Il cuore nero della Sicilia
giallo
Algra Editore
2019
cartaceo
256
Una donna che ha subito una violenza carnale si rivolge alla guardia di finanza, coinvolgendo il maresciallo Luca De Silvestri in un’inchiesta che da subito appare poco ordinaria.
Dietro lo stupro si aprono, infatti, inquietanti scenari collegati all’usura, alla mafia e alla mentalità omertosa e ipocrita della società, con direzioni investigative che trascendono i compiti abituali di un reparto delle fiamme gialle. Insieme alla sua squadra, De Silvestri imbastisce una delicata indagine, muovendosi sul precario confine tra procedura e improvvisazione.
Parallelamente, il maresciallo affronta la sfida di un nuovo amore, dopo anni di apatia sentimentale e disillusione nei confronti dei rapporti umani. "Il cuore nero della Sicilia", ambientato tra Enna e Catania, è un giallo contemporaneo, senza eroi e senza lieto fine. Una radiografia dei visceri dell’isola più bella del mondo.
“Ci sono individui che ne sopportano troppe e che sono obbligati a costruirsi un guscio, per difendersi dalle umiliazioni e dalle cattiverie che continuano ad affrontare durante la vita” – Il cuore nero della Sicilia
Luca De Silvestri è un maresciallo della guardia di finanza di origini liguri, di stanza ad Enna.
Riceve una denuncia che, pur non riguardando le usuali mansioni del suo reparto, lo colpiscono profondamente in quanto uomo onesto. Così aprirà un’indagine per fare giustizia, scoprendo un giro di usura e ignobile violenza che lo porterà anche a dover prendere decisioni non convenzionali e a rischiare personalmente.
Un romanzo piacevole questo di Bruno Balloni.
Il ritmo narrativo, inizialmente calmo, dove l’intreccio delle indagini viene ben calibrato con le vicende personali del protagonista, pian pano diviene più incalzante fino a un finale amaro, che lascia al lettore domande pregnanti:
Può venire del male da un’azione che è fatta a fin di bene? Siamo disposti a prenderci la responsabilità delle conseguenze delle nostre scelte?
Nelle descrizioni della vita e del lavoro dei membri delle fiamme gialle si ravvisa una certa familiarità e realismo, da cui traspare un collegamento alla biografia dell’autore.
La Sicilia viene onestamente descritta con il suo fascino e le sue contraddizioni, colte con lo sguardo oggettivo di chi “viene da fuori”. Forse proprio per questo suo “venire da fuori”, il protagonista viene scelto dalla vittima per accogliere la sua denuncia. Perché il maresciallo, essendo estraneo a certi meccanismi e a una subcultura che ancora fatica ad essere estirpata, è libero, fino a volte a peccare di ingenuità per certi condizionamenti mentali.
Ha uno sguardo distaccato e per questo oggettivo sulla realtà che lo circonda.
Non è descritto come un eroe Luca De Silvestri, ma semplicemente come un uomo con un profondo senso del dovere e dell’onestà, che agirà in coscienza assumendosi le responsabilità delle sue scelte.
Un personaggio che il lettore può sentire molto vicino e reale .
Il luogo dove la storia è ambientata, Enna, la provincia più interna della Sicilia, diventa quasi un simbolo della Sicilia nelle sue viscere, del suo core nero come spiegherà Zu Carmelo al maresciallo:
“Sapete dove state ora? Al centro di tutto, nel cuore nero della Sicilia”
I personaggi sono ben tratteggiati e compongono un universo variegato di umanità; ti colpiscono con le loro fragilità, contraddizioni e, nel caso delle vittime, con la loro dolente umanità. Per cui mi sento di consigliare senza dubbio alcuno la lettura di questo romanzo.
L’autore
Nasce a La Spezia nel 1967. Si arruola nel corpo Della Guardia di Finanza nel 1989. Ha presrtato servizio presso un gruppo operativo criminalità organizzata in Sicilia. Si è congedato nel 2018 per motivi di salute. Le sue storie traggono ispirazione da esperienze personali e dall’attività operativa. Ha pubblicato racconti su riviste specializzate e vinto un premio con un inedito.
