il mostro di Procida
thriller
Read read road
2022
cartaceo, ebook
256
Il Mostro di Procida è un viaggio doppio con un solo biglietto di imbarco. Un viaggio tra le vie, le bellezze e le storie della capitale della cultura italiana 2022, ma anche negli abissi più inquietanti di una mente malata. La vita nell'isola scorre lentamente, quando viene turbata dalla morte violenta di una giovane donna.
A narrare quest'avventura sarà Pietro, un giornalista che si troverà coinvolto casualmente negli avvenimenti. La vicenda si svolge in pochi giorni, tra una passeggiata, un tuffo, la quasi quotidiana sosta al ristorante di don Vincenzo e il tentativo di recuperare un amore in crisi. La scrittura racconta gli avvenimenti in modo incalzante, con un crescendo che tiene coinvolto il lettore fino all'inaspettata conclusione.
Un giallo per scoprire una storia, ma soprattutto un'isola bellissima. Se leggerete questo libro prenoterete sicuramente un viaggio a Procida e magari lo rileggerete in quel momento, spostandovi passo passo dove i fatti stanno accadendo, gustando i momenti, gli scorci i profumi. Più che un racconto un'esperienza.
“Marina di Corricella è dipinta apposta per farti innamorare, con pastelli leggeri e colori potenti. Puoi guardarla dal porto, dal mare, dalla salita panoramica che porta all’abbazia, da dove vuoi. È semplicemente stupenda”
“Il mostro di Procida” di Marco Faccio, edito da Read read road, è un thriller dalla suspense ai massimi livelli.
Il racconto è ambientato a Procida, un’isola del golfo di Napoli che appartiene al gruppo delle isole Flegree. Il protagonista di questo thriller è un giornalista, Pietro.
Pietro decide di staccare la spina dalla sua routine e di ritornare sull’isola che l’ha visto protagonista di un amore purtroppo finito. Sull’isola tutto è magico, i colori prevalgono. L’isola dal profumo di mare, di storia, cultura e limoni, tipici alimenti che rappresentano l’intera fascia costiera; l’isola divenuta Capitale della Cultura Italiana 2022… eppure, qualcosa di strano e crudele inizia ad accadere.
Un giorno, viene ritrovata su una spiaggia una giovane donna uccisa. La vittima presenta un taglio alla gola, dissanguata completamente e con i capelli raccolti in una treccia. Subito scatta il panico tra gli abitanti dell’isola, poiché prima di allora non era accaduto niente di così grave, tranne un furto di una bicicletta. La direttrice del giornale incarica Pietro di seguire la vicenda. Ma, purtroppo, il killer non si fermerà qui e colpirà ancora.
Tra indagini, pranzi al ristoranti di Don Vincenzo e il provare a recuperare il rapporto con la sua Bianca, si arriverà alla soluzione del caso.
“La mente umana è strana signori, come vi ho detto prima, capita di convincersi talmente tanto di alcune cose da fare in modo che accadono. La psiche gioca brutti scherzi alle volte” – Il mostro di Procida
Siete mai stati a Procida?
Che dire? Ho letteralmente divorato questo romanzo. In tre giorni ho letto cinquanta capitoli e mi rifiuto di dover dare solo cinque stelle. Credo che sia arrivato il momento di firmare una petizione e aumentare il valore delle stelle. Questo libro merita l’Oscar per com’è scritto in maniera così dettagliata, fluida, avvincente, accattivante. Credetemi, pur volendo, non riuscirei a trovargli un difetto; anzi, forse uno: è durato troppo poco!
Sono stata incuriosita dal titolo e, senza leggere neanche la sinossi, mi sono imbattuta nella lettura. L’autore ha saputo descrivere in maniera accurata tutto nei minimi particolari, anche l’ambientazione. Ho apprezzato che l’autore abbia deciso di darle proprio l’ambientazione scelta, sia perché Procida ha davvero tanto da raccontare con i suoi colori e la sua storia e sia perché ha meritato il primato della Capitale della Cultura Italiana. Essendo napoletana e non avendo mai visitato l’isola, mi è venuta una voglia matta di vederla dopo la lettura del romanzo.
Con la sua bravura, Marco Faccio ha saputo creare un mix di emozioni, suspense e riflessioni sulla vita, sul destino e non solo. Lo stile è fluido, intrigante, con colpi di scena. Ci sono tutti gli elementi giusti che lo fanno essere un buon thriller.
Davvero crea dipendenza e spero quanto prima di vedere una serie ispirata al “Mostro di Procida”. Già immagino tutte le scene e i personaggi che tra loro giocano un bel ruolo di squadra. Ancora complimenti all’autore e a ciò che ha creato!

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.