Il profumo delle rose selvatiche Book Cover Il profumo delle rose selvatiche
Un amore a Bath
Linda Kent
Romance storico
self publishing
ebook/cartaceo
282

Nonostante il suo nome faccia riferimento a lontane origini familiari, Linda è orgogliosa di essere italiana. Divide la sua vita fra Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale rifugiarsi quando scrive. Ama profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito. Non appena le è possibile, compie lunghi viaggi nei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai suoi lettori.


 

Un libro che per un attimo fa mettere in folle il cervello e attiva il cuore. Imparate, metafisici dello spampinamento… imparate come si fa a scrivere!

RECENSIONE

Quanto bel rosa… oh che bella tinta! E che profumo di buono, essenze delicate di fiori selvatici di campo. Emozioni bucoliche e una bellezza elegante. Queste le sensazioni della copertina che è un vero e proprio stargate verso l’atmosfera ovattata che si respira all’inizio del romanzo. Rumori e vista attutiti dal velo sul volto di Anne, bisbigli di pettegolezzi nelle sale dei ricevimenti della società un po’ provinciale di Bath. Sembra quasi che anche lo scalpiccio dei cavalli sia più garbato nel martellare il selciato. Tanto gentile quanto lo è David, un vero gentiluomo, un campione dell’amor cortese eppure anche profondo e appassionato nei sentimenti per Anne. Non mi voglio dilungare sulla trama e sui personaggi, dico solo che sono tratteggiati benissimo e che prendono vita dalle pagine del libro. Voglio piuttosto cogliere la scusa di questo ottimo libro di Linda Kent, pubblicato nel 2013 per la prima volta da Harmony e ripubblicato adesso dall’autrice con revisioni di stile e contenuto, per riflettere sul genere romance. Il romance, per quei falsi intellettuali che lo considerano letteratura di serie B, è un genere con maglie strettissime che ha regole feree e non rispettarle significa uscire, tradire, estromettersi da un genere che contiene i più grandi capolavori della letteratura umana. Perchè in realtà la letteratura che ha segnato la storia dell’umanità non parla di metafisica dello spampinamento nè fornisce piccoli cenni sui massimi sistemi ma parla, sempre e indiscutibilmente, d’amore. Ci sono i due protagonisti che compiono un’evoluzione, un incontro, una conoscenza, l’innamoramento, la separazione, un conflitto, il superamento del conflitto e, obbligatorio, il lieto fine. La drammaturgia ha le sue regole, il thriller ha le sue leggi, anche il saggio ne ha alcune e, non si capisce perchè, nel romanzo rosa le regole sono diventate clichè, in senso dispregiativo. Non si capisce perchè quando un libro parla di una storia d’amore è in automatico spazzatura. Come se Alessandro Manzoni avesse scritto un troiaio o qualcuno si azzardasse a dire che Shakespeare ha scritto una storiella svenevole di serie B. E allora mi chiedo ancora: quando un libro, come questo su cui scrivo, è scritto in un italiano che scivola davanti agli occhi come una rinfrescante cascata dolomitica in una giornata di fine luglio, se le regole del genere sono magistralmente rispettate, se l’ambientazione è descritta in modo tanto bello che sembra di camminare per le strade di Bath, perchè non dovrebbe essere definito un ottimo libro di narrativa? Un bel romanzo rosa, con un lieto fine che fa sorridere, con le pagine fruscianti che tengono un’ottima compagnia… Ma che bella soddisfazione! Un libro che per un attimo fa mettere in folle il cervello e attiva il cuore. Imparate, metafisici dello spampinamento… imparate come si fa a scrivere!

AUTORE

LINDA KENT

Nonostante il suo nome faccia riferimento a lontane origini familiari, Linda è orgogliosa di essere italiana. Divide la sua vita fra Roma e la campagna toscana, un’oasi di tranquillità nella quale rifugiarsi quando scrive. Ama profondamente la letteratura, la poesia e la storia del passato, soprattutto quella del Regno Unito. Non appena le è possibile, compie lunghi viaggi nei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi, per poterli descrivere fedelmente ai suoi lettori.

Scritto da:

Pitti Duchamp

Recensore brioso e fuori dagli schemi. Scrittrice di romance storici e contemporanei, collezionista di pezzi vintage e di antiquariato, appassionata di burlesque è la voce fiorentina de ‘La bottega dei libri’. Preferisce leggere storici ma non disdegna libri di altro genere purché siano belli e scritti bene… chiamala bischera!