Libri,  Recensioni,  Romanzo Psicologico

Recensione: “Il funerale di Edward Block” di Zeno Toppan, Vocifuoriscena

Il funerale di Edward Block Book Cover Il funerale di Edward Block
Zeno Toppan
romanzo psicologico
Vocifuoriscena
2017
Cartaceo
256

Edward Block è un uomo insipido e mediocre che ha fatto della propria mancanza di qualità uno scudo contro il mondo. Tutto nelle sue giornate è dettato da un rigore senza scampo: soliti orari, soliti itinerari, solito lavoro e sempre la stessa birreria. Una vita che scorre grigia e invisibile, tra i tè a casa della vedova Gray e gli incontri nel pub gestito dall’amico Nick Fox, i cui racconti intrecciano vite forse soltanto sognate.

Ma d’un tratto la vita del signor Block viene scossa da una serie di ricorrenti quanto inspiegabili svenimenti, la cui eziologia i dottori attribuiscono a motivi di natura psicosomatica. Di ciò sembra anche convinto Ishmael Ziegler, uno psicoterapeuta sui generis, che cerca di spiegare l’enigma psicologico rappresentato da Edward Block con cervellotiche quanto surreali teorie.

Ma se è davvero così, perché d’un tratto – folgorato da una tela bianca – Edward Block comincia a dipingere, sgrovigliando un inaspettato mondo interiore di uomini-macchina dagli ingranaggi spezzati, e divenendo in breve, e suo malgrado, un artista di fama internazionale?

Serenamente smarrito, il tempo frammentato tra continui svenimenti e vuoti di memoria, il signor Block organizza alla Tate Modern la sua ultima mostra. Romanzo originale e sorprendente, Il funerale di Edward Block alterna introspezioni psicologiche e riflessioni sulla funzione dell’arte, componendo nel suo stile asciutto e illuminante un arazzo esistenziale che ha per protagonista il mistero della creatività umana.

 

“… la vita di Edward Block era un film di cui non era nemmeno protagonista, ma piuttosto spettatore… non sapeva che, in capo a qualche mese, la locomotiva della sua vita sarebbe deragliata lungo binari tutti nuovi, mai pensati”

Il signor Block, un uomo come tanti. Le sue giornate si susseguono tutte uguali, scandite dalle lancette dell’orologio che diventa la guida della sua esistenza. Niente in lui lo mette in evidenza: è un invisibile, uno che si mimetizza tra la folla con i suoi abiti sobri, le sue maniere compite e composte, prive di qualunque brio. Non alza mai la voce, non pretende più di quello che i suoi superiori siano disposti a elargirgli anche se avrebbe tutte le qualità per ottenere promozioni.

La sua vita sociale è estremamente striminzita. Il tempo libero lo passa nella birreria del suo amico Nick che, tra un bicchiere e l’altro, allieta i suoi clienti raccontando vicende che spaziano tra realtà e fantasia. Qualche volta usufruisce della compagnia della sua vicina di casa, Claire, con la quale col passare degli anni si è instaurato un bel rapporto di amicizia.

Tutto pare procedere in modo “insignificantemente” liscio. Ma poi qualcosa cambia. Una serie di svenimenti incomprensibili lo fanno finire nello studio di uno psicoterapeuta. Non essendoci cause fisiologiche che giustifichino queste improvvise perdite di coscienza si ricerca nel suo inconscio il motivo che le crea. Cosa nasconderà la mente apparentemente ordinata del signor Block?

 

La sua complessa nevrosi origina dal desiderio, inconscio e represso, di essere diverso dagli altri individui…lei è arrivato ad appiattire la sua creatività…Io penso…che i suoi svenimenti altro non siano che il frutto estremo di queste tensioni psicologiche che va accumulando da una vita…Come se il suo cervello, incappato in un immenso errore di sistema, sentisse il bisogno di resettarsi.

 

La svolta nella sua vita arriva davanti ad una tela bianca. Davanti a quel nulla che si sente di dover riempire la sua creatività esplode e lui, da invisibile, si trova a diventare famoso nel giro di qualche mese.

Ora tutti lo conoscono, il suo talento gli frutta quattrini su quattrini, eppure di tutta questa notorietà, di tutto quel denaro, lui non sa che farsene. Non dipinge per gli altri, lo fa solo perché sente dentro di sé il bisogno di farlo. Con i pennelli in mano si sente felice, nel dover dividere la sua arte col mondo qualcosa stona. Vuole solo che il silenzio faccia da cornice alle sue opere, ma è difficile sottrarsi alla vita mondana ora che la sua corazza di anonimato gli è stata tolta. Ma poi arriva una chiamata dall’ospedale e il nostro protagonista si trova solo, davanti ad una scelta e a se stesso. E il suo Io interiore, quello che sgorga dalle sue mani, ancora una volta farà in modo di far restare tutti senza parole

Non mi aspettavo da questo libro tutte le sensazioni che è riuscito a trasmettermi. Sembra una storia qualunque, una di quelle che non lasciano il segno, inizialmente. E invece, man mano che si prosegue con la lettura, insieme al signor Block anche noi vediamo riempirsi quella tela bianca di emozioni che pare vengano fuori dal nulla.

Mi è piaciuto tanto il protagonista e mi sono chiesta quanti signor Block possano esistere a questo mondo. Le persone a prima vista più incolori spesso si portano dentro l’arcobaleno senza saperlo e non hanno bisogno di sfoggiarlo per apprezzarne la bellezza. Sono le persone che non si lasciano incantare dalla superficialità, che non si aspettano dalla vita chissà quale grande regalo. Sono quelle che godono delle piccole cose, spesso invisibili agli sguardi distratti ma preziose per chi si sofferma a contemplarle.

Io credo, dottore, che in questo mondo siamo tutti come piccole gocce di felicità…frammenti di una perfetta opera d’arte, di cui ognuno in egual misura fa parte…Vedo l’arte in qualunque cosa…in ogni albero e in ogni angolo di strada. Ogni persona mi pare una scultura magnifica ed essenziale, un dettaglio perfetto del quadro che deve però trovare il suo posto sulla tela…

 

 

Mi ha davvero conquistata la scrittura di Zeno Toppan. Semplice, scorrevole, mai superficiale. Il suo guardare all’interno dell’animo umano con limpidezza rende amabili i suoi personaggi. Oltre al protagonista mi è piaciuto molto come ha descritto Nick e tutta la storia che gli ha intessuto intorno che ha portato un po’ di mistero all’interno del libro. E il finale inaspettato è la ciliegina sulla torta che rende ancora più appetibile il tutto.

Sicuramente il talento non manca a questo giovane scrittore che, sono sicura, come il signor Block, saprà stupirci in futuro con la sua eleganza, la sua empatia e la sua coinvolgente semplicità. Spero di leggere presto qualcos’altro di tuo. In bocca al lupo Zeno Toppan!

Sahira

Sono emozione e di essa mi nutro trovando scialbo ciò che non colora, Sono emozione che con la penna divora il bianco candido di un libro vissuto…

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: