Il Delitto nella Foresta di Greenholme
Thriller game
Newton Compton Editori
30 giugno 2026
Cartaceo
352
Durante le riprese di un videoclip, una giovane cantante rock viene trovata morta al centro di un antico cerchio di pietre, nel cuore di una foresta isolata. La polizia indaga tra i membri della band e gli eccentrici abitanti del villaggio vicino, ma c’è un problema: ognuno ha un alibi inattaccabile. Mentre la tensione cresce, il paese si divide tra razionalità e superstizione. Molti attribuiscono l’omicidio al leggendario Guardiano dei Cerchi, una figura del folklore locale che, secondo una leggenda, protegge la foresta. Inoltre, sulle pietre sono comparse strane incisioni che potrebbero svelare una verità sepolta da tempo. Sei tu a condurre l’indagine: scegli chi interrogare, decifra i simboli, apri le porte del villaggio e affronta i segreti di chi vive nell’ombra. Le tue decisioni possono portarti alla verità... o alla rovina. Perché qui nessuno è sincero. E l’assassino potrebbe colpire di nuovo.
“Il Delitto nella Foresta di Greenholme” di Antony Johnston, edito da Newton Compton Editori è un coinvolgente libro-gioco investigativo che unisce le meccaniche dei classici bivi narrativi al fascino del giallo classico.
A differenza di un romanzo tradizionale, qui il lettore non è solo uno spettatore, ma è il protagonista attivo dell’indagine. Il testo è suddiviso in paragrafi numerati: alla fine di ogni scena bisogna decidere quale pista seguire, chi interrogare tra i sospettati e quali indizi approfondire.

All’inizio dell’indagine, vengono spiegate le regole del “gioco” illustrando la possibilità di scegliere tra diverse opzioni. Ogni scelta ti spinge in un settore specifico della mappa e della trama.
Le decisioni prese nei primi capitoli influenzano i paragrafi finali. Se trascuri un dettaglio minore o ignori un personaggio secondario all’inizio, potresti ritrovarti privo della prova chiave necessaria per inchiodare il vero colpevole nell’epilogo.
Spesso il testo presenta condizioni del tipo: “Se hai già esaminato le incisioni sulle pietre e hai parlato con il batterista, vai al paragrafo 145; altrimenti, vai al 82.“ Questo meccanismo impedisce di arrivare alla soluzione per puro caso o saltando i passaggi logici fondamentali.
Ogni decisione su chi interrogare o quale luogo visitare è molto importante.
La presenza di piste false e la minaccia che il colpevole che potrebbe colpire di nuovo mantengono alta la tensione.
Gli indizi, come le incisioni sulle pietre o le dichiarazioni dei testimoni, sono seminati con cura nel testo, spingendo il lettore a prestare la massima attenzione a ogni singola parola e a prendere appunti per non tralasciare informazioni importanti.
Per annotare gli alibi e i piccoli dettagli menzionati nei paragrafi e consigliabile avere a portata di mano fogli e matita, anche se il libro sul fondo ha alcune pagine bianche, in modo da non perdersi nulla.
Ti piacciono i libri-gioco con ambientazioni misteriose e tinte gialle, oppure preferisci storie fantasy o di fantascienza?
Lo stile dell’autore è ricco di dettagli che trasmettendo al lettore il senso di isolamento della foresta e la tensione crescente nel villaggio.
La narrazione alterna momenti di indagine a attimi di suspense, soprattutto quando il confine tra la realtà delle prove e la superstizione diventa molto sottile.
La trama de “Il Delitto nella Foresta di Greenholme” è molto complessa e molto articolata, i numerosi segreti nascosti offrono la possibilità di “rigiocare” numerose volte per scoprire finali alternativi e svelare ogni retroscena.
È un’avventura ideale per gli amanti dei misteri intricati e di quelle storie in cui nessuno è davvero chi dice di essere.
Quale aspetto del gameplay investigativo ti incuriosisce di più: interrogare i sospettati o decifrare gli indizi nascosti?

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.