Il favore delle tenebre
Giallo
Morellini Editore
29 settembre 2023
Cartaceo, ebook
328
Don Leonardo Abba, prevosto di Gornate Olona, nel Varesotto, è stato ucciso nella torre di un antico monastero. Sul cadavere è stato inciso un ottagramma, la stella a otto punte, e con il suo sangue sono stati dipinti simboli satanici su una parete. Una sola testimone: la donna che si occupa di pulire il monastero, viva per miracolo, i cui ricordi sono purtroppo scarsi e frammentati.
La squadra del Reparto Crimini Violenti del ROS comandata dal capitano Luca Sinatti, affiancato dal tenente Raul Ferrini, viene coinvolta dalla Procura di Varese per indagare sull’omicidio.
Qual è il movente del delitto? Satanismo, pulsione omicida o una questione personale? Chi è l’artefice di tanta efferatezza? Qualcuno che potrebbe uccidere ancora, qualcuno difficile da individuare. E forse anche da fermare.
“Il favore delle tenebre” di Valentina Di Rienzo, edito Morellini Editore, è un giallo avvincente che cattura dall’inizio alla fine.
L’ambientazione è suggestiva. L’azione si svolge principalmente nei pressi del monastero di Torba, a Gornate Olona, nel Varesotto.
In una mattina dall’aria frizzante, Greta Doronzo, l’addetta alla reception del monastero, giunge nello spiazzo tra la chiesa e la torre e intuisce da subito che qualcosa non quadra. La assale un senso di nausea.
All’ultimo piano della torre, in una stanza riccamente affrescata con scene religiose, viene rinvenuto un corpo.
“Un uomo era sdraiato supino, le braccia distese e scostate dal tronco, i palmi delle mani rivolti verso l’alto come se stesse recitando il Padre nostro. Gli occhi erano spalancati verso il soffitto, due buchi neri aperti sulla pelle pallidissima del volto. Anche le labbra erano poco schiuse. L’espressione era di stupore, meraviglia” – Il favore delle tenebre
Si tratta di don Leonardo Abba, prevosto della Parrocchia di San Vittore Martire in Gornate Olona.
Anche Sybilla Serafin, la donna che si occupa delle pulizie al monastero, è stata colpita, ma, fortunatamente, è ancora viva. L’unica testimone, a causa del trauma cranico, ha solo ricordi confusi.
La bellezza e la sacralità del luogo si contrappongono alla scena raccapricciante che il Reparto Crimini Violenti si trova di fronte.
Valentina Di Rienzo ci presenta tutti i suoi personaggi: dal capitano Luca Sinatti all’affascinante tenente Raul Ferrini. Si sofferma a descrivere Teresa Paternò, figlia di uno dei più celebri magistrati di Palermo.
“Sapeva di attirare l’attenzione non soltanto per via dell’aspetto fisico; aveva scelto abiti comodi e poco femminili proprio per camuffarlo. Ciò che destava la curiosità di molti dei presenti era quanto Teresa sembrasse giovane. Aveva ventisei anni, ma i capelli ondulati e tagliati in un corto carré, i grandi occhi scuri e la spolverata di lentiggini sulle guance la facevano apparire ancora più ragazzina”
Proprio con il personaggio di Teresa, l’autrice affronta la tematica dei genitori che non sono favorevoli al lavoro scelto dai figli. Marta, sua madre, non sopporta l’idea che la figlia abbia voluto seguire le orme del padre e che possa perdere la vita, come era accaduto a lui.
L’indifferenza e la freddezza della madre feriscono la giovane, così orgogliosa di essere riuscita a realizzare il suo sogno. Quel lavoro era sì pericoloso, impegnativo e stancante, ma non lo avrebbe cambiato con nessun altro.
Essendo stato perpetrato un crimine legato alla religione, entra in scena il tenente Olivia Pugliesi. Con questo personaggio, l’autrice, abilmente, collega la vicenda da lei narrata al delitto di Chiavenna, realmente accaduto il 6 giugno 2000.
Valentina è riuscita a rendere affascinante e precisa tutta la spiegazione che riguarda l’ambientazione, la simbologia e le particolarità del delitto “commesso in odium fidei, ossia in odio alla fede”. L’autrice riesce ad addentrare il lettore nell’oscurità dell’esoterismo e del satanismo.
Intorno a questo crimine, i temi analizzati sono molteplici: dal fanatismo religioso ai pregiudizi sui ragazzini e sul centro di immigrati musulmani. I sospetti ricadono anche sugli adolescenti ospiti delle case famiglia.
Il passato, quello che si è vissuto, segna inesorabilmente il proprio futuro.
L’abilità dell’autrice è quella di incastrare all’interno della narrazione tutte le “mappe mentali” degli investigatori.
Avevo avuto il piacere di ascoltare Valentina Di Rienzo alla presentazione del suo libro ed ero rimasta colpita dalla precisione dei particolari narrati e dal grande studio dal quale ha avuto origine il suo romanzo.
L’autrice è brava soprattutto a scavare nella psicologia dei personaggi.
“Con il favore delle tenebre, le ragazze intelligenti possono salvarsi”
Infine, vi ricordo che in quarta di copertina, inquadrando il QR Code dell’Extended Book, si possono scoprire tante curiosità sul monastero di Torba e sul romanzo.
Ringrazio tanto la CE, Morellini Editore, per avermi inviato una copia cartacea di questo avvincente giallo.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.