Libri,  Romanzo storico

Recensione: “Il patto dei sette templari” di Guido Dieckman, Newton Compton

Il patto dei sette templari Book Cover Il patto dei sette templari
Nuova Narrativa Newton
Guido Dieckman
romanzo storico
Newton Compton
16 maggio 2019
cartaceo, ebook
416

Francia, 1318. Prisca di Spira, una giovane guaritrice ebrea, è costretta a cercare rifugio nella tenuta di suo nonno in Aquitania. Suo padre era stato un membro dell’Ordine dei Templari, annientato dal Papa e dal re di Francia, nonché custode di un segreto in grado di sconvolgere le sorti del mondo. In quanto sua unica erede, Prisca conserva una reliquia dal valore inestimabile, precedentemente nascosta nella Casa dell’Ordine dei Templari di Tempelhof. Ormai è solo questione di tempo: ben presto la reliquia e la sua stessa vita saranno in grave pericolo, dal momento che potenti nemici sono disposti a tutto pur di impedire al disciolto ordine di ricostituirsi. Sette templari, infatti, si stanno adoperando per riunire le tre reliquie scomparse, che dovranno portare in Portogallo per poter ridare vita al vecchio Ordine. Ma sulle loro tracce ci sono due ospitalieri, vecchi nemici di un tempo, che hanno giurato di distruggerli…

 

“Condannata a restare un essere della notte , eventualmente tollerata ma mai accettata”

Bel romanzo avventuroso, storico, che ci riporta nella Francia medievale, dove alcuni cavalieri del disciolto ordine dei Templari dovranno ritrovare delle sacre reliquie, nella speranza di rifondare il loro ordine cavalleresco in quel del Portogallo. .

 

Stile scorrevole e piacevole  dove le scene di azione si alternano a momenti riflessivi.

I capitoli, pur essendo lunghi, si leggono facilmente.

Notevole la capacità dell’autore di innestare gli elementi storici con le vicende dei singoli, con molta naturalezza, senza diventare  tedioso.

I personaggi sono tanti e molto ben dettagliati: ognuno di essi viene descritto in maniera particolareggiata nelle sue caratteristiche anche psicologiche. Questo, se da un lato consente all’autore di creare figure dall’umanità  molto profonde, dall’altro talvolta rallenta il ritmo narrativo.

Variegato il panorama delle diverse personalità: lo scanzonato Primus, il furbo Baldovino, il riflessivo Remy e l’intellettuale Gottfried. Troviamo i giovani desiderosi di intraprendere un’avventura, i nostalgici di un tempo che fu, ma anche chi si è rifatto una vita ed è restio a tornare al passato.

Ho apprezzato molto la figura di Prisca: questo suo essere in bilico fra due culture, la passione per la medicina, la sete di conoscenza  e la curiosità difficile da soddisfare  in quel periodo in cui alle donne ben poco era concesso.

Affascinante poter conoscere più da vicino il mondo degli ordini cavallereschi e poter immaginarsi, attraverso le pagine del romanzo, la vita medievale scoprendo gli usi, i costumi e le idee che circolavano all’epoca .

 

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Guido Dieckmann

È nato nel 1969 a Heidelberg. Dopo aver studiato Storia antica, medievale e moderna e compiuto studi di Letteratura inglese e americana a Mannheim e Gerusalemme, ha lavorato come traduttore freelance, quindi come storico dell’economia nell’archivio e centro di documentazione di una grande compagnia di assicurazioni. Il grande successo e la traduzione in molte lingue sono arrivati con il romanzo Lutero. Ha scritto 13 romanzi e sotto pseudonimo ora scrive anche gialli.

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