Il parco delle ombre
Thriller
Delos Digital
2025
Digitale e cartaceo
296
Il divertimento ha un prezzo. E qualcuno, ogni sette anni, deve pagarlo. Luana Brivio, con uno stile visivo e potente, ci trascina in un thriller psicologico dove il confine tra realtà e incubo si dissolve tra odori di zucchero filato e metallo arrugginito. Il Parco delle Ombre è un romanzo che avvolge il lettore in una tensione crescente, popolato da personaggi vivi, dialoghi taglienti e un'ambientazione unica che diventa essa stessa protagonista. Un viaggio nell'abisso delle paure infantili e dei segreti che il tempo non ha saputo cancellare.
Non sapevo bene cosa aspettarmi, pensavo al classico thriller ambientato in un luogo inquietante… invece no. Ne “Il parco delle ombre” di Luana Brivio c’è un’atmosfera che ti entra sotto pelle. Il parco divertimenti è geniale: all’apparenza luci, colori, felicità… ma sotto senti che c’è qualcosa che non torna. E quella sensazione non ti lascia mai.
La cosa che mi ha presa di più è stata proprio la tensione costante. Non succede tutto subito, ma piano piano ti avvolge. E a un certo punto ti ritrovi a pensare: ok, qui sta per succedere qualcosa di brutto… e infatti 😶♀️
E questa frase racchiude perfettamente tutto il senso del libro.
“I luoghi non dimenticano. Aspettano.”
Luke è un protagonista che funziona: non perfetto, con un passato pesante, ma proprio per questo reale. Non è l’eroe classico, è uno che cerca di fare la cosa giusta anche quando tutto intorno sembra sbagliato.
La scrittura è molto evocativa: semplice da leggere ma capace di creare immagini forti.
Il punto di forza è proprio l’atmosfera, costruita con descrizioni che non sono mai pesanti ma ti fanno sentire dentro il parco. C’è un buon equilibrio tra: descrizioni (che creano tensione), dialoghi (che tengono viva la lettura) Anche se in alcuni punti ho percepito un leggero rallentamento, soprattutto nelle parti più descrittive, dove avrei voluto che la storia spingesse un po’ di più.
Ed è qui che arriva il piccolo “difetto”.
Il ritmo ogni tanto cala. Ci sono momenti in cui senti che potrebbe accelerare, dare una scossa più forte, ma resta sempre su una tensione costante senza esplodere davvero.
Però l’idea di fondo è potentissima: questo parco che sembra vivo, questo ciclo oscuro che si ripete, questa sensazione che nulla sia davvero sotto controllo
E alla fine è proprio questo che resta.
Valutazione : ⭐ 4/5