Il nodo Windsor
Giallo
Mondadori
16 marzo 2021
cartaceo, ebook
352
È un mite inizio di primavera al castello di Windsor e la regina Elisabetta si sta preparando per le celebrazioni del suo novantesimo compleanno.
Le attività tuttavia sono bruscamente interrotte non appena il giovane pianista russo che ha deliziato gli ospiti la sera precedente viene ritrovato cadavere, completamente nudo, appeso in camera sua con la cintura della vestaglia.
Quando le indagini si concentrano sulla servitù, la regina capisce che la polizia sta seguendo la pista sbagliata.
Con l'aiuto dell'inesperta ma solerte assistente Rozie Oshodi, appena assunta dopo una breve carriera come bancaria e tre anni trascorsi nella reale artiglieria, Sua Maestà decide di vederci chiaro, dando finalmente spazio alla grande passione che coltiva segretamente fin da ragazzina, quella dell'investigazione.
“Alla veneranda età di ottantanove anni, Sua Maestà si meravigliava ancora al cospetto della creazione di Dio, o dell’evoluzione, volendo essere più precisi.
Eppure, in una giornata come quella, veniva da pensare che Dio ne fosse l’artefice”.
“Il nodo Windsor”, edito Mondadori, mi ha subito incuriosita. Un giallo in cui “The Queen” Elisabetta II indaga, implica un’enorme fantasia e soprattutto un gran coraggio 🤣.
L’autrice S.J. Bennett, che ho letto essere inglese e con un’ampia cultura sulla famiglia reale, è stata molto brava a dare sfoggio di questa sua competenza in materia.
Cosa ne pensate della monarchia inglese?
Pensate che ormai sia una cosa antiquata o credete che l’apertura di questi ultimi anni possa aver avvicinato di più i sudditi?

Il romanzo è ambientato nel castello di Windsor, una delle residenze reali.
Durante un ricevimento, viene ritrovato impiccato un giovane pianista russo. Inizialmente, la tragica morte viene archiviata come suicidio, ma alcuni particolari rivelano che la vittima è stata uccisa.
A questo punto ipotizzavo che la Regina, prendendo spunto dalla quasi coetanea Jessica Fletcher, si immedesimasse nei panni della Signora in giallo. Purtroppo non è stato così.
Il ruolo della Regina è molto marginale; ha alcune buone intuizioni, ma chi effettivamente opera sul campo è Rozie, l’assistente del segretario.
«Eppure credono che avrai bisogno di inalare i sali se si azzardano a sfiorare qualche argomento un po’ spinto.
Per loro tu sei solo una vecchia signora col cappellino.»
Sogghignò mentre lei faceva un’espressione accigliata.
Era giusto, e anche utile saperlo, oltre che parecchio triste.
«Non preoccuparti, Lilibet, tutti hanno un debole per questa vecchietta.» – Il nodo di Windsor
La Bennett, attraverso una minuziosa descrizione dei luoghi, trasporta il lettore all’interno del romanzo coinvolgendolo.
Nel proseguo della lettura, il ritmo della narrazione, che inizialmente risulta vorticoso, pagina dopo pagina rallenta sino a diventare quasi noioso.
Il lettore, che vorrebbe sapere chi è l’assassino e come è avvenuto il tutto, si ritrova a leggere un racconto sulla routine quotidiana a corte. Queste curiosità sono senza dubbio interessanti, ma non possono diventare la parte preponderante della narrazione, relegando il giallo ad un ruolo marginale.
L’autrice introduce numerosi personaggi secondari, alcuni solo per poche righe, che creano confusione nel lettore togliendo scorrevolezza alla lettura.
Il colpevole non viene svelato sino alla fine e i pochi e inutili indizi disseminati nel libro non permettono l’identificazione dell’assassino.
Sinceramente non sono stata totalmente coinvolta nella lettura e mi spiace perché l’idea alla base potrebbe rivelarsi vincente e innovativa.
Se amate la vita di corte e vi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla quotidianità dell’immarcescibile sovrana inglese, questo testo è sicuramente per voi.
Ovviamente questo è un mio parere e pertanto vi esorto alla lettura di questo romanzo, in attesa che escano gli altri libri della serie, e vi invito a esprimere il vostro parere in merito.
“Rimasero lì un po’, a godersi i raggi del sole che ritagliavano chiazze di luce nell’ombra.
Non fosse stato per il marmo bianco, e la scia di condensazione nel cielo, quell’angolo in mezzo agli alberi sarebbe apparso in tutto e per tutto uguale identico a com’era da mille anni a quella parte” – Il nodo di Windsor
L’autrice
S.J. Bennett è una scrittrice inglese.
Ha conseguito un dottorato in letteratura italiana presso l’università di Cambridge e vive a Londra.
Esperta appassionata della monarchia britannica, tiene a precisare che questo romanzo è frutto della sua immaginazione: per quel che è dato sapere, la regina in privato non fa l’investigatrice.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.