Il patto delle aquile
Romanzo storico
Bonfirarro
giugno 2022
cartaceo, ebook
202
Il patto delle aquile è un romanzo storico che, pur avendo per protagonisti dei personaggi inventati, ripercorre una vicenda comune a molti soldati durante la Seconda guerra mondiale.
I protagonisti, membri di una squadra dell'esercito americano, vengono infatti inviati sulle montagne del Nord Italia come supporto alle brigate di partigiani che, dopo lo sbarco degli americani, tentano di stroncare la Repubblica di Salò. Ma lo scopo comune non basta a unire i soldati, al comando del capitano Michael Salmi, con gli indigeni, che li vedono come stranieri, intrusi in una guerra che non è loro; ne consegue che la situazione è sempre più tesa.
“La vita riserva sempre delle sorprese: a volte belle, altre che si vorrebbero dimenticare” – Da “Il patto delle aquile” di Stefania P. Nosnan
Michael Salmi è il capitano del plotone “Aquile silenziose”, una squadra di paracadutisti specializzata nel sabotare le linee nemiche, rendendosi invisibili ma perennemente in allerta. È anche un agente segreto dell’Oss che gli affida una missione. Lui e i suoi uomini dovranno approdare sulle montagne friulane per poter supportare la resistenza partigiana, al fine di facilitare agli alleati il compito di liberare l’Italia. Purtroppo il piano non va secondo i programmi. Il giovane capitano, si ritrova ferito in una zona diversa da quella designata, con i tedeschi alle calcagna. Solo il fortuito incontro con una ragazza del posto riesce a preservarlo dalla cattura. Dove si trova esattamente? Dove sono i suoi uomini? Come farà a portare a termine la sua missione?
“Sapeva che stava rischiando la vita, ma voleva assolutamente fare qualcosa per la sua terra. Era stufa dei soprusi che dovevano subire ogni giorno. Quella guerra sembrava che non volesse mai finire”
Fanny è una giovane friulana, nata e cresciuta in quelle montagne che conosce e ama visceralmente. È una brava figlia per i suoi genitori, umili contadini, e una sorella protettiva per la piccola Alice. Non ce la fa più a vedere la sua terra e la sua gente oppressa e vilipesa dall’invasore. Odia la crudeltà dei nazisti e sente di dover fare qualcosa, per questo diventa una staffetta partigiana.
Al comando della brigata Osoppo, c’è un ex militare denominato “Almo“. È palesemente attratto dalla ragazza che però non ricambia i suoi sentimenti e lo ribadisce per evitare che lui perseveri nella sua corte molesta. Almo è una testa calda, un despota assetato di potere con manie di protagonismo. Un prepotente che mal tollera l’arrivo dell’americano Michael Salmi.
Fanny ha portato in salvo Michael dopo il suo rovinoso paracadutaggio. L’ha accudito e nutrito con il poco che c’era in casa sua con grande disappunto dei genitori. Giorno dopo giorno, ha imparato a fidarsi di lui. Oltre ad apprezzare il suo prestante aspetto, ne ha conosciuto il coraggio e il valore, ritrovandosene inevitabilmente innamorata.
Michael, a sua volta, vorrebbe programmare una vita futura con la ragazza. Portarla negli Stati Uniti, al ranch dei genitori italoamericani e formare una famiglia con lei ma prima deve portare a termine la sua missione che non sa dove lo condurrà.
“Sapeva quale fosse la sua missione, ma comprendeva anche che non sarebbe tornato in America senza di lei” – Il patto delle aquile
Al centro della narrazione vi sono personaggi di fantasia le cui vicende conducono alla scoperta di fatti storici realmente accaduti. La missione Chicago-Texas e i dissapori tra le brigate partigiane (Osoppo e Garibaldi). Si tratta di eventi poco conosciuti e forse non particolarmente documentati, che l’autrice porta a conoscenza del lettore con abilità narrativa e competenza.
L’abilità consiste nell’avvalersi di un linguaggio semplice ed accessibile ad un vasto pubblico di lettori. Le sue conoscenze storiche sono indubbie e vengono condivise attraverso un racconto avvincente anziché tramite uno scritto eccessivamente nozionistico che risulterebbe solo pesante.
La lettura risulta molto scorrevole ed il ritmo vivace. Il contesto paesaggistico svolge un ruolo d’importante cornice alla trama. Viene presentato con passione e amore anche attraverso i pensieri e le scelte della protagonista, la quale mette a repentaglio la propria vita per contribuire alla liberazione della sua terra e delle sue montagne dall’invasore.
“Percepiva emozioni sconosciute e, nonostante tutto quello che stava passando, la rendevano felice”
Conoscevo l’autrice in quanto avevo letto (ed apprezzato) il suo precedente romanzo “Una salita per amore“. Anche “Il patto delle aquile” si è rivelato altrettanto appassionante e avvincente, se pur drammatico come del resto lo è il periodo storico nel quale si ambienta.
Entrambi i romanzi, una volta terminati, lasciano grandi “stimoli culturali”. Ovvero, innescano una sorta di curiosità che induce alla ricerca per completare le conoscenze apprese attraverso la lettura.
Le domande sono tante: in cosa consisteva veramente la missione Chicago-Texas? Quale grave conseguenza aveva comportato il contrasto tra la brigata Osoppo e la brigata Garibaldi? Oppure, nel caso del precedente romanzo, chi erano le portatrici carniche e com’era nato il loro ruolo?
È come se il romanzo non avesse fine e proseguisse attraverso la mia curiosità. Questo è stimolante, una sorta di chiave per aprire la mente verso lo studio e la conoscenza. Una delle migliori qualità della scrittura dell’autrice.
Questa lettura ha suscitato in me il desiderio di tornare in quei luoghi dove andai tantissimi anni fa e che mi sono, oltretutto, stati descritti più volte con nostalgia e passione da mio padre, il quale vi svolse il servizio militare. È stato emozionante ritrovarli attraverso questo racconto. Alla fine, un libro, non è altro che un modo per viaggiare con gli occhi della mente, oltre che quel tassello in più atto a formare il mosaico della nostra conoscenza.
A voi piace fare ricerche su fatti storici narrati nelle vostre letture? Siete curiosi di visitare i luoghi dove sono ambientate?
