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Recensione: “Il leone e la luna nera” di Simona Lapucci, Il Ciliegio

Il leone e la luna nera Book Cover Il leone e la luna nera
Simona Lapucci
Romanzo storico
Il ciliegio
1 gennaio 2012
cartaceo, ebook
432

Italia, pieno Medioevo. Qui, in un mondo di regole ingiuste e di orribili soprusi, irrompe Isabella, una giovane donna cresciuta lontano da ogni imposizione, rompendo gli schemi e conquistando il cuore del giovane barone di Terrabona, ormai cinico e disincantato.

Tra delitti, segreti inconfessabili, indagini nascoste, i due giovani si conosceranno e ameranno, ma dovranno affrontare più di una difficile sfida prima di coronare per sempre il loro sogno d'amore.

“Sono Isabella di Sirgot”

 

Guglielmo di Sirgot è un cavaliere al servizio del conte di Montenuovo e promesso sposo della contessina.

Viene tacciato di eresia e, per salvarsi la vita, fugge nella foresta di Baviera, dove cresce, con l’aiuto del fidato servitore Ramon, sua figlia Isabella che, lontana dalla vita del castello, impara a tirare con l’arco e ad andare a cavallo.

Guglielmo, cieco e molto malato, ordina a Ramon che dopo la sua morte conduca la ragazza nel contado di Montenuovo. Arrivati a destinazione, Isabella e il servo si rifugiano in una casupola nel bosco. Ramon raccomanda alla ragazza di non interagire con gli abitanti del castello, ma non le spiega il perché; Isabella non ubbidisce e si avvicina sempre di più al castello, attirata dalla vita che si svolge al di là mura.

E così, un giorno, mentre è a caccia, si imbatte nel conte Rodolfo di Montenuovo, salvandogli la vita; il conte, invece di ringraziarla, si infuria con la ragazza perché sta cacciando di frodo. In sua difesa viene il barone Federico di Terrabona, arrivato a Montenuovo,  insieme alla madre Marie, ufficialmente, per suggellare la promessa di matrimonio con la contessina Matilde; in realtà, per indagare per conto dell’imperatore riguardo a dei banditi che infestano la zona.

Una notte Federico, insieme al capitano delle sue guardie Ludovico e al suo fidato servitore Saro, mentre sono di pattuglia nel bosco, scorgono un incendio e riescono salvare la vita a Isabella; ma, purtroppo, non si avrà un completo lieto fine della vicenda. La ragazza si ritroverà proprio al castello, attirando sia le simpatie che le gelosie, soprattutto della contessina Matilde che, al contrario di Isabella, è una manipolatrice.

Da qui partiranno una serie di intrighi e trame, che rendono la storia molto affiatata. Ad Isabella sarà chiesto di mantenere un segreto… Quale segreto non dovrà svelare?

Commento personale

Un libro piacevole nella lettura, ambientato in Italia, in un medioevo non cupo, con descrizione dei paesaggi molto accurata.

Un romanzo ben costruito perché, anche se l’amore e l’attrazione che i due protagonisti provano l’uno per l’altra  si palesa subito, il mistero legato alla nascita di Isabella non lo rende noioso.

I personaggi hanno tutti un ruolo ben preciso nella trama e vengono descritti anche in maniera particolareggiata, interagendo tra di loro in maniera direi perfetta. Anche se avrei preferito Isabella con qualche difetto (vi assicuro è davvero perfetta): tutti vengono affascinati da lei.

L’antagonista è, senza ombra di dubbio, Matilde che, invece, ha un carattere  più umano: è gelosa, viziata, capricciosa, non molto simpatica Madonna Marie è un altro personaggio che mi ha colpito perché è una madre, sì amorevole nei confronti del figlio, ma non in modo esagerato. Ha un ruolo importante, inoltre: essere una guida per Isabella

I personaggi maschili sono stereotipati: cavalieri dall’armatura scintillante oppure troppo cattivi Il mistero è dosato sapientemente dall’autrice che, a tratti, svela qualcosa, per poi infittire il giallo man mano, rendendo accattivante la lettura.

Vi andrebbe di fare un salto indietro nel tempo e scoprire il mistero che avvolge la nascita di Isabella di Sirgot?

 

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