Il nostro felice niente
Narrativa contemporanea, letteratura italiana
Les Flaneurs
6 marzo 2026
cartaceo, ebook
208
1950. Il sottano di via Don Bosco è umido e troppo stretto perfino per stendere i panni. Regina vi si trasferisce con Domenico e, tra le pareti impregnate dall’odore di tabacco della Manifattura di sigari, nascono Mercede e Rachele. Lo chiamano il Paradiso, una finestra sul mondo grazie alla Telefunken di Regina. È lì che Mercede cresce, capace di vedere e sentire ciò che agli altri sfugge, un’intensità che non le concede tregua. Negli anni ’60 e ’70, innamorata dell’irruento Tramontana, diventa madre di Giovanna, che cresce tra l’affetto e le aspettative di tre donne – Regina, Rachele e Mercede – e sotto lo sguardo timoroso di una madre tanto sensibile da farsi carico del mondo intero. Intanto la Storia scorre: il crollo del Muro di Berlino, l’arrivo della Vlora, la lunga scia di femminicidi che in Mercede risuonano come ferite personali. Con una prosa vibrante che intreccia sentimento e verità, Rita Lopez racconta tre generazioni di donne e un legame che sfida il destino, celebrando il coraggio di chi, per amore, è disposto a sacrificare tutto, anche la propria felicità.
“Il nostro felice niente” di Rita Lopez è un romanzo da leggere assolutamente! Un viaggio nella storia di tre generazioni di donne, tra passato e presente, tra coraggio e amore.
La vicenda spazia tra il 1950 e il 2025, raccontando parti delle vite di tre donne legate tra loro da un vincolo indissolubile: la famiglia. Giovanna, la narratrice in prima persona, sua madre Mercede e sua nonna Regina. Le figure femminili sono preponderanti in questo romanzo; compaiono anche figure maschili, ma spesso non sono figure del tutto positive.
“Se la felicità non ti spetta, non rimane nient’altro che essere grata per il poco che hai. Anche se quel poco è quasi niente. È quasi zero.”
Regina è la capostipite della famiglia, è con lei che ha inizio tutta la storia. Vive in un sottano umido e impregnato dall’odore di tabacco della vicina Manifattura dove lavora. Un luogo però amato da tutte e tre queste donne, infatti denominato il Paradiso. Rimasta vedova molto giovane, Regina deve tirare su da sola le sue due figlie, Mercede e Rachele. È una donna tenace, che rinuncia a tutto pur di non venire meno a tutto quello che ci si aspetta da una donna come lei, in quegli anni.
Mercede cresce con un dono: la premonizione. Un dono che le condizionerà la vita, fino alla fine. Segue le orme della madre, in una vita fatta di sacrifici e rinunce, a partire dalla scelta del suo matrimonio.
“Non aveva mai dimenticato quella promessa solenne che aveva fatto a sé stessa tanti anni prima, nella cucina del Paradiso, quando aveva giurato che mai avrebbe deluso le persone che amava. Mai le avrebbe fatte soffrire. Quello strano potere ce l’aveva ancora. Poteva leggere. Non i libri. Quelli sono buoni tutti a farlo. Lei leggeva i segni scritti addosso alle persone che amava.”
Giovanna è una ragazza piena di vita e di sogni. Vorrebbe emanciparsi ma allo stesso tempo è vittima del senso del dovere che deriva dalle donne che tanto la amano quanto la fanno sentire sotto esame.
“Se guardavo alle donne della mia famiglia, io mi sentivo la più smarrita. La più sbagliata. Una terra di mezzo dai confini sfilacciati, la fase di transizione che non si era mai conclusa. Era quella che non stava né dentro né fuori, che non era né carne né pesce.”
Una storia di amore e forza.
Un romanzo che ti cattura fin dalle prime pagine e che vorresti leggere tutto d’un fiato.
Rita Lopez racconta una storia potente e intensa. Attraverso le sue parole, o meglio dire le parole della narratrice, il lettore è invitato a buttarsi a capofitto nella vita di questa famiglia e nelle loro emozioni. Si parla dei legami familiari ma anche dei rapporti tra colleghi e vicini di casa. Le vite delle persone si intrecciano in un ciclo di episodi legati al lavoro nella fabbrica di sigari e alla vita di paese.
“Il maledettissimo seno del dovere. La necessità di dover saldare il debito con le donne della mia famiglia, nell’unico modo che conoscevo: completando i miei studi.”
Il sottano di Regina diventa luogo di incontro. Tante sono le persone che gravitano al Paradiso, per mangiare qualche piatto di Regina o per ascoltare le notizie alla radio Telefunken, l’unico canale di informazioni del vicinato. Uno specchio su tutto quello che accade nel mondo, mentre le loro vite trascorrono sempre più o meno uguali.
Rita Lopez usa una scrittura impeccabile, intensa e profonda.
Un libro da leggere e rileggere. Assolutamente consigliato.

Divoratrice seriale di libri e serie tv, negli ultimi tempi sono tornata a prediligere la lettura!
Nel tempo che mi rimane, tra lavoro, famiglia, amici e caos mentale, provo a scrivere qualcosa anche io.