Il giallo di Via San Giorgio Book Cover Il giallo di Via San Giorgio
Riccardo Landini
Giallo
Newton Compton Editori
26 febbraio 2019
Kindle e cartaceo
184

Astore Rossi lavora come restauratore di mobili antichi in una piccola città di provincia. Uomo schivo, solitario e amareggiato dai ricordi del passato, coltiva soltanto i pochi legami indispensabili al suo lavoro. L’unica persona con cui ha allacciato un rapporto è Luisa, un’anziana vicina di casa. Quando lei muore, lasciandogli una misteriosa chiave e strappandogli la promessa di rimediare al male passato, Astore si trova coinvolto, suo malgrado, nelle oscure vicende che riguardano la famiglia Spada, cui Luisa apparteneva. Ci sono antichi e inimmaginabili segreti custoditi dalle stanze di una villa immersa nei boschi dell’Appennino bolognese. E c’è qualcuno, spietato, che non vuole assolutamente che vengano scoperti. La posta in gioco per arrivare alla verità e mantenere la promessa fatta a Luisa rischia di essere molto alta…

 

“E ora, giunta al crepuscolo della propria esistenza, si sentiva sconvolta, annichilita dall’orrore più profondo.”

Un thriller molto particolare. Il nostro protagonista, un timido e isolato restauratore di mobili, Astore Rossi, si trova costretto a indagare su una misteriosa chiave che lo coinvolgerà al punto di fargli rischiare la vita.
Una vita tranquilla, triste e vuota a causa di amicizie sbagliate che lo hanno condizionato nei suoi rapporti con gli altri.
L’amicizia nata per caso con la vicina di casa, una dolce e attempata signora, lo catapulterà in una avventura che sconvolgerà totalmente la sua misera esistenza sino a portarlo a ficcare il naso in situazioni poco piacevoli ma soprattutto pericolose.

 

Il continuo cambio di scena, che più di una volta mi ha causato difficoltà nel comprendere cosa stava accadendo, costringendomi a rileggere il passaggio, rende il romanzo più arzigogolato ma ne rallenta la lettura.
Degni di nota sono invece i colpi di scena: imprevedibili, inaspettati, che ribaltano l’identità del colpevole.
Un giallo che ti tiene in sospeso sino all’ultima pagina quando finalmente scopri il vero colpevole e resti basito, in quanto è talmente inaspettato da non sembrare vero.
La scrittura è fluida anche se in alcuni passaggi è lenta. Ho rilevato alcuni errori di forma in quanto vi sono alcune frasi dove viene utilizzato un linguaggio più colloquiale poco adatto alla carta stampata.
Direi che possiamo definirlo un giallo deduttivo che rappresenta la tipologia più antica e tradizionale del giallo: un investigatore o un dilettante, che indaga su un delitto e scopre il colpevole in base a indizi più o meno nascosti e fuorvianti. Le storie si svolgono in un ambiente isolato (ad esempio una villa in campagna, un albergo, un treno in viaggio) e i sospettati fanno parte di una cerchia ristretta e ben definita
Una storia che incuriosisce, anche se non mi ha totalmente coinvolta.

Riccardo Landini nato in Emilia ma d’origine romagnola, ha alle spalle studi classici e nel cuore una grande passione per Piero Chiara e per il cinema italiano degli anni Settanta. Nel 2009 ha esordito nella narrativa con il romanzo E verrà la morte seconda. Sono seguiti Il primo inganno, Non si ingannano i morti e Ingannando si impara, volumi di una trilogia. Nel 2013 è stato vincitore del premio Giallo Stresa.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.