Il lato nascosto dell’amore Book Cover Il lato nascosto dell’amore
Erika Lenti
Romanzo rosa
Self Publishing
Kindle

Da quando un incidente le ha deturpato parte del viso, Adelia vive nascosta tra le quattro mura della sua stanza. Esce di notte, quando piove, con il cappuccio alzato. Solo nell’oscurità profonda riesce davvero a sentirsi libera. Nel buio, e nel vecchio cinema del signor Baxter, dove ha iniziato a lavorare.
È tra quelle poltrone rosse che Noah, talentuoso fotografo tornato in città per il matrimonio della sorella, la vede. Vede il suo lato perfetto, il profilo che le cicatrici non sono riuscite a segnare, e ne rimane affascinato. Ma Noah non sa che Adelia è la testimone dello sposo. Non sa neanche che cosa si cela dall’altra parte del suo volto, dove c’è molto di più del marchio di una tragedia.
Adelia non ha nessuna intenzione di partecipare al matrimonio e mostrare al mondo il proprio segreto.
Noah, invece, ha tutte le intenzioni di scoprire chi è la ragazza che non vuole fare da testimone allo sposo.
Sarà una banale scommessa a cambiare le carte in tavola.
Noah e Adelia dovranno imparare a fare i conti con la passione, quella che arriva all’improvviso e travolge tutto, e con i pregiudizi della gente.
Perché l’amore ha sempre un lato nascosto, bisogna solo saperlo guardare.

“La sofferenza prima o poi passa. I ricordi, quelli restano, fotografie indelebili tatuate sul nostro cuore. Custodiscili e sapranno regalarti un sorriso, quando ne avrai bisogno.”

Una miriade di sensazioni mi attraversano. Ho appena terminato di leggere una dolcissima storia d’amore, Il lato nascosto dell’amore di Erika Lenti e ho gli occhi appannati dalle lacrime. È difficile scrivere cosa ho provato nello scorrere delle pagine: amore, rabbia, delusione, gioia e commozione. Possiamo dire che è una favola, con momenti bui che caratterizzano l’Adelia-pensiero.

“La felicità è come l’orgasmo, lì per lì ti manda su di giri, ti riempie, ma quando passa ti lascia un vuoto incommensurabile. La felicità è soltanto un velo nero che ti si posa sugli occhi e non ti fa distinguere la realtà”

Adelia, che ha deciso di vivere reclusa in casa a causa di un brutto incidente avvenuto quando era piccola, è una normale ragazza ma il suo viso le condiziona il suo essere e la porta ad aver paura di chiunque incontri: paura della reazione della gente nel vederla.

“Perché prima di vederti, Adelia, io ti ho sentita» spiega e conduce la mia mano sul suo petto. «Ti ho sentita urlare. Ti ho sentita piangere. Ti ho sentita ridere. Ti ho sentita qua dentro, soltanto osservando il tuo profilo. Perché mi basta, non c’è nient’altro che io voglia vedere.”

Noah, dongiovanni, affermato fotografo e soprattutto bello, vede in lei quello che gli altri non riesco a vedere: il classico brutto anatroccolo che potrebbe, se lo volesse, trasformarsi in un cigno. Il problema è arrivare a Adelia e convincerla a iniziare una metamorfosi che la renderà felice.

“M’interrompe: «La vita è come un diario che ci viene consegnato alla nascita con un numero prestabilito di pagine, che non ci è dato conoscere. Non possiamo sapere ciò che ci capiterà, ma dobbiamo in ogni caso impegnarci a scriverci sopra, ogni giorno. Tu, fino a ora, con che cosa hai riempito il tuo, Adelia?”

 

La scrittura è semplice, scorrevole, stratosferici e molto divertenti alcuni dialoghi. Non mancano i colpi di scena che danno vivacità alla storia. Ho già avuto occasione di leggere un precedente libro di Erika, Semplicemente Giò, e come nel precedente la scrittura è fresca; lei è molto brava a descrivere sia gli eventi che i sentimenti che i vari personaggi provano tanto che ti coinvolge totalmente quasi il lettore fosse presente.

Degna di nota la copertina che rappresenta totalmente i nostri due protagonisti, Adelia e Noah, la luna e il sole, lo yin e lo yang ma lo capirete solo dopo aver letto il romanzo.

“Ho tante cose da dimostrarti e mostrarti, se mi darai modo. E una di queste è che non hai nessun motivo per sentirti a disagio per il tuo aspetto. Ciò che vediamo all’esterno è una maschera, un involucro, ciò che conta è l’anima che custodisce.”

 

 

Lenti Erika nasce nel 1979, in un paese in provincia di Roma, dove vive tuttora insieme al marito Massimo, i due figli, Manuel e Marissa, e l’amico a quattro zampe Pulce. Inizia a scrivere nel 2016, quando il ricordo di un vecchio tema di scuola le riaffiora alla mente: nasce così il suo primo romanzo, un thriller psicologico dal titolo “Il ventunesimo albero” vincitore nel 2018 del premio ‘miglior colpo di scena’ degli Italian Writers Awards su Wattpad.
Successivamente, come conseguenza di un periodo molto difficile, l’avvicinamento al mondo della musica e la realizzazione di “Semplicemente Gio’”. Verso la fine dell’anno approda, consigliata da un’amica, sulla piattaforma Wattpad, decidendo così di mettersi in gioco e pubblicare il suo romanzo rosa che ottiene, nell’estate del 2017, la vincita del premio Wattys nella categoria “Nuovi arrivati”.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.