Fantasy
Feltrinelli
2019
Cartaceo
156
Lo studio fotografico del Sig. Hirasaka è una sorta di limbo in cui si materializzano a turno le persone che stanno morendo. Il proprietario si offre di accompagnarle in questo momento delicato, offrendo insieme ad una tazza di tè anche una scatola piena di fotografie per realizzare il prezioso riassunto della vita e celebrare la morte, realizzando una lanterna girevole che proietterà al buio tutti i ricordi.
Ogni persona che entra nello studio ha la possibilità di tornare indietro nel tempo per scattare una fotografia del ricordo più bello della loro vita da aggiungere alla lanterna.
“Il Magico studio fotografico di Hirasaka” di Sanaka Hiiragi
Da sempre, l’attimo prima di morire ci viene raccontato come il momento in cui tutti i ricordi più importanti della vita scorrono nella nostra mente come un breve e veloce riassunto.
Immagini che, come scatti fotografici, ci accompagnano nel passaggio dalla vita alla morte. Perché “una volta arrivati qui”, come scrive Sanaka Hiiragi, autore del libro “poco conta che una persona sia stata un grand’uomo od un miliardario. Con noi possiamo portare solo i ricordi”.
La trama
Lo studio fotografico è una sorta di limbo in cui si materializzano a turno le persone che stanno morendo. Hirasaka, proprietario dello studio, si offre di accompagnarle in questo momento delicato, offrendo insieme ad una tazza di tè anche una scatola piena di fotografie per realizzare il prezioso riassunto della vita e celebrare la morte, realizzando una lanterna girevole che proietterà al buio tutti i ricordi.
Presto Hatsue, ex insegnante ultranovantenne, Waniguchi delinquente dal cuore d’oro e Mitsuro, giovane donna vittima di violenza si troveranno a faccia a faccia con i loro ricordi. E non solo. Tra le foto nella scatola, per ognuno di loro, ce n’è una sbiadita e rovinata che ricorda un momento felice. Tutti i personaggi sceglieranno di tornare indietro nel tempo per scattare di nuovo proprio quella fotografia e poterla includere nella lanterna.
Come si viaggia nel tempo per Sanaka Hiiragi
Per viaggiare nel tempo occorre scegliere una tra le migliaia di macchine fotografiche custodite da Hirasaka in una stanza del magazzino, caricare il rullino all’interno ed attraversare la porta dello studio fotografico. Si torna al presente subito dopo aver scattato la fotografia.
Considerazioni personali
Il libro di Sanaka Hiiragi è interessante perché fa riflettere sull’importanza dei ricordi, e chiama in causa l’argomento fotografia che viene trattato raramente nei romanzi. Anche le storie dei personaggi non sono scontate e per come si intrecciano tra loro sono riuscite ad emozionarmi. Inoltre, il personaggio principale Hirasaka risulterà coinvolto nel vissuto di uno dei viaggiatori nel tempo, quindi l’autore ci offre anche l’effetto sorpresa.
Bello anche che, l’autore abbia deciso di usare una macchina fotografica analogica e non digitale per il viaggio nel tempo. Dettagli che impreziosiscono il ricordo, visto che l’utilizzo del rullino prevede poi lo sviluppo in camera oscura, dove la foto è all’inizio solo un rettangolo di foglio bianco che si riempie lentamente di parti scure, fino a rappresentare lo scatto completo. Lentezza che aggiunge emozione e magia.
Ho trovato un pochino fuori luogo la storia personale della ragazza che viene raccontata come vittima di violenza. Come se la sua storia fosse “fuori tema”.
Il libro non ha ambientazione di tempo ne di luogo, anche durante la lettura si percepisce di essere sospesi, in attesa di qualcosa che deve accadere.
La mia riflessione personale è stata su quanto ci affanniamo nella vita, le corse, la fretta mentre ciò che poi conta veramente nel momento della morte sono i ricordi belli delle emozioni vissute. I visi delle persone amate che ci accompagnano alla fine, un profumo, una canzone che ci culla mentre chiudiamo gli occhi per sempre.
Mi chiamo Nicoletta Meluzzi e sono nata a Rimini. Il mio carattere timido e introverso mi ha fatto scoprire presto il piacere della lettura, prima come isolamento personale, poi come condivisione. La mia formazione inizia come analista contabile, per poi deviare e stabilizzarsi seguendo la mia grande passione che è la fotografia. Dal 2014 lavoro in un negozio di articoli fotografici e questa esperienza è stata ed è così gratificante da ispirarmi a raccontarla in un libro autopubblicato nel 2022 dal titolo “ISO 1400”. Sono appassionata anche di musica e canto.
