Il paziente
Thriller
Fazi Editore
28 febbraio 2023
Cartaceo, ebook
424
Il primo libro dell’universo di Regina Rossa: il thriller che svela il passato dell’enigmatico signor White, il grande antagonista di Antonia Scott.
Il dottor Evans è uno dei migliori neurochirurghi d’America, ma è prima di tutto un padre. Una sera, tornando a casa dal lavoro, si accorge subito che qualcosa non va. L’abitazione è vuota. Sua figlia Julia, sette anni, è scomparsa. Nel giro di poco, l’uomo si scopre vittima di un ricatto terrificante: se il suo prossimo paziente uscirà vivo dalla sala operatoria, la sua bambina morirà per mano di uno psicopatico. E il suo prossimo paziente non è un uomo qualunque: la persona che Evans deve uccidere se vuole rivedere sua figlia è il presidente degli Stati Uniti. Alla fatidica operazione mancano soltanto sessantatré ore, sessantatré ore che potrebbero cambiare il destino di milioni di persone. Inizia così un disperato conto alla rovescia. Fino a che punto si può arrivare per salvare una persona amata?
Con la consueta maestria, Gómez-Jurado dà vita a un nuovo, avvincente intrigo che conquista il lettore a partire dalle prime pagine senza lasciargli più un attimo di tregua. Un ritmo frenetico, un senso dell’umorismo unico, una trama perfettamente congegnata: Juan Gómez-Jurado è tornato.
Juan Gòmez-Jurado è tornato con un thriller adrenalinico: “Il Paziente”, Fazi Editore.
Il protagonista è il dottor Dave Evans, neurochirurgo al Saint Claire Hospital, un piccolo ospedale privato di Washington.
“Il Saint Claire è come un’anziana dama vittoriana. Apparentemente bello da fuori, con le sue elegantissime edere che si arrampicano sul mattone rosso e le sue immense vetrate. Ma dentro è una vecchia megera traditrice, piena di manie, problemi e segreti”
Come tutti gli altri ospedali degli Stati Uniti, ha l’obbligo di occuparsi delle urgenze. Ed è così che le strade del dottore e di Jamaal Carter si incontrano ventitré minuti prima della fine del turno di Evans.
L’operazione necessaria a salvare la vita al ragazzo costerebbe novantamila dollari. Dalla sua suite a cinque stelle, la dottoressa Wong, la primaria, non autorizza l’intervento.
La narrazione è in prima persona. È lo stesso dottor Evans a raccontarci i fatti e ci esorta a non giudicare troppo severamente la decisione della dottoressa. Ci spiega che spesso per i medici è difficile prendere una decisione.
Evans lascia l’ospedale alle 23:30 esausto, dopo aver salvato la vita al ragazzo e aver fatto un doppio turno in ospedale. Ma non è Jamaal “Il paziente” del titolo!
Mentre guida verso Silver Spring, pregusta la serata tranquilla in compagnia della figlia, la piccola Julia. Tuttavia non è ancora giunto il momento per Dave di riposare e rilassarsi. Aperta la porta, è accolto dal buio e dal silenzio. Non sente nemmeno il profumo di grasso d’oca che Svetlana, la baby-sitter, mette su tutte le pietanze.
Per il dottore inizia l’incubo… la bambina è scomparsa, la ragazza è morta in cantina e qualcuno continua a mandargli messaggi sul cellulare.
“So che mi trovavo in uno stato di confusione totale, come mai mi ero sentito prima e come dubito mi sentirò mai più” – Il paziente
La scrittura di Jurado è perfetta! Ci fa entrare nelle situazioni, ce le fa vivere e ci fa soffrire insieme al protagonista.
Centrale è la tematica dell’angoscia e della disperazione di un genitore che non trova più la figlia, non sa dove cercarla e che cosa le sia accaduto.
“Puoi chiamarmi signor White”.
Entra in scena l’antagonista, colui che invia i messaggi di ammonimento ad Evans. È un uomo con l’accento da college inglese, vestito country, con uno sguardo freddo e penetrante.
“So di te più di quanto ne sappia tu stesso. Conosco ogni tua singola nervatura e sfaccettatura. L’orfano sopravvissuto. Il bambino prodigio (…) Ne hai fatta di strada da quando distribuivi giornali in quel sobborgo di Philadelphia.”
Dalle parole di White conosciamo meglio Dave e iniziamo ad intuire che questo misterioso personaggio pare onnisciente. È il signor White ad avere il controllo della situazione. Ma cosa vuole? Qual è il suo scopo?
Lo scopo rimanda al titolo del romanzo: “Se il tuo prossimo paziente esce vivo dalla sala operatoria, non rivedrai mai più tua figlia”. Non potete immaginare chi sia “Il paziente”!
Una delle tematiche principali del romanzo è il dilemma, il rimorso di coscienza. Fare o non fare un’azione sconsiderata? Cedere al ricatto o restare integri e fermi nelle proprie posizioni?
Perché è stato scelto proprio Dave per portare a termine questo compito infame?
“Tu sai che la morte arriva per tutti, e questo è accettabile. E sai anche quant’è difficile convivere con il senso di colpa per non aver evitato l’inevitabile. Inaccettabile è il rimorso, un calice amaro che si beve giorno dopo giorno.”
Potente in questo romanzo è la tematica distruttiva del senso di colpa. Quanto sarebbe bello ingannare il destino, rimescolando le carte!
Chi di voi non ha mai voluto, almeno una volta, ricominciare qualcosa da capo?
Ma Dave non è un burattino nelle mani del signor White, vuole fare la sua parte. Viene trattato il tema della fragilità degli esseri umani, così empatici ed emotivi. Ebbene, White è un gradino sopra a tutti gli altri: capta e capisce le emozioni altrui ma non le assimila. L’unica persona di cui Dave si fida e che ha le competenze per aiutarlo è sua cognata Kate Robson, che fa parte del distaccamento di protezione della First Lady.
Il mondo de “Il paziente” è quello della neochirurgia. Invece, White ha il suo covo segreto dal quale spia tutte le mosse, come una sorta di big brother.
Alcune tematiche del romanzo sono legate proprio al campo medico. Come l’adrenalina che prova un chirurgo dopo aver portato a termine con successo una complessa operazione. Quel senso di onnipotenza che lo pervade ogni volta che salva una vita.
La bravura e l’esperienza, però, non sono sempre sufficienti ad un chirurgo. Occorrono anche una buona dose di fortuna e tanta concentrazione.
Viene toccato anche il tema del procrastinare le visite specialistiche da parte dei pazienti. La sensazione disarmante di non potere nulla contro l’avanzare di un tumore maligno e la consapevolezza di non avere più molto tempo a disposizione.
Quella tra Evans e White rappresenta l’eterna contrapposizione tra il bene e il male. E Jurado sembra avere una particolare simpatia per il personaggio che rappresenta il “cattivo”.
“Sei stato un degno avversario. Magari un giorno tornerò a prenderti.”
Che sia la premessa per un seguito? Noi lettori fedeli di Jurado, ci speriamo!
Il romanzo è strutturato in quattro parti, come un conto alla rovescia da “63 ore prima dell’operazione” ad “1 ora prima dell’operazione”. Infine un “Epilogo – Diario del dottor Evans”.
Tutto è ben calibrato, sia le parti descrittive che i dialoghi.
Juan Gòmez-Jurado ha la capacità di descrivere la tensione crescente e di immergere il lettore nelle situazioni più assurde e claustrofobiche. Al termine di ogni capitolo mi sfuggiva spesso un’esclamazione di stupore. È uno scrittore immenso Jurado, sa toccare corde profonde dell’anima.
A Kate sono dedicati dei capitoli a parte, narrati in terza persona. Le parti in corsivo ci portano, invece, nel covo segreto di White e ci permettono di conoscerlo meglio.
Il messaggio del romanzo è che non sempre tutto è controllabile a distanza. Spesso entrano in gioco delle variabili che stravolgono i piani.
Consiglio il romanzo a tutti voi che amate leggere thriller ed azione, con un pizzico di rosa. Complimenti alla traduzione, sentita ed accurata, di Elisa Tramontin.
Il romanzo si conclude con uno straordinario colpo di scena.
“È emozionante avere l’opportunità di poter imparare da lei. Dicono che non commetta mai uno sbaglio.” – Da “Il paziente”

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.