Il canto del nemico
romanzo storico
HarperCollins
20 maggio 2021
cartaceo, ebook
384
Ogni omicidio è di per sé un abominio, ma c'è qualcosa di terribilmente inquietante nella vittima scoperta in un luogo isolato della riserva navajo: il cadavere ha la bocca piena di sabbia e sulla scena del crimine non ci sono né tracce né indizi utili. Al punto che Joe Leaphorn, tenente della polizia navajo, si ritrova contro ogni buon senso a sospettare che ci sia lo zampino di una qualche creatura soprannaturale.
La presenza del Male è palpabile, e le indagini su un misterioso stregone-lupo lo condurranno dove persino i più coraggiosi hanno paura, su una pista agghiacciante che dal misticismo conduce al delitto.
"Il canto del nemico" è il primo episodio della serie dedicata a Joe Leaphorn, alle prese con un delitto efferato e inspiegabile in un thriller carico di atmosfera sullo sfondo degli Stati Uniti occidentali.
Profondo conoscitore del grande Ovest e delle riserve dei nativi americani, Hillerman ha costruito nel corso dei suoi romanzi un universo narrativo in cui le indagini poliziesche condotte dal pragmatico tenente della polizia navajo Joe Leaphorn - che guarda con scetticismo molti dei vecchi usi tribali - e dal giovane e appassionato sergente Jim Chee - che invece crede nelle antiche divinità e aspira a diventare sciamano - si intrecciano a un elemento più squisitamente thriller.
“L’uomo bianco vede la desolazione e la definisce un deserto, pensò Mckee, ma il nome navajo per questo luogo significa splendida valle”
Primo dei libri che vedono protagonisti il tenente navajo Leaphorn e, nei successivi, il Sergente Chee. L’autore, Tony Hillerman, profondo conoscitore della cultura nativo americana, è considerato un maestro del mistery.
La particolarità della sua opera è la maestria con cui intreccia gli elementi del thriller al patrimonio Navajo. In questa maniera regala al lettore uno splendido affresco della nazione Dinè, come essi stessi si chiamano.
Scritto nel 1970, anni in cui finalmente si cominciavano a far crollare molti pregiudizi e stereotipi legati ai popoli indigeni americani, il romanzo palpita di questo desiderio di far conoscere la propria identità da parte di chi, vinto, è stato messo in silenzio per troppo tempo.
Rinchiusi nelle riserve, costretti troppo spesso a dover scegliere fra la loro anima e l’integrazione.
Così la vittima, è solo l’ennesimo poveraccio che non sapeva bene come essere un Navajo, né riusciva ad imparare a comportarsi da bianco.
Anime smarrite fra i valori tradizionali del popolo di appartenenza e quelli dei bianchi.
Lo scontro fra una via che rifiuta gli eccessi e un’altra che invece spinge all’ambizione e all’avidità.
Bellissimo il personaggio protagonista, Leaphorn. Esempio di uomo che è riuscito a integrarsi, ma non per questo ha tagliato le proprie radici.
Rispetto ai libri successivi, in questo ancora non è comparso il personaggio di Chee. A fare, pertanto, da contraltare al razionalismo di Chee troviamo il professore Mckee. Uomo bianco, profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni Navajo, probabilmente alterego dell’autore stesso. La particolarità di questo personaggio è che non ha nulla di eroico, è un uomo comune in cui tutti ci possiamo identificare.
Lo stile narrativo è veramente bello, vi sentirete trasportati in paesaggi dove il tempo sembra essersi fermato.
La lettura è scorrevole e coinvolgente.
Avete il desiderio anche voi di conoscere di più la cultura e la spiritualità dei nativi americani?
Questo libro certamente non vi deluderà…
L’autore
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Tony Hillerman (Sacred Heart, 27 maggio 1925 – Albuquerque, 26 ottobre 2008) è stato uno scrittore statunitense di libri gialli.
È morto ad Albuquerque, in Nuovo Messico il 26 ottobre 2008 per insufficienza polmonare.
Ha scritto thriller di grandissimo successo pubblicati, oltre che negli Stati Uniti, in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Finlandia ed Italia. Personaggi principali dei suoi gialli “etnici” sono il tenente della polizia navajo Leaphorn ed il sergente Jim Chee. Profondo conoscitore del mondo dell’ovest statunitense e delle riserve indiane, nelle sue opere miscela temi polizieschi, thriller e spiritualismo indiano.
Da questa serie di romanzi è stata tratta la serie tv skin walkers e dark winds