Libri,  Thriller

RECENSIONE: Il cadavere nella palude di Joy Ellis. Newton Compton Editori

Il cadavere nella palude Book Cover Il cadavere nella palude
Joy Ellis
Thriller
Newton Compton Editori
21 marzo 2019
Kindle e cartaceo
243

L’ispettore Nikki Galena ha fatto carriera grazie alla determinazione e all’intuito. Segnata da una tragedia familiare, conduce le indagini in modo spesso solitario, non rinunciando a volte alle maniere forti. Il sergente Joseph Easter sta attraversando un momento difficile: il ritrovamento del cadavere di un uomo, giustiziato in un angolo desolato della città di Greenborough, ha risvegliato in lui terribili ricordi. È convinto che un incubo del passato sia tornato a minacciare il suo lavoro e persino la sua vita. La cosa peggiore è che gli alti ranghi della polizia dubitano di lui, costringendolo a una corsa contro il tempo per trovare chi lo perseguita. Ma le paludi che circondano Greenborough non sono certo un terreno in cui è facile muoversi: le abitazioni sono molto distanti tra loro, le nebbie insidiose e la copertura telefonica spesso assente. E, soprattutto, non sono un posto sicuro, quando sai che, nascosto nell’ombra, qualcuno ti osserva.

 

“Lasciò spaziare lo sguardo sull’ampia distesa di paludi remote, inspirò a fondo assaporando la fresca aria salata e sorrise. Era bello trovarsi di nuovo a casa.”

Un thriller che vi terrà incollati alla lettura sino alla fine. Vi troverete immersi nelle paludi che circondano Cloud Fen, in coinvolti in una storia intrigante, misteriosa e molto ben scritta.
I personaggi sono molto ben delineati soprattutto dal punto di vista caratteriale. Ellis descrive i protagonisti ma anche gli ambienti in modo molto particolareggiato pur non cadendo mai nel banale e soprattutto senza essere mai noioso.
Nikki Galena è una poliziotta coraggiosa, coscienziosa, molto caparbia e non tralascia nessun indizio. Il suo “nuovo” collega Joseph è una persona con un passato doloroso che cerca i tutti i modi di tenere nascosto ma purtroppo il passato sconvolgerà la sua vita ancora una volta.

“Raddrizzò la schiena e avanzò ancora di qualche centimetro, guardando da una parte all’altra, sentendosi nudo senza il suo fucile d’assalto M-16.
«Oh, Coniglietto? Coniglietto, dove sei?».”

 

 

A fare da contorno ai nostri eroi alcuni colleghi, che anche se avranno un ruolo minore nel risolvere l’intricato caso, saranno di supporto.
Un thriller “serio e impegnato”, non sarà semplice per il lettore incastrare tutti i pezzi del puzzle in modo da risolvere l’intricato ma molto ben congegnato enigma e capire infine chi è realmente il colpevole di tutte quelle morti.
Recentemente ho letto diversi thriller, con ambientazioni disparate e di scrittori diversi, ma sinceramente questo è quello che mi è piaciuto di più, che mi ha costretto a “divorarlo” senza interruzioni e che mi messo più ansia.
Se adorate le storie di Agatha Christie non potrete non amare questo romanzo!

“Quando la detonazione del terzo sparo si fu spenta, lui sussurrò: «E io ti ho detto di non sottovalutarmi, amore mio».”

 

 

 

Joy Ellis è nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della vita a Londra. Adesso si dedica alla scrittura e vive  nel Lincolnshire con la compagna Jacqueline, una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi. Dopo Dieci piccoli indizi, Il cadavere nella palude è il secondo romanzo di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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