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Recensione: “Il mio mondo incantato” di Miriam Maniscalco, Self-publishing

Il mio mondo incantato Book Cover Il mio mondo incantato
Miriam Maniscalco
autobiografia, narrativa
Self-publishing
5 settembre 2020
cartaceo, ebook
44

In questo racconto autobiografico, la voce narrante è quella di Sidney, una giovane ragazza con una vita particolare; sin da adolescente Sidney frequenta gli studi medici di neuropsichiatria infantile, in questo libro ci racconta le proprie difficoltà a superare i tanti disagi, condividendo le proprie esperienze nella speranza di aiutarci a sconfiggere i nostri demoni perché chiunque ha le proprie battaglie da affrontare e in questa narrazione, la protagonista suggerisce un metodo giocoso per superarle.

 

” Ognuno in questa vita, sta passando dei momenti di sconforto, sii comprensivo ma soprattutto non giudicare mai.”

 

Un giorno, il mondo di Sidney si oscura. I pensieri negativi, le crisi di panico, s’impossessano di lei trascinandola sempre più nella disperazione fino all’autolesionismo per lenire i suoi dolori e in seguito alla devastante scoperta della sclerosi multipla. Il suo mondo si popola ogni giorno di creature malvagie impedendole di vivere la sua adolescenza.

Sidney è una ragazza dalla personalità riservata, introversa; da anni soffre di psicosi, una parola che suona tuttora come un tabù, una condizione dalla quale nascondersi, un termine dalle mille sfumature.

La società definisce la psicosi una forma di follia, un termine che spaventa; la protagonista invece, nel suo mondo incantato la trasforma in un’amica a volte confidente, a volte molesta e portatrice di angosce.

Sidney non vuole arrendersi alle difficoltà che questo male le crea e decide dunque di combatterlo.

Si confida finalmente con psicologi, lasciandosi aiutare a far scorrere le proprie paure, insicurezze, spiegando al lettore di aver imparato a conviverci senza lasciarsi tuttavia soffocare da questi spettri mentali e voler a tutti i costi fingere di essere sempre allegra…

La giovane protagonista suggerisce l’importanza dell’immaginazione, indispensabile all’essere umano, al fine di non perdere il desiderio per affrontare l’esistenza e scudo efficace contro le avversità perché ogni desiderio e speranza sono guidati dal cuore.

 

“La società d’oggi è fatta di pecore ovvero una massa che segue il gregge. Ma chi sarà al comandodi tutto questo?”

Con parole genuine e una forma narrativa scorrevole e gradevole, l’autrice affronta con grande abilità temi importanti e sempre più presenti nella nostra società anche se quasi sempre taciuti: la follia, la bulimia, l’autolesionismo, il suicidio, la vergogna di risultare “anormali”, “folli”, insomma non conformi e non accettabili agli occhi di una società sempre più bigotta e intollerante. Una società che ci vuole sempre belli, sorridenti, intelligenti.

Un bel racconto riguardante tutti noi. Noi che ogni giorno mascheriamo i nostri disagi, le nostre imperfezioni per evitare di essere giudicati e additati.

Sidney trova invece uno stratagemma per non affondare, creandosi un suo mondo incantato, fatto di elfi, pozioni magiche, numeri sfortunati… ma anche di coraggio e ottimismo.

Beatrice Castelli

  

 

L’autrice

Miriam Maniscalco Nata a Palermo il 22/09/1995. Fino al 2010, Miriam praticava tutte le attività dei ragazzi della sua età. Appassionata sin da piccola alla scrittura, all’età di sei anni le hanno regalato un diario. Da quel momento ha iniziato a scrivere tutti i suoi pensieri fino ad oggi. All’età di quindici anni le diagnosticano la psicosi che la porterà ad una chiusura relazionare fino all’età di diciassette anni le arriva un’altra diagnosi che le insegnerà a mantenere il controllo: La sclerosi multipla.

 

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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