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Recensione: Il misterioso caso di Villa Grada di Gavino Zucca, Newton Compton

Il misterioso caso di Villa Grada Book Cover Il misterioso caso di Villa Grada
Gavino Zucca
Giallo
Newton Compton
25 giugno 2020
Cartaceo e eBook
416

Da quando il tenente dei cara­binieri Giorgio Roversi è sta­to trasferito in Sardegna ha do­vuto imparare ad ambientarsi in una terra che non ha niente in co­mune con la sua amata Bologna. Ma adesso Roversi sta per tor­nare a casa, dove lo aspetta un caso irrisolto che lo tormenta da mesi. L’imputato, Roberto Della Grada, è un amico di infanzia e le prove a suo carico sembrano in­confutabili. Eppure c’è qualcosa che non convince Roversi. Se non vuole rischiare di distruggere la sua carriera, il giovane tenen­te dovrà fare molta attenzione: quel caso è lo stesso che provo­cò il suo trasferimento forzato in Sardegna per motivi discipli­nari. E così Roversi approfitta di una licenza per dedicarsi a in­dagini segrete sulla vicenda. Per fortuna può contare su un fedele alleato: Luigi Gualandi, ex ufficia­le veterinario dell’Arma. Ha così inizio un’indagine molto intricata, che porterà Roversi e Gualandi indietro nel tempo, nel tentati­vo di far emergere una volta per tutte la verità

“La giovane donna quasi stentava a credere che quelle parole, proferite con tono enfatico in un tedesco per lei quasi incomprensibile, fossero state davvero pronunciate. Il sogno di una vita finalmente si avverava. In quel momento neanche si rendeva conto che, in un solo istante, da umile cuoca di corte, lei, Anastasia Müller, era diventata la consorte dell’erede al trono del Principato di Hochburg.”

Un giallo molto particolare, senza scene violente e macabre. Un giallo dove scoprire il colpevole non è per nulla semplice anche se numerosi indizi sparsi qua e là durante la ricostruzione dei vari delitti possono in un certo senso mettere la pulce nell’orecchio a un lettore attento e soprattutto “sveglio”.

La scrittura è pulita, molto pacata e lineare. Anche i vari colpi di scena sono narrati con calma, senza mai dare al lettore inutili spiragli di una possibile veloce soluzione. Possiamo definirlo un giallo “tranquillo” in quanto, nonostante i numerosi omicidi e la trama molto intricata, trasmettere serenità e immensa tranquillità.

La trama che potrebbe sembrare fa primo acchito semplice e di facile risoluzione si dimostrerà invece alquanto complicata e movimentata.

Il tenente Roversi vi conquisterà  con la sua gentilezza e soprattutto con il suo acume investigativo. Nulla è lasciato al caso, e grazie a un’attenta disamina degli elementi in suo possesso, riuscirà anche questa volta, è il quarto volume della serie, a portare all’arresto del colpevole/colpevoli con un colpo di scena finale.

“I loro occhi si incontrarono, ma nessuno dei due abbassò lo sguardo. L’anziano marchese si sentì rimescolare il sangue e provò una rapida sequenza di emozioni che le fugaci relazioni degli ultimi anni non erano mai riuscite a evocare. D’un tratto sentì nuovamente dentro di sé l’ardore e la baldanza di un tempo lontano, quando il giovane Della Grada era famoso in tutta la città per le sue conquiste galanti.”

Lo stile di questo romanzo mi ha ricordato molto una piece teatrale. La mancanza di inseguimenti, i posti in cui accadono gli omicidi sono molto circoscritti, la scrittura delicata e placida rendono, secondo me, possibile una trascrizione per un intrigante rappresentazione.

Durante la narrazione incontriamo molteplici personaggi che, inizialmente, possono creare una minima confusione nel lettore ma dopo poche pagine le figure vengono ben delineate e la “nebbia” scompare.

Un giallo perfetto da leggere sotto l’ombrellone, in spiaggia o in piscina.

P.s. io ho avuto qualche difficoltà a scoprire l’assassino ma poi grazie ad  un piccolo particolare ho avuto l’illuminazione. Anzi vi svelerò un segreto… questa volta il maggiordomo non è il colpevole 😂

“Temevo che mi sarei sentito spaesato, in un mondo del tutto nuovo, e che questo, fra le altre cose, mi avrebbe creato problemi per svolgere bene la mia missione di carabiniere. E invece, contro ogni mio timore, proprio qui ho ottenuto i miei risultati migliori. Ho dimostrato, a me stesso prima che agli altri, quello che sapevo davvero fare, ho trovato una forza che forse prima non pensavo di avere.”

 

Gavino Zucca è laureato in Fisica e in Filosofia ed è specializzato in Progettazione di Sistemi informatici. È nato e vive a Sassari, ma ha trascorso oltre trent’anni a Bologna dove ha lavo­rato all’eni come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamen­to della Fisica nella scuola supe­riore. Ha ottenuto numerosi rico­noscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia. La Newton Compton ha pubblicato Il mistero di Abbacuada, Il giallo di Montele­pre, Il delitto di Saccargia e Il misterioso caso di Villa Grada, dedi­cati alle indagini del tenente Gior­gio Roversi.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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