Il country club
romanzo
NN Editore
1 luglio 2021
cartaceo, ebook
272
Willie Black ricorda bene il processo di Richard Slade, un ragazzo nero condannato ingiustamente per lo stupro di Alicia Simpson, bianca e di buona famiglia, avvenuto in un esclusivo country club di Richmond.
Dopo quasi trent'anni di carcere l'uomo viene scagionato, e qualche giorno dopo Alicia viene uccisa. Gli occhi della polizia si posano subito su Richard, ma Willie non crede alla sua colpevolezza e comincia ad indagare, scoprendo che i Simpson nascondono torbidi segreti, e riuscendo a portare giustizia nel cuore della provincia americana, segnata da razzismo e lotta di classe.
“Se nel mio piccolo posso fare un po’ di luce su quanto sta accadendo, magari aiuterò qualcuno a scoprire la verità, nascosta come un diamante tra i pezzi di vetro”.
Il “Quarry” è il circolo più esclusivo di Richmond. Una vera tentazione per quattro ragazzini di colore, provenienti dai quartieri popolari. Essi vi s’introducono furtivamente per fare un bagno in piscina nella notte. La polizia interviene e ferma uno di loro. Il ragazzo, Richard Slade, viene accusato dello stupro di Alicia Simpson, giovane frequentatrice del club, rinvenuta la sera stessa in stato di shock. Per Slade sarà l’inizio di un incubo. Prima l’ergastolo, dopo ventisette anni il rilascio per non aver commesso il fatto, e poi ancora il carcere. Richard viene, infatti, nuovamente accusato. Questa volta dell’omicidio di Alicia, uccisa pochi giorni dopo la sua scarcerazione. Un giovane di colore, di bassa estrazione sociale e, agli occhi di tutti, logicamente desideroso di vendetta. Il colpevole ideale. Troppo, troppo facile. È questo che pensa Willie Black, giornalista intenzionato a scoprire la verità. Sarà un’indagine difficile e piena di sorprese ma non indenne da insidie.
Willie Black è un giornalista talentuoso. Il suo intuito e la sua sete di verità, gli hanno procurato una certa notorietà. Ma la sua mancanza di diplomazia e l’inosservanza dell’autorità dei superiori sono state fonti di guai e sospensioni. Willie è un tipo bizzarro ed indipendente. Ha tre ex mogli, una figlia alla quale paga le rette universitarie, occasionali avventure amorose e diverse bevute al bar quando le cose non girano come vorrebbe. Un cinquantenne mai cresciuto, una sorta di “cane sciolto”. Inaffidabile, imprevedibile, ma molto intraprendente. Nonostante la sua pelle bianca, egli ha origini afroamericane. Origini che va riscoprendo e nelle quali, attraverso la conoscenza, va riconoscendo via via sempre di più. Tutto questo attraverso l’indagine per scagionare il giovane Slade.
“Ormai essere di “etnia mista” non è più un gran problema. Anzi, mescolare le etnie potrebbe essere l’unica cosa in grado di salvare il nostro ottenebrato paese, anche se sono sicuro che troveremmo qualche altro motivo per odiarci a vicenda”
Richard Slade è un giovane di colore che, a differenza di tanti coetanei del suo quartiere, non si era mai messo nei guai prima del suo arresto. Un ragazzo per bene, religioso e di indole docile. Una brava persona, che affronta una forte ingiustizia con mite e disperata rassegnazione.
La famiglia Simpson è molto quotata nell’alta società di Richmond. Sono ricchi, potenti e oggetto d’ammirazione da parte di chiunque. Lewis è la figlia maggiore. Colei che ha sostituito il padre nella gestione degli affari di famiglia. È una donna forte, determinata e piuttosto fredda. Alicia è l’ultimogenita. Una ragazza fragile, emotiva e in adorazione del fratello maggiore. Wess è il figlio maschio dei Simpson. È bello, affascinante e ottimo studente, fino a quando non manifesta un’instabilità psichica preoccupante.

Lo stile narrativo è decisamente giornalistico, con le relative caratteristiche: semplicità, schiettezza e nitidezza. Lo stesso autore lavorò come giornalista per oltre quarant’anni, e questo deve aver inciso sulla sua impronta stilistica. Il ritmo è incalzante e i personaggi molto caratteristici ed originali. La trama si ispira all’attività portata avanti dall’Innocence Project, un progetto che si occupa di riaprire cause il cui verdetto è stato influenzato da errori giudiziari. Porta inoltre alla luce tematiche importanti come il razzismo ed il riscatto della propria identità.
Una lettura molto interessante. Un bello spaccato della società degli stati del Sud dell’America con relative ristrettezze mentali, pregiudizi, autoreferenzialità e divari sociali molto netti. Nonostante le tematiche siano drammatiche, la narrazione è alleggerita dall’ironia dell’autore nel presentarci alcuni personaggi davvero fuori dagli schemi, talmente “disastrati” da suscitare tenerezza e stupore. La madre Peggy che ospita occasionalmente qualche senza tetto come fosse parte della famiglia, mentre il compagno Less inizia a perdersi nella nebbia dell’ Alzheimer e per le strade di Richmond.
Il parallelismo tra la società afroamericana e quella dei bianchi del “Quarry” appare netta in tutte le loro differenze. Nella prima si attribuisce molta importanza alla famiglia e ai legami di sangue, c’è aiuto reciproco, si lotta per sopravvivere e nulla è scontato. Nella seconda, della famiglia conta solo l’immagine, fasulla o reale che sia. L’unica lotta che si conosce è quella per restare sulla cresta dell’onda.
La professione e la posizione sociale vengono acquisite per nascita. Tutto questo ha suscitato in me indignazione e perplessità, in quanto penso che, in fin dei conti, le cose non siano cambiate poi molto. Forse, al giorno d’oggi si vedono più persone di diverso ceto sociale acquisire una laurea e magari accedere ad ambienti un tempo a loro preclusi. Tuttavia, si tende tutt’ora a giudicare le persone in base a titoli, professione o natali. Intraprendere una determinata carriera accessibile solo attraverso una laurea, appartenere ad una famiglia moralmente ed economicamente quotata, sono spesso considerati garanzia di valore e simbolo di prestigio di un individuo. Questo mi riempie d’amarezza e mi fa pensare che l’apertura mentale, di cui la società moderna si fa vanto, altro non sia che mera apparenza.
In base alla vostra esperienza di vita, pensate che certi pregiudizi e forme di chiusura mentale siano tutt’ora presenti nella società odierna?