Il club delle mogli dei serial killer
Thriller
Newton Compton Editori
26 maggio 2026
Cartaceo e eBook
352
È un’estate torrida nella California degli anni Sessanta e tre donne hanno stretto un’amicizia improbabile. Beverley, Elsie e Margot sembrano condurre vite idilliache, ma dietro i sorrisi di facciata e le piscine scintillanti si nasconde una cruda verità: i loro mariti sono tra i più famigerati serial killer del Paese. Tra pettegolezzi di vicinato e dita puntate, lottano per costruirsi una nuova esistenza. L’ingenua Beverley cresce due bambini piccoli sotto l’ombra dei crimini del padre. L’ambiziosa Elsie è determinata a farsi un nome in una redazione dominata dagli uomini, mentre Margot, la ragazza delle feste di Hollywood, ha un debole per il margarita al mattino, nella speranza di soffocare la vergogna del tradimento del suo ex marito. Ma quando una serie di omicidi locali finisce sulle prime pagine dei giornali, queste donne, sottovalutate e ignorate, vengono catapultate in un’indagine tutta loro. In fin dei conti, chi meglio di chi ha condiviso la vita con un assassino può riuscire a catturarne uno?
«Possiamo dare la caccia ai criminali quanto vogliamo», prosegue Cornwell, «ma solo donne coraggiose come Beverley Lightfoot sanno cosa significa condividere la vita con uno di loro. E solo grazie a queste informazioni e rivelazioni sulla vita di un assassino, condivise da donne come lei, siamo in grado di tracciare un quadro preciso di questi individui pericolosi e di ciò che fanno in segreto».
“Il club delle mogli dei serial killer” di Elisabeth Arnott, edito da Newton Compton Editori è un thriller psicologico che non racconta la vita dei serial killer ma è dedicato alle loro mogli, alla loro vita trascorsa accanto a questi “mostri” e alla loro sete di riscatto agli occhi della società.
Beverley, Margot e Elsie
Beverley Lightfoot, Margot Green e Elsie Moss sono tre mogli “sopravvissute”, ognuna con un proprio carattere e un personale background vissuto accanto a uomini che nascondevano un orribile segreto.
La prima, Beverley, è una donna che ancora legata al passato con pesanti “ferite”, che fanno fatica a rimarginarsi. Margot nasconde il suo malessere dietro una forte dose ironia e superficialità. Elsie invece è la più “emancipata” delle tre, infatti lavora al “Los Angeles Signal” come impiegata, ma il suo sogno è quello di diventare una giornalista investigativa.
La storia è ambientata in California negli anni Sessanta, in un quartiere tranquillo, dove tutto sembra perfetto. E’ un periodo storico in cui la figura donna era ancora poco considerata.
“Il giorno dopo, ci sarà una storia diversa. Una ragazza diversa.
Un’altra vittima, presto dimenticata, una foto sorridente da piegare a metà e da gettare nella spazzatura con le briciole di pane della colazione.
Tu, però, non te ne curi, vero?
Diventare una vittima non turberà mai i tuoi pensieri. E tuttavia ti farò capire che ci sono cose nella vita da temere di più che non ottenere ciò che vuoi.”
Beverley e le altre, dopo il ritrovamento di una donna barbaramente uccisa, sostenute dalla convinzione che solo loro sono capaci di entrare nella mente contorta dell’assassino, avendo vissuto per anni accanto a un serial killer, si improvvisano detective, spinte dal desiderio di giustizia e di riscatto.
Le loro indagini non saranno semplici e spesso saranno ostacolate dalla mente ottusa della polizia che, sebbene stia brancolando nel buio, non accetta i loro suggerimenti che invece si riveleranno utili alla risoluzione del delitto.
Elizabeth Arnott è bravissima a seminare indizi confondendo le idee del lettore, trascinandolo su false piste rendendo la “caccia” appassionante e misteriosa sino alla fine del libro.
Lo stile è molto scorrevole e la narrazione è molto intrigante e coinvolgente. L’autrice riesce a farti entrare nella testa delle protagoniste, trasmette tutta la loro ansia, la rabbia per essere state ingannate e soprattutto sottolinea la loro voglia di riscatto.
È un libro che mi ha sorpreso positivamente. Non è il solito thriller, ma è una storia che ti fa riflettere e ti appassiona allo stesso tempo.
L’autrice è riuscita a unire tensione narrativa con un accurato approfondimento psicologico. Sottolineando argomenti per niente leggeri come il tradimento della fiducia e della difficile rinascita dopo aver subito un trauma, senza mai risultare pesante o noiosa. Sicuramente un romanzo interessante e non scontato.
Buona lettura!
C’è qualcosa dentro di lei, dentro tutte le donne, che conosce la verità prima che sia in grado di razionalizzare. La negazione è una forza fisica. Ci sono tante cose che possono essere ignorate prima che la situazione inizi a indurirsi in un guscio di verità ineluttabile.
Chi è Elizabeth Arnott
Elizabeth Arnott è una scrittrice e giornalista pluripremiata che ha all’attivo numerosi romanzi storici acclamati dalla critica con lo pseudonimo di Lizzie Pook. I suoi lavori sono apparsi su testate come «Sunday Times», «Guardian», «Telegraph» e «National Geographic». Vive a Londra con il marito e la figlia. Il club delle mogli dei serial killer è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.