Il manoscritto perduto della Massoneria Book Cover Il manoscritto perduto della Massoneria
Jeroen Windmeijer
Thriller
Newton Compton
27 agosto 2020
Cartaceo, ebook
507

La cittadina olandese di Leida è sconvolta quando viene ritrovato il corpo orribilmente assassinato del maestro della Loggia massonica locale. Ma non è l’unico evento a sconvolgere quella tranquilla quoti­dianità. Nelle stesse ore, infatti, in un archivio viene rinvenuto un ma­noscritto in cui un autore anonimo racconta la vera storia, finora tenuta nascosta, dei Padri Pellegrini.
Dal 1609 al 1620, prima di imbar­carsi, i primi coloni degli Stati Uniti vissero a Leida. Ma quale fu il de­stino dei loro compagni che rimase­ro in Olanda?
Il professor Peter de Haan è deci­so a scoprirlo. Specialmente perché tutto sembra suggerire un collega­mento dei massoni alla vicenda, che potrebbe cambiare in modo deter­minante la Storia come la conoscia­mo. Peter parte così per un viaggio che lo porterà dagli stretti vicoli di Leida alle coste di Cape Cod, fino al torrido deserto del Sinai, in Egit­to. Ma è davvero disposto a mettere in discussione tutte le sue certezze?


“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e facile la via che conduce alla rovina, e molti sono coloro che la scelgono. Stretta è invece la porta e impervia la via che conduce alla vita, e pochi sono coloro che la trovano.”

Un libro particolare. Pesante in un certo senso, oltre 500 pagine di argomenti per nulla semplici o di facile comprensione che, nonostante tutto, mi è piaciuto. La trama è molto coinvolgente e le argomentazioni per cui il cristianesimo abbia preso spunto da una verità storica precedente, per narrare gli eventi biblici dell’Esodo, sono intriganti. Diciamo che in alcuni passaggi queste “tesi” sono troppo dettagliate e soprattutto sono molto più indicate per gli addetti ai lavori che per una semplice lettrice come me.

Il romanzo si basa sull’ipotesi che questi fatti non sarebbero realmente avvenuti ma che sarebbero delle mere invenzioni letterarie da utilizzare con un significato allegorico e simbolico. Il libro racconta attraverso alcuni omicidi, che sconvolgono una tranquilla loggia massonica, le vicissitudini dei Padri Pellegrini che salpati nel 1620, a bordo della Mayflower, da Leida, nei Paesi Bassi, raggiunsero e colonizzarono una parte del territorio dell’attuale Massachusetts.

Ci si trincera dietro la convinzione di avere ragione, ci si aggrappa a idee che risalgono ai tempi degli avi. Per molte persone, il fatto che un’idea circoli da molto tempo significa che è valida di per sé. Noi massoni, invece, crediamo che tutto vada verificato, per poi rimanere fedeli a ciò che è buono.

Il linguaggio in alcuni passaggi, soprattutto quelli riguardanti le dissertazioni religiose, è molto tecnico e anche i concetti che vengono illustrati sono a volte complicati e complessi.

I numerosi personaggi sono ben caratterizzati ed è abbastanza semplice entrare in empatia con i protagonisti, soprattutto con Peter. Le descrizioni dei luoghi sono particolareggiate, a volte fin troppo. Da segnalare la continua citazione di luoghi e nomi di vie in olandese che creano confusione nella mente del lettore.

La massoneria fornisce strumenti e sostegno simbolico durante il viaggio, ma non ha verità universali. La ricerca del significato è del tutto personale. Spetta a noi come individui trovare il significato o i significati che ci aiuteranno a ottenere una visione più profonda di noi stessi, del mondo che ci circonda e di ciò che ci muove, specialmente nei rapporti con gli altri. La ricerca del significato è una sfida che richiede coraggio.

Alcuni giornalisti hanno paragonato i libri di Jeroen Windmeijer a quelli di Dan Brown ma, a mio modesto parere, pur essendoci delle similitudini (ad esempio le numerose spiegazioni tecniche o i richiami alla Massoneria – in questo libro viene citato anche la cappella della rosa di Rosslyn) i libri di Brown sono più comprensibili, più dinamici e ricchi di ripetuti colpi di scena.

Nel complesso un libro piacevole, forse un po’ troppo prolisso, ma che può per certi aspetti ampliare le conoscenze del lettore o, come nel mio caso, instillare qualche dubbio in particolar modo nel cercare di comprendere se quanto descritto dall’autore sia reale (le innumerevoli fonti citate al termine del libro fanno propendere in questo senso) o se sono solo pure invenzioni per sottolineare la storia dei Padri Pellegrini e meglio integrare il lettore nella conoscenza delle logge massoniche.

Sembra una contraddizione affermare che le leggi ci rendono liberi. Certo, esistono per limitarci, vero? Una legge ci dice che non possiamo fare qualcosa o che dobbiamo farla. Non rubare, non uccidere, non commettere adulterio, non mentire e così via. Ma la gente dimentica che la vera libertà, la totale e assoluta libertà di fare quel che si vuole, alla fine porta a una totale mancanza di libertà. Perché cosa succede se tutti hanno l’assoluta libertà? È come una classe senza insegnante o con un insegnante che non sa controllarla. Significa caos completo. Bellum omnium contra omnes, una guerra di tutti contro tutti.

 

L’autore

Jeroen Windmeijer è nato nel 1969 in Olanda ed è un antropologo con all’attivo pubbli­cazioni accademiche sulle popola­zioni indigene dell’Ecuador, presso le quali ha vissuto per molti mesi. Ama inserire nei suoi romanzi ele­menti biblici. La Newton Compton ha pubblicato La biblioteca dei labirinti e Il manoscritto perduto della Massoneria.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.