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Recensione: “Il Cerchio aperto” di Andrea Barzi, Youcanprint

Il Cerchio Aperto Book Cover Il Cerchio Aperto
Andrea Barzi
Narrativa
Youcanprint
2017
cartaceo
353

Riccardo è un uomo che nella vita ne ha passate davvero tante; è ancora un bambino quando iniziano le prime difficoltà. Nonostante cresca con dei valori, questi gli porteranno molti guai. Sarà infatti costretto a espatriare, a cambiare identità e farsi una nuova vita, ripartendo da zero.

Oggi è un contractor, nome politicamente corretto per definire i mercenari. Svolge la propria professione in relativa tranquillità a Città del Messico. Sembra essersi lasciato alle spalle un passato torbido, un passato che però tornerà a farsi sentire con forza e del tutto inaspettatamente a causa di Amelia, una giovane e ambiziosa reporter.

Un'inchiesta nata quasi per caso la condurrà fino in Messico, conoscerà Riccardo e il feeling che si crea tra i due è evidente fin da subito. Ma Amelia si spingerà troppo oltre nelle sue indagini e quello che scoprirà non le piacerà affatto.

Un'avventura che si snoda tra Città del Messico e Roma, Iraq e Stati Uniti, una storia di intrighi, bugie, tradimenti, di guerre, una storia di dolore e amore. Due vite che si intrecciano, due anime che si amano attraverso la distanza, le difficoltà e il tempo. Un thriller giallo a tinte rosa, dove quasi niente è come sembra.

 

“Contrastare la criminalità con comportamenti fuorilegge era tollerabile oppure no? Combattere il terrore con il terrore aveva una via di uscita? Erano queste che affollavano la mente di Riccardo”

 

Amelia è una giovane giornalista intraprendente; crede davvero nel suo lavoro e ricerca appassionatamente la verità.  Non appena viene a sapere, quasi per caso, di una storia avvolta nel mistero e di un assassino che ha fatto perdere le sue tracce, decide di andare fino in fondo alla storia.

La sua ricerca la porterà a conoscere il mondo dei contractor, chiamati anche mercenari, tra i quali opera Riccardo, un giovane italiano verso cui nascerà presto un sentimento di amore.

Grazie a Riccardo, Amelia, inoltre, avrà l’occasione di appagare la sua sete di verità in un giro che la porterà dall’Italia al Messico, e infine in Iraq.

La storia di amore però non è la principale protagonista, e questo è il lato che mi è piaciuto di più del romanzo; piuttosto essa rappresenta un pretesto per fare conoscere a noi lettori una realtà quasi sconosciuta.

Mercenari e compagnie di ventura nel XXI secolo: i contractors

L’autore ci parlerà degli orrori della guerra, delle torture nelle prigioni, della violenza della lotta al narcotraffico. Denunciando come la violenza di certe realtà faccia vittime sempre fra i più deboli e gli inermi.

“Dopo lo shock iniziale, Amelia si fece coraggio e con la professionalità che la contraddistingueva riuscì a intervistare alcuni medici e genitori di piccoli pazienti…

Per il piccolo Akram, 5 anni, non ci sarà primavera araba. Giace in un lettino, piange, la sua testa è enorme, è cieco e paralitico”.

Lo stile narrativo è scorrevole e piacevole, spesso riflessivo:

“Le piaceva osservare il paesaggio che scorreva fuori dal finestrino, amava osservare la gente e quando non trovava niente di interessante, si isolava dal resto del mondo infilando le cuffie del suo lettore mp3 nelle orecchie oppure leggendo un libro”.

Il libro è strutturato in maniera tale da conferire un buon ritmo alla narrazione. Ottimo il risultato ottenuto con la scelta di alternare, nella narrazione, le vicende di Amelia e quelle di Riccardo.

I personaggi sono ben caratterizzati, ricchi di chiaro scuri. Amelia è una ragazza tenace, ma non priva di fragilità. Riccardo è un uomo che, pur non avendo avuto una vita facile e nonostante la professione con cui si guadagna da vivere, è riuscito a custodire  un’anima profonda  e a conservare intatta una sua morale.

È stato durante quei mesi di prigionia che è cambiato qualcosa. Malato e malnutrito, giacevo in stato di semi-incoscienza sul pavimento. Venivo picchiato ogni giorno, a volte ogni ora […] univo dieci punti in un cerchio con al centro una croce, e poi le mie labbra sanguinanti e tumefatte cominciarono a pregare”.

Vi siete mai chiesti come si può sopravvivere all’orrore? Come continuare ad innamorarsi, a vivere la bellezza della vita?

Questo romanzo prova a dare una risposta a ciò: la storia di amore che nasce fra i protagonisti sembra suggerire un invito alla speranza che qualsiasi storia individuale, nonostante le prove e le difficoltà, possa riservare un destino di serenità.

 

L’autore

Andrea Barzi, nato a Firenze, sposato, due figli, agente di commercio. Appassionato di lettura, sport ed equitazione. Ha pubblicato il suo primo romanzo, “Il Cerchio Aperto” con Youcanprint

 

 

 

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