Il caso Ildegarda
classico
Emons editore
3 novembre 2016
ebook, cartaceo
296
Giugno 1177. Il monaco Wibert von Gembloux, giovane e appassionato teologo, riesce finalmente a raggiungere il monastero di Rupertsberg. Il suo più grande desiderio è servire la badessa Ildegarda come segretario e poter così tramandare ai posteri le sue visioni mistiche e i segreti delle sue molte arti. Quando però una forte pioggia dissotterra uno scheletro nei pressi dell'abbazia, la ricerca della verità farà emergere torbidi intrighi del passato, rievocando la dura battaglia di una donna fuori da ogni schema contro l'invidia degli uomini del suo tempo. Con precisione storica, Edgar Noske crea un affresco insolito del Medioevo al cui centro si staglia la figura luminosa di Ildegarda, donna forte e libera, capace di emozioni fortissime e di insospettabili fragilità, in lotta con papi ottusi e avidi abati.
“Il caso di Ildegarda” di Edgar Noske (Emons editore), è un romanzo che risale 1994 e aveva come titolo Der Fall Hildegard.
Siamo nel Medioevo, esattamente nel 1177, quando un giovane monaco raggiunge il monastero di Rupertsberg dove si tratterrà per diversi anni. Il monaco Wibert von Gembloux diventerà il segretario della badessa Ildegarda di Bingen che racconterà a lui la sua vita perchè venga trasmessa ai posteri.
La scoperta casuale di ossa umane darà il via al racconto della badessa che percorrerà gli anni in monastero e quello che è stata la costruzione di quel posto, oltre allo svelare segreti che hanno portato a dolori mai sopiti.
Un libro scritto molto bene che ripercorre la vita di Ildegarda, che per mia ignoranza non conoscevo, e ci riporta
a quei periodi. Anni in cui i giovani partivano per le crociate, in cui il Papa era scappato dalla sede romana dove vi era l’Antipapa, anni in cui nei monasteri vi erano priori che spesso prendevano decisioni azzardate ma nessuno osava contraddire. Anni di grandi povertà e poche ricchezze.
L’ambientazione spazio temporale è perfetta, leggi e ti ritrovi in quel posto in quel tempo.
I ricordi di Ildegarda vanno dal monastero da lei fondato a quello di Disibodenber, l’autore ben mostra le differenze tra i due ambienti con le descrizioni di ciò che vi avveniva e gli umori delle persone che ci vivevano. Da una parte si lavorava tutte insieme per in fine comune, dall’altra si faticava sotto i comandi dell’abate Kudo.
Ildegarda e Kudo: così diversi?
Badessa e abate di due monasteri molto vicini tra loro. Due ruoli simili per due persone diametralmente opposte. Questo saper operare sullo stesso piano per mettere in gioco motivazioni, fini e scopi così differenti è, secondo me, l’arma vincente di questo romanzo.
Non una lettura semplice, a volte bisogna andare al glossario finale per essere certi di aver capito, ma sicuramente un libro affascinante per quello che racconta.
Una donna, una badessa, una forte fede e le visioni. Una donna che ha fatto la storia.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!