Il funerale
Thriller
Newton Compton Editori
25 agosto 2026
cartaceo, ebook
267
Durante un funerale una donna scopre che il nome inciso sulla lapide è identico al suo: Alice Anderson. Un’identità che lei ha abbandonato anni prima e che credeva sepolta insieme al suo passato. Un invito anonimo l’ha condotta lì, tra estranei che sembrano studiarla con troppa attenzione. Qualcuno conosce la verità che ha cercato di nascondere. Qualcuno ha usato il suo nome. E ora quella persona è morta. Mentre cerca di capire chi abbia orchestrato quella messa in scena inquietante, Alice si rende conto che ogni volto può nascondere una minaccia e che la trappola potrebbe essersi già chiusa attorno a lei. Per sopravvivere dovrà proteggere il suo segreto a qualunque costo prima che il passato la raggiunga definitivamente.
“Il funerale” è un thriller di Helen H. Durrant edito da Newton Compton Editori.
La trama
Tutto ha inizio quando la protagonista della storia, una giovane ragazza sola e in serie difficoltà economiche, riceve sul suo indirizzo email un invito anonimo a un funerale. 
“Sono tre anni che mi tengo alla larga dalla gente, terrorizzata all’idea di essere riconosciuta, ma da oggi cambierà tutto. Sono stata invitata a un funerale”
Una volta presa la decisione di recarsi al luogo indicato, nonostante i dubbi iniziali, deve fare i conti con un primo grande mistero. La lapide riporta il suo vero nome, che non utilizza più da tre anni: Alice Anderson.
Da quel momento la sua vita cambia in maniera radicale perché, per scoprire la verità, si ritrova a vivere in una lussuosa villa e a ricoprire un importante impiego per degli estranei, conosciuti al funerale, che l’accolgono in casa offrendole un lavoro.
I personaggi
L’ambientazione della storia si sviluppa quasi interamente all’interno della villa di proprietà di Max e Tara Marsden, che vivono lì insieme alla figlia ventitreenne Hanna e alla domestica Maria. Oltre a colei che è morta, intorno a cui ruota il mistero, gli altri personaggi sono Isabel e Nicco. Entrambi lavorano per la coppia, ma hanno anche dei rapporti più personali con i Marsden. E poi c’è la figura di Alma che merita uno spazio a sé stante ma, per evitare di raccontare troppo sul suo conto, mi astengo dallo svelare il ruolo che ricopre nella storia.
La protagonista, che da qualche anno porta il nome di Donna Slade, accettando di trasferirsi in quella casa per scoprire chi sia la persona morta e chi l’abbia condotta lì, inviandole l’invito, si ritrova sin da subito a vivere in un ambiente tutt’altro che sereno, dove accadono fatti sconcertanti e dove ognuno dei suoi coinquilini ha segreti da custodire.
“È una famiglia decisamente disfunzionale. La cosa migliore da fare, per il momento, è tenere il profilo basso. Non vedere nulla, non sapere nulla, non farsi un’opinione. In questo modo potrò concentrarmi sul mio obiettivo, senza rimanere invischiata nelle loro discussioni familiari.”
Al mistero che Donna crede di dover svelare sull’identità della persona che le ha rubato il nome, si aggiungono man mano sempre più interrogativi e altri piccoli e grandi misteri da risolvere. Difficile scoprire chi sia il colpevole, o meglio il cattivo della storia. Infatti ciascuno dei personaggi mente spudoratamente, o compie misfatti, o si comporta quasi sempre in maniera poco ortodossa. Ognuno di loro potrebbe avere un possibile movente. Anche la stessa protagonista mente in più di un’occasione e ha tanti segreti, a cominciare dal suo vero nome, ma sono di poco conto rispetto alle bugie, i comportamenti e i segreti di quasi tutti i personaggi, che, cambiando di volta in volta atteggiamento, continuano a mettere in cattiva luce gli altri, parlandone male, senza troppi filtri.
Commento personale
La galleria dei sospettati e tutti i vari indizi, seminati per giungere alla soluzione del mistero, donano al romanzo una struttura molto solida.
“Il funerale” cattura l’attenzione del lettore sin da subito. La lettura risulta molto rapida per poter giungere presto alla fine e scoprire la verità che si cela dietro tutti quei misteri. Il finale soddisfa le aspettative, ma lascia un ultimo punto in sospeso e un dettaglio non svelato.
È un romanzo che tiene incollati alle pagine e coinvolge il lettore, soprattutto per la trama avvincente, sebbene non sia particolarmente originale.
La curiosità e il desiderio di scoprire il mistero che avvolge la storia c’è in ogni pagina, anche se gli interrogativi restano gli stessi e i pensieri della protagonista spesso si ripetono nel corso della narrazione. La storia è sì incentrata su di essi, ma utilizzare le stesse espressioni può risultare ridondante. Inoltre su alcuni dettagli di grande rilevanza ai fini della risoluzione dell’enigma si temporeggia un po’ troppo. Qualche elemento non è così originale, alcuni dettagli sono poco credibili o prevedibili e qualcun altro risulta facilmente intuibile. Tuttavia “Il funerale” resta comunque un buon libro con un soddisfacente grado di tensione e qualche colpo di scena che ribalta quanto immaginato.
Considerazioni
Nel romanzo “Il funerale”, la scrittura è semplice e lineare. Il racconto in prima persona è ben riuscito, mentre ho apprezzato meno la scelta del presente come tempo verbale. Le azioni compiute dalla protagonista e raccontate utilizzando la prima persona del tempo presente, soprattutto in alcuni punti, sembrano un elenco e finiscono per allentare la tensione. Un’altra cosa che non mi ha convinto è che non traspare mai paura da parte della protagonista. Forse perché la si vuole dipingere forte e determinata, ma alcune circostanze avrebbero meritato delle emozioni da parte sua che in realtà non sono mai arrivate. La pecca di questo libro è proprio la mancanza di emozioni, anche davanti a lutti o fatti poco rassicuranti, che avrebbero fatto rabbrividire chiunque. Nonostante queste personali considerazioni, il mio giudizio è molto positivo, perciò, lo promuovo a pieni voti e lo consiglio vivamente.