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Recensione: “Il mondo a culo in susu. Quando l’amore non ti lascia morire in pace” di Claudia Mereu, Gilgamesh Edizioni

Il mondo a culo in susu. Quando l’amore non ti lascia morire in pace Book Cover Il mondo a culo in susu. Quando l’amore non ti lascia morire in pace
Claudia Mereu
Humor
Gilgamesh Edizioni
9 novembre 2020
cartaceo, ebook
165

Cosa succede se una ragazza sfigata come Arianna incontra un fantasma? E se questo spìritu le chiede di fare da tramite con le sue tre ex fidanzate per trovare la pace?

Succede che Arianna è costretta ad accettare, perché lui si offre di aiutarla con il suo di ex, quello che dalla Sardegna ha seguito fino a Roma.

Così i due partono alla riconquista dei reciproci partner, ma non è facile, perché la sfiga, sa scumìniga, che perseguita Arianna, è sempre in agguato: non solo nessuno crede che parli con unu spìritu, ma se la prendono con lei.

E quando Dario scopre di avere pochi giorni a disposizione nella dimensione dei vivi, insieme ad Arianna, inizia una corsa contro il tempo per raggiungere l’obiettivo, che quanto più sembra avvicinarsi, tanto più pare non essere quello giusto; ché forse hanno inseguito l’amore sbagliato…

A questo punto accade quello che Arianna temeva: nel mondo a culo in susu, cioè capovolto, non si può pensare di non venire capovolti. Non sa cosa fare, ma alla fine insieme a su spìritu troverà la soluzione.

“Sono una sfigata, me lo dicono tutti. A dire il vero usano l’aggettivo scuminigada , che in sardo ha lo stesso significato. All’inizio non ci volevo credere. Pensavo fosse uno di quei nomignoli che ti accollano in paese e a cui ti devi ribellare se non vuoi che ti resti per sempre. Però quando Michele mi ha lasciato sull’altare ho cominciato ad avere seri dubbi, che sono continuati fino al giorno in cui ho incontrato il fantasma”.

 

Un titolo curioso, un sottotitolo particolare e naturalmente, dopo aver letto la sinossi, la curiosità ha preso il sopravvento.

Partiamo dal titolo “Il mondo a culo in susu” cosa significa? Fortunatamente la Mereu ci illumina subito: è un’espressione sarda, usata per indicare ciò che accade la notte di Halloween, la vigilia della festa de Is animas, quando il mondo dei vivi entra in contatto con quello dei morti.

Come è facile immaginare, nel libro troviamo numerose citazioni sarde: dai modi di dire dialettali agli elementi della tradizione; dopotutto sia l’autrice che la protagonista sono originarie di un territorio stupendo, ricco di storia, di paesaggi mozzafiato, ovvero la Sardegna.

Arianna lascia la Sua terra natia per inseguire in continente il suo ex fidanzato che l’ha abbandonata il giorno prima delle nozze. Un incontro particolare con “Lu spìritu” di Dario, che le chiede aiuto per ottenere il perdono delle sue tre ex fidanzate, le sconvolgerà totalmente la vita.


“Hai ragione, non mi sono presentato. Mi chiamo Dario” ha narato, allungando la mano verso di me.
“Arianna” ho risposto, alzandomi in piedi. Poi ho avvicinato la mano alla sua per stringerla, però non ci sono riuscita.
Era fluida e faceva il solletico.
“Oddeu che sta succedendo?”
“Scusa, mi sono dimenticato che non mi puoi toccare.”
“Perché?”
“Perché sono morto.”

 

Una storia divertente fra equivoci, imprevisti e un tocco di humor.

Arianna è una ragazza normale, anche se un po’ scuminigada, sfigata, come dice lei stessa, che si trova ad affrontare una situazione particolare e per nulla semplice.

Dario, lu spìritu, è il classico sciupa femmine che, per colpa di questo suo essere farfallone, si troverà a cercare il perdono delle sue tre ex fidanzate per poter lasciare questo mondo definitivamente.

Utilizzando una scrittura arricchita da vocaboli in dialetto sardo (comprensibili) e da una sottile ironia, Claudia Mereu diverte il lettore e regala un paio d’ore di sorrisi e allegria.

Un racconto divertente, ben scritto, anche se ho trovato sia i protagonisti sia gli altri personaggi un po’ superficiali, in quanto non ben definiti, lasciandomi alcune perplessità; questa cosa non mi ha permesso di entrare in empatia con loro.

“Oggi poi avevo raggiunto l’apice con su dottori de is maccus e la diagnosi che mi aveva fatto. Alla scumìniga ormai ero abituata, faceva parte di me, ma bagassa proprio non riuscivo ad accettarlo. Qui si stava superando ogni limite e il mio mondo si stava capovolgendo a culo in susu. Cos’altro mi poteva succedere?”

Arianna, come sua nonna, ha il dono di parlare con i defunti, praticamente come accade in Ghost quando Oda Mae Brown (Whoopi Goldberg) si presenta da Molly (Demi Moore) dicendole che vede Sam (Patrick Swayze). Voi credete che questo sia possibile? Vi è mai capitato?

 

L’autrice

Claudia Mereu è nata in Sardegna nel 1969, si è laureata in lingue a Roma, dove vive e lavora in campo turistico. A un certo punto sente il desiderio di scrivere storie che poi diventano racconti, pubblicati nelle antologie di Giulio Perrone, Bonanno editore, Edizioni Ensemble e Albus Edizioni. Grazie a un corso scopre la passione per la scrittura umoristica. Un suo racconto vince il concorso “Racconti nella rete 2018” e il “premio Buduàr” come migliore racconto umoristico, pubblicato da Castelvecchi. Edita altri racconti sulla rivista Buduàr, e su quella della scuola di scrittura Genius.
Il mondo a culo in susu – Quando l’amore non ti lascia morire in pace è il suo primo romanzo. Ancora inedito ha vinto il premio letterario “Andrea Torresano 2020” nella sezione narrativa, è arrivato in finale al concorso “Subiaco città del libro 2020” e a quello “Una storia per il cinema 2019”.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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