Il buon ladrone
Narrativa
Cantagalli
21 giugno 2024
ebook, cartaceo
84
Ormai appeso al legno della croce Disma, conosciuto come il buon ladrone, osserva una strana processione venire verso di lui, guidata dal condannato, carico della sua stessa croce. In un turbinio di emozioni e di domande il buon ladrone rimane spiazzato dalla scena alla quale sta assistendo e, inspiegabilmente, è costretto a fare i conti con un passato turbolento e in gran parte dimenticato e con la presenza di un uomo che, anche da lontano, sembra metterlo davanti alla sua storia più che i romani durante il processo. In un continuo riesame della propria storia, Disma vivrà le ultime ore accanto a Cristo crocifisso, arrivando infine a riconoscerlo come Signore e Messia. Insieme a lui altri personaggi, come Veronica, Simone di Cirene, il centurione romano e Barabba, accompagneranno il lettore facendogli vivere, tramite i loro occhi, la stranezza di quella giornata. Chi era quell’uomo? Disma risponde riconoscendo Cristo: gli basta questo per andare in Paradiso.
Romanzo di fede, di oscurità e rinascita, “Il buon ladrone” di Andrea Mobiglia, Cantagalli editore, ci porta in una delle pagine più dolorose del Vangelo, ma anche tra le più toccanti e sentite. La strada verso il Golgota vista da chi, sulla croce, c’è già e vede un uomo piegato dal dolore e dalla fatica avvicinarsi. Disma crocifisso ci è finito per le sue colpe, ma quell’uomo ferito e umiliato, sbeffeggiato e acclamato, quale colpa ha più lui per ricevere un trattamento ancora peggiore di lui che ha rubato, ucciso?
Con una prosa semplice e un linguaggio che non si avvale si classicismi o eccessiva poetica, l’autore ci dona pagine intrise di emozione, in cui fede, racconto storico e fiction si intersecano per dare una visione particolare della crocifissione del Cristo. Suggestiva la vista dalla croce di chi segue, dall’alto, ogni passo, inciampo e respiro di Gesù, che si appresta a dividere il suo stesso destino.
“Si avvicinava piano, con il suo ritmo, con il passare dei secondi era sempre più vicino. Disma si era accorto che il suo cuore aveva iniziato a battere forte: ogni suo passo, maldestro, forse insicuro, sicuramente debole, corrispondeva a un battito del cuore. Cosa stava succedendo”
Il medesimo destino accomuna i due uomini solo in apparenza: il ladrone e il Messia sono giunti su quei legni per strade e motivi differenti, come diverso è ciò che aspetta loro. Ogni passo dell’uomo piegato dal peso della croce apre frammenti di ricordi nella mente di Disma, e guardando quei passaggi della sua vita ci chiediamo: il ladrone è vittima della storia o delle sue scelte sbagliate? In queste pagine, Mobiglia ci mostra lo sguardo di chi, quel giorno, era al Golgota. Ecco Barabba, di cui Gesù ha preso il posto, ecco Simone di Cirene che, per caso o scelta, ha diviso con lui il peso della croce sulle spalle. E poi Veronica, e Maria, qui nelle vesti di madre dal volto sfigurato dal dolore, non ancora mamma per chi crede, solo una donna che vede morire suo figlio.
“Quel giorno era, sì, una regina, ma una regina dei dolori. Soffriva a tal punto che pareva che una spada le avesse trafitto il cuore.”
E poi lui, Gesù, il suo sguardo che promette salvezza, anche stravolto dalla sofferenza, le sue parole, che l’autore riporta dal Vangelo, quelle parole che, per chi crede, sono lame acuminate nella carne e poi cibo di speranza e acqua di salvezza. Una narrazione molto toccante quella di Andrea Mobiglia, per un racconto breve ma intenso, dedicato a chi ha fede, a chi la cerca, a chi spera che non sia mai troppo tardi per cambiare strada, come il buon ladrone, Disma, che ha visto e creduto e che Gesù a chiamato accanto a sé.
“Eppure, adesso che lo aveva incontrato, nel momento più tragico della sua vita, aveva capito: quell’uomo non era del suo mondo, era di un altro mondo. Era di un altro mondo, in questo mondo.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.