono vita. Amo perdermi nelle trame, scoprire nuovi personaggi e lasciarmi trasportare dalle parole. La scrittura è la mia passione, il mio rifugio, il mio modo di raccontare il mondo.