Il Duomo - Un romanzo mai scritto
Narrativa storica
Meravigli Edizioni
1 aprile 2024
digitale, cartaceo
208
Gian Galeazzo Visconti, Leonardo da Vinci, Napoleone Bonaparte sono solo alcuni dei personaggi, più o meno noti, che hanno attraversato la storia del Duomo di Milano. Questo libro vi invita a scoprirli, in una cavalcata nel tempo, da quel 1386, anno in cui si presume siano iniziati i lavori di edificazione, alla posa dell'ultima… porta, nel 1966. "Il Duomo - Un romanzo mai scritto" è una vetrata istoriata nata dall'amore dell'autore per la grande Cattedrale. Un alternarsi di racconti di fantasia e testi dal taglio storico (che si leggono come fossero i capitoli di un appassionante romanzo) che vogliono comunicare la stessa sua passione ai lettori.
“Non tutta Milano era libera. Lei, lassù, era ancora prigioniera di un drappo scuro che la occultava alla vista. La Madonnina, ancora coperta dal telo con cui l’avevano protetta per evitare di essere un facile bersaglio per i cacciabombardieri nemici. Se non è libera lei, Milano non è libera.”
“Il Duomo – Un romanzo mai scritto” è un romanzo del 2024 di Renato Ghezzi, realizzato in collaborazione con la storica dell’arte Marina Fassera, pubblicato per Meravigli Edizioni.
Si presenta come una serie di racconti di narrativa storica sulla nascita e le lunghissime vicende che hanno portato alla costruzione del Duomo di Milano, ogni racconto di fantasia è seguito da una spiegazione puntuale e storica delle vicende narrate.
Molti di noi sono passati davanti a questa immensa cattedrale, magari nella fretta, tra un treno da prendere e l’altro, senza alzare lo sguardo e ammirarne la bellezza senza tempo.
Ghezzi ci accompagna attraverso tutte le vicende che sono ruotate attorno alla nascita di questo imponente monumento, creato dai milanesi per i milanesi. Non si tratta soltanto di una ricostruzione storica della sua edificazione, ma anche di un’analisi delle vicende politiche e sociali in cui questa edificazione è avvenuta.

Trama
La storia del Duomo è una storia di intrighi e compromessi politici, di difficoltà economiche superate brillantemente, grazie all’intraprendenza del popolo di Milano e delle donazioni dei patroni. Non sono mancate guerre e conflitti che hanno rischiato di arrestare i lavori, così come vicende umane emozionanti.
Sorto inglobando la preesistente Chiesa di Santa Maria Maggiore, è stato fin da subito causa di conflitti tra chi era ancorato al passato e allo stile romanico, legato alla storia dell’antica basilica, e chi invece guardava al futuro della città e della sua popolazione, pensando a una cattedrale gotico/barocca che potesse essere espressione del suo tempo.
Accanto alle vicende storiche si intrecciano leggende popolari che contribuiscono a rendere il Duomo un edificio ancora più affascinante, come il misterioso significato legato al nome del dipinto Madonna delle rose.
Numerose personalità si sono susseguite in queste vicende storiche, da Leonardo da Vinci a Napoleone ma, come Ghezzi ci fa notare, nessun grande nome ha mai effettivamente messo mano alla struttura della cattedrale, quasi come se essa non volesse il contributo di nessuno se non dei suoi figli.
Analisi e commento
Incontriamo, in ogni racconto, un personaggio legato a eventi particolari legati alla costruzione in sé o alle modalità che l’hanno permessa come, per esempio, la spiegazione sulle modifiche effettuate ai corsi d’acqua, in modo che i materiali necessari potessero essere trasportati più agilmente.
La narrazione avviene quasi sempre in terza persona, portandoci a conoscere personaggi illustri come se li vedessimo di fronte a noi, impressione che viene accentuata dai dialoghi diretti tra gli interessati.
In molti racconti, poi, viene presentato un carteggio tra istituzioni legate a Milano e protagonisti, in parte inventato e in parte fedele alla storia di Milano.
L’originalità dell’accoppiata racconto-vicenda storica ha reso la lettura di questi racconti, che divengono un romanzo, molto scorrevole, nonostante i numerosi aneddoti tecnici e storici.
Ghezzi ha compiuto ciò che ogni bravo scrittore dovrebbe saper fare, al nesso di qualche errore di battitura nella stampa, ha resto vicende che avrebbero potuto risultare solo una lista di noiose date e nomi, davvero interessanti ed esplicative. Le descrizioni di luoghi ed eventi sono particolareggiate ma mai pesanti, la sua capacità evocativa è ben chiara in tutta l’opera, tanto che ha messo anche a me voglia di visitare con più accuratezza questa meraviglia italiana.
Per tutte queste ragioni, mi sento di consigliare caldamente questo libro, sia per l’ottimo lavoro divulgativo che compie, sia per guardare con occhi nuovi qualcosa che normalmente diamo per scontato. È una lettura adatta ad un ampio target, a ragazzi e ad adulti, appassionati di storia e non.
