Il ciclo del drago e del vento-Alba
Il ciclo del drago e del vento
Dark fantasy
Winter edizioni
2025
digitale
299
2013. Dopo due secoli di dominio umano, la maledizione che celava le creature soprannaturali viene spezzata. Oscure entità — sadiche, antiche e assetate di potere — emergono dalle ombre, pronte a reclamare il mondo che un tempo era loro. Le vecchie guerre si risvegliano.
“Il ciclo del drago e del vento-Alba” di Naia Sterne edito da Winter edizioni è un dark fantasy che definirei “psicologico”.
Non troverete molta azione in questo romanzo, piuttosto una partita a scacchi a tratti abbastanza lenta tra i lupi mannari, guidati dall’alfa Aleksander, e i vampiri con a capo Vladimir. A frapporsi tra loro ci sarà Aradìa, figlia di Afrodite, che cercherà in tutti i modi di evitare una guerra che porterebbe solo danni.

Il word building fantasy che crea l’autrice è ben costruito e non risulta neanche particolarmente complesso. L’aspetto che forse può confondere all’inizio, per il quale ho avuto un po’ di difficoltà, è comprendere i rapporti tra i personaggi.
La caratterizzazione dei personaggi da un punto di vista psicologico è ben fatta: vediamo i protagonisti da più sfaccettature.
A mio avviso la psicologia dei personaggi è l’aspetto centrale di tutto il romanzo. Tutte le mosse sono pensate come su una scacchiera e non sono banali. Questo aspetto può risultare un po’ noioso all’inizio quando la storia non è ancora entrata nel vivo ma si riprende nella fase centrale e nel finale dove invece tutti i personaggi cominciano a muoversi sul “campo di battaglia”.
Aradìa è sicuramente il personaggio più interessante. Essa è l’ago della bilancia nello scontro tra lupi mannari e vampiri; è la manipolatrice di quasi tutti gli eventi che accadono. La sua personalità è ben sfaccettata: la vediamo quasi farsi paladina della giustizia, ma in seguito, in alcuni capitoli, emerge un lato di lei estremamente meschino, crudele e soprattutto cruento.
Non si può dire che la trama sia avvincente. Tuttavia, è comunque interessante seguire che ruolo ha ogni personaggio in una battaglia che mi sembra chiaro, non è ancora entrata nel vivo.
Sullo stile di scrittura non nulla da eccepire: il libro si legge molto bene con una più che sufficiente scorrevolezza.
Per quanto riguarda il finale, Naia Sterne ci lascia con un cliffhanger ben congeniato per un romanzo che è solo l’inizio di una serie e che ha lo scopo di incuriosire il lettore per il seguito che verrà.