Libri,  Romanzo Rosa

Recensione: Il gusto del tempo di Melissa Costi

Il gusto del tempo Book Cover Il gusto del tempo
Melissa Costi
Romanzo rosa
Lettere Animate Editore
20 ottobre 2017
Cartaceo - E book
110 brossura

La voglia di libertà e di “fuggire” via da una realtà cittadina che le va stretta, la scelta di “sentirsi” sola nonostante la moltitudine di persone attorno, il ritmare, in maniera metodica quanto inesorabile, del passare del tempo, il sentirsi un’anima solitaria  che, inaspettatamente incontra un’altra anima solitaria, che getta scompiglio nella propria vita scandita dal rintocco regolare dei secondi: un giovane lui con il quale, in maniera inattesa, prova una forte empatia,tanto forte da mettere in discussione tutto ciò per il quale ha vissuto fino a quel momento: la solitudine, la libertà di essere sola, le giornate cadenzate dalle frazioni temporali.

Un romanzo che ci insegna che il tempo non va solo calcolato ma soprattutto vissuto, che le parole che a volte noi crediamo indispensabili per dare un senso alla nostra vita non rappresentano altro che un punto e non un inizio.

“Amava i colori, l’odore delle matite appena appuntate, le mani sporche di vernice e una tela bianca dove poter tracciare le immagini che la fantasia andava raccontandole. Tutte quelle tinte davano vita, significato, valore, alle emozioni confuse ed astratte dei suoi giorni. Crescere non è mai una cosa semplice specie se ti accorgi che quelle emozioni dentro al petto diventano ingombranti e non riesci ad allontanarle”.

Una fervida fantasia, la voglia di allontanarsi dal paese natìo che le va stretto, la scelta degli studi universitari quasi fosse una scelta obbligata quanto dovuta per allontanarsi da ciò che oramai, le provoca ansia e le impedisce di vivere serenamente la solitudine e la voglia di ribellione che sente dentro.

Aurora, una giovane ragazza dall’aria malinconica, che sorride, anche se il suo sole era spesso ricoperto da nuvole grigie, che si divide tra lo jogging mattutino, i numerosi quanto vitali caffè quotidiani e qualche ripetizione in attesa del lavoro che lei stessa possa definire “dei propri sogni”: un turbinio costante di pensieri che le frullano in testa e che riesce a fermare solo in quei rari casi in cui il sonno prende il sopravvento.

I colloqui si susseguono, le domande di accavallano e lei stessa non sa quale sia la risposta esatta da dare: a ventotto anni si può realmente non sapere quale sia il lavoro dei propri sogni?

Sarà proprio l’incontro con un’anima che emana un’aurea simile alla sua a mandare in crisi la sua placida quanto ordinaria routine: quell’aria intrisa di mistero e quella macchia bianca sulla sua camicia nera le impongono, anche contro il suo volere, di cambiare la direzione dei suoi pensieri.

Marco, un giovane siciliano, legato alle sue origini ma allo stesso desideroso di evadere da quella quotidianità, lo spingono a Bologna ove l’incontro casuale – o forse proprio il destino ci mette lo zampino – con la frizzante e pensierosa Aurora, lo porta a sconvolgere il suo universo.

Un gatto dai grandi occhi verdi, un nome scelto con accurata attenzione, un nuovo nido in cui trovare rifugio e nascondersi da quella che è la “giungla”, insieme ad un sentimento talmente avvolgente quanto profondo, rappresentano per Aurora un nuovo inizio, qualcosa in cui credere, sperare, e far si che man mano tutte le paure lascino il posto ad una pacatezza ed una serenità d’animo, sentimenti a lei sconosciuti sino a quel momento.

Il linguaggio utilizzato in questo romanzo è semplice e scorrevole. Si legge con leggerezza: riesce a catturare l’attenzione del lettore senza annoiarlo. Una storia d’amore vissuta attraverso lo stato d’animo della protagonista.

Il linguaggio, altresì, è giovanile, anzi, proprio le espressioni utilizzate aiutano, ancor di più, ad immedesimarsi nella storia che coinvolge Aurora e Marco: invero, grazie alla dettagliata descrizione della Città, con indicazioni di musei, opere d’arte, vie cittadine e locali, è facile raccapezzarsi anche per chi Bologna non l’ha mai vista.

Un libro che ha una sua profondità e che nella sua semplicità, ci regala degli insegnamenti che spesso, invasi e pervasi dalla routine quotidiana, trascuriamo.

Spesso non sappiamo cogliere le sfumature che il tempo ci vuole regalare, crediamo quello che abbiamo a disposizione, il nostro tempo, debba essere utilizzato solo nella maniera che per noi si rivela essere maggiormente produttiva e non invece, nel modo in cui ci rende veramente felici, facendoci gustare il nostro tempo.

 “Tu sei tutto tranne che un puntino nero nella giungla”, di quella giungla tanto temuta da Aurora non ve n’è più traccia da quando Marco, con il suo animo profondo e silenzioso, è entrato in punta di piedi nel suo cuore spazzando via la forzata di necessità di cronometrare ogni singolo istante della sua vita in ritmi precisi e omogenei, facendole capire l’importanza di godere del gusto del tempo intriso dei colori dell’arcobaleno ove il nero è solo un lontano ricordo.

Melissa Costi
Melissa Costi nasce a Grosseto 31 anni fa ma da dieci risiede a Bologna, città ove ha conseguito la Laurea in Sociologia e dove ha incontrato l’amore. “Il gusto del tempo” è il suo romanzo d’esordio e la realizzazione di un sogno.

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