Il minimarket della signora Yeom
romanzo contemporaneo
Salani
13 febbraio 2024
cartaceo, ebook
272
Dokko vive nella stazione centrale di Seoul. Non ricorda se un tempo avesse un lavoro, una casa, una famiglia. Non sa più niente di sé, sa solo che berrebbe volentieri un bicchierino di soju. Quando trova per terra una pochette rosa contenente dei documenti e un portafogli, non può immaginare che la sua vita sta per cambiare direzione.
Probabilmente la signora Yeom, un'insegnante di storia in pensione, ha perso la sua borsetta quando si è addormentata in attesa del treno. Ma grazie al buon Dio che sempre la protegge, poco dopo essersi accorta dell'inconveniente riceve una chiamata da un telefono pubblico. Un uomo con la voce di ‘un orso appena uscito dal letargo' la informa di aver ritrovato le sue cose. Gli è così grata che decide di portare Dokko fino al suo minimarket per offrirgli qualcosa da mangiare, e lo invita a tornare ogni volta che avrà fame.
Giorno dopo giorno la signora si rende conto che sotto la barba sporca e i vestiti logori del senzatetto è nascosta una persona affidabile e piena di risorse, perciò gli propone di lavorare nel suo negozio durante il turno di notte. È l'inizio di un nuovo percorso non soltanto per lui, ma per molti abitanti del quartiere che avrà occasione di incontrare. La decisione più coraggiosa che possiamo prendere è quella di essere aperti agli altri, di dar loro fiducia.
C'è questa consapevolezza al centro della scrittura di Kim Ho-Yeon, che con ironia e sensibilità ci ricorda che certe volte la soluzione a problemi apparentemente insolubili può essere più vicina di quanto crediamo.
Ho scelto di leggere “Il minimarket della signora Yeom” di Kim Ho – Yeon, pubblicato dalla casa editrice Salani, perché ho una passione per i K-dramas, film e serie TV sudcoreani, quindi mi è sembrato naturale andare alla scoperta anche della K-letteratura.
Siamo a Seoul. Mentre la signora Yeongsuk Yeom è sul treno che la riporta nel suo quartiere, Cheongpa si accorge di aver smarrito la sua borsetta rosa con all’interno documenti e soldi.
“Il vero problema era che non riusciva a ricordarsi dove potesse averla persa e questo vuoto di memoria la preoccupava quasi più della prospettiva di non avere più i documenti”
Mentre, la signora Yeom, ripercorre mentalmente il tragitto che ha fatto prima di salire sul treno, riceve una telefonata. La voce dall’altro capo del telefono è di un uomo che la informa di aver trovato la borsetta che ha perso.
E così, Yeongsuk incontra Dokko, l’uomo che le ha telefonato, un senzatetto che vive in stazione.
“Ora che era così vicina, la situazione le sembrò improvvisamente più reale, e un nodo di preoccupazione le strinse la gola. L’uomo aveva i capelli lunghi e così incrostati di sporcizia da ricordare le frange di un mocio per lavare i pavimenti…”
Ma la signora Yeom non si fa intimorire e così offre a Dokko un pasto nel suo minimarket. Dopo una serie di eventi, Yeongsuk propone a Dokko di coprire il turno di notte del negozio. In Corea del Sud i minimarket sono aperti H24 e l’uomo accetta, anche se le altre due dipendenti, che coprono i turni di giorno, sono molto diffidenti.
Sihyeon è la ragazza che lavora nel minimarket il pomeriggio. Questo dovrebbe essere un lavoro temporaneo per lei, perché sta preparando l’esame per diventare un’ impiegata statale. Il rapporto con Dokko all’inizio è di diffidenza, ma sarà proprio l’uomo ad aiutare Sihyeon a trovare la sua strada.
Seonsuk, amica della signora Yeom, copre il turno mattutino e con Dokko non riesce a trovare alcuna intensa. Per lei rimarrà un senzatetto e basta. Ma Dokko saprà ascoltarla quando la donna inizia a piangere per la sua situazione familiare. Il rapporto migliorerà un pochino.
Dokko dispensa i suoi consigli anche ai clienti del minimarket. Dice parole semplici, ma sa cosa dire, come se leggesse dentro di loro. Per non parlare delle vecchiette del quartiere, che si sono affezionate a questo omone, perché Dokko è alto e robusto e porta loro la spesa a casa per non farle affaticare.
Ma chi era Dokko prima di diventare un senzatetto?
Lui non ricorda niente della vita precedente, forse perché ha avuto un brutto trauma oppure la sua amnesia è dovuta al troppo alcool.
“Il minimarket della signora Yeom” è un romanzo cosiddetto “coccola” perché ti avvolge e ti trasmette solo belle sensazioni. Con una scrittura scorrevole e con parole semplici l’autore ci racconta storie di rinascite, donne e uomini che intrecceranno un tratto della loro vita con quella di Dokko.
Dokko è uno di quei personaggi che, una volta terminata la lettura, ti rimane appiccicato nei pensieri. Penserete spesso alle sue parole, dolci e sagge.
Il finale è un colpo di scena. C’è il lieto fine? Diciamo di sì, anche se non è quello che mi aspettavo.
Cosa vi incuriosisce? Lo leggereste?
Ringrazio la casa edtrice Salani per la copia cartacea.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐